{"id":21758,"date":"2023-07-04T14:44:45","date_gmt":"2023-07-04T14:44:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21758"},"modified":"2023-07-04T14:46:19","modified_gmt":"2023-07-04T14:46:19","slug":"la-regola-di-san-francesco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21758","title":{"rendered":"La regola di San Francesco"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"21758\" class=\"elementor elementor-21758\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6acccd0 elementor-section-full_width elementor-section-stretched elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6acccd0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;stretch_section&quot;:&quot;section-stretched&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-228b9ad\" data-id=\"228b9ad\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-145f28b elementor-widget elementor-widget-prime-slider-dragon\" data-id=\"145f28b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"prime-slider-dragon.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-dragon\">\n\t\t\t\t<div class=\"bdt-position-relative bdt-visible-toggle\" id=\"bdt-145f28b\" bdt-slideshow=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;ratio&quot;:&quot;19080:800&quot;,&quot;min-height&quot;:400,&quot;autoplay&quot;:true,&quot;autoplay-interval&quot;:7000,&quot;pause-on-hover&quot;:false,&quot;velocity&quot;:1,&quot;finite&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t<ul class=\"bdt-slideshow-items\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<li class=\"bdt-slideshow-item bdt-flex bdt-flex-middle elementor-repeater-item-c100440\">\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-bg\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/sanfrancesco.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-slide-image\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/sanfrancesco.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-overlay-default bdt-position-cover\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-wrapper\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-content\">\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-sub-title\">\n\n\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"bdt-sub-title-inner\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 100,-100; opacity: 1,1,0\" data-reveal=\"reveal-active\">\n                            SANTI E BEATI                        <\/h4>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-main-title\">\n\t\t\t\t\t\t<h1 class=\"bdt-title-tag\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 200,-200; opacity: 1,1,0\"  data-reveal=\"reveal-active\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"frist-word\">LA<\/span> REGOLA DI SAN FRANCESCO\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h1>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 400,-400; opacity: 1,1,0\">\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \n\t\t<\/li>\n        \n\t\t\t\t\t<\/ul>\n\n\t\t\t\t\t            \n                <ul class=\"bdt-slideshow-nav bdt-dotnav bdt-dotnav-vertical reveal-muted\">\n\n                                        <li bdt-slideshow-item=\"0\" data-label=\"01\" ><a href=\"#\"><\/a><\/li>\n                                        \n                <\/ul>\n\n            \n        \t\t\t\t\t\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3523fcd elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3523fcd\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9045076\" data-id=\"9045076\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-48ba3df elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"48ba3df\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>1. Nel nome del Signore incomincia la vita dei frati minori<\/strong><br \/>La regola e la vita dei frati minori e questa, cio\u00e8 osservare il santo Vangelo del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castit\u00e0. Frate Francesco promette obbedienza e ossequio al signor papa Onorio e ai suoi successori canonicamente eletti e alla Chiesa romana. E gli altri frati siano tenuti a obbedire a frate Francesco e ai suoi successori.<\/p><p><strong>2. Di coloro che vogliono intraprendere questa vita e come devono essere ricevuti<\/strong><br \/>Se alcuni vorranno intraprendere questa vita e verranno dai nostri frati, questi li mandino dai loro ministri provinciali, ai quali soltanto e non ad altri sia concesso di ricevere i frati. I ministri poi diligentemente li esaminino intorno alla fede cattolica e ai sacramenti della Chiesa. E se credono tutte queste cose e le vogliono fedelmente professare e osservare fino alla fine; e non hanno moglie o, qualora l\u2019abbiano, essa sia gi\u00e0 entrata in monastero o abbia dato loro il permesso con l\u2019autorit\u00e0 del vescovo diocesano, dopo aver fatto voto di castit\u00e0; e le mogli siano di tale et\u00e0 che non possa nascere su di loro alcun sospetto; dicano ad essi la parola del santo Vangelo, che vadano e vendano tutto quello che hanno e procurino di darlo ai poveri. Se non potranno farlo, basta ad essi la buona volont\u00e0. E si guardino i frati e i loro ministri di essere solleciti delle loro cose temporali, affinch\u00e9 dispongano delle medesime liberamente secondo l\u2019ispirazione del Signore. \u201cSe tuttavia si chiedesse loro un consiglio, i ministri li potranno mandare da persone timorate di Dio perch\u00e9 con il loro aiuto diano i loro beni ai poveri.\u201d Poi concedano loro i panni della prova, cio\u00e8 due tonache senza cappuccio e il cingolo e i pantaloni e il capperone fino al cingolo, se ai ministri non sembrer\u00e0 diversamente secondo Dio. \u201cTerminato l\u2019anno della prova siano ricevuti all\u2019obbedienza promettendo di osservare sempre questa vita e la Regola. \u201cE in nessun modo sar\u00e0 lecito di uscire da questa Religione secondo il decreto del signor Papa; poich\u00e9, come dice il Vangelo, nessuno che pone la mano all\u2019aratro e poi si volge indietro e atto al regno di Dio. E quelli che hanno gi\u00e0 promesso obbedienza, abbiano una tonaca con il cappuccio e un\u2019altra senza, coloro che la vorranno avere. E coloro che sono costretti da necessit\u00e0 possano portare calzature. E tutti i frati si vestano di abiti vili che possono rattoppare con sacco e altre pezze con la benedizione di Dio. I quali ammonisco ed esorto di non disprezzare e di non giudicare gli uomini che vedono vestiti di abiti molli e colorati ed usano cibi e bevande delicate, ma piuttosto ciascuno giudichi e disprezzi se stesso\u201d.<\/p><p><strong>3. Del divino ufficio e del digiuno e come i frati debbono andare per il mondo<\/strong><br \/>I chierici recitino il divino ufficio secondo il rito della santa Chiesa romana eccetto il salterio, e perci\u00f2 potranno avere i breviari. I laici dicano ventiquattro Pater noster per il mattutino, cinque per le lodi; per prima, terza, sesta, nona, per ciascuna di queste, sette; per il Vespro dodici; per compieta sette; e preghino per i defunti. E digiunino dalla festa di tutti i santi fino alla Nativit\u00e0 del Signore. La santa Quaresima invece, che incomincia dall\u2019Epifania e dura ininterrottamente per quaranta giorni e che il Signore santific\u00f2 con il suo digiuno, coloro che volontariamente la passano nel digiuno siano benedetti dal Signore, e coloro che non vogliono non vi siano obbligati. Ma l\u2019altra, fino alla Resurrezione del Signore, la passino digiunando. Negli altri tempi non siano tenuti a digiunare, se non il venerd\u00ec. Nei casi di manifesta necessit\u00e0 i frati non siano tenuti al digiuno corporale. Consiglio poi, ammonisco ed esorto i miei frati nel Signore Ges\u00f9 Cristo che, quando vanno per il mondo, non litighino, ed evitino le dispute di parole, ne giudichino gli altri; ma siano miti, pacifici e modesti, mansueti e umili, parlando onestamente con tutti, cosi come conviene. \u201cE non debbano cavalcare se non siano costretti da evidente necessit\u00e0 o infermit\u00e0. In qualunque casa entreranno prima dicano: Pace a questa casa. \u201cE secondo il santo Vangelo potranno mangiare di tutti i cibi che saranno loro presentati\u201d.<\/p><p><strong>4. Che i frati non ricevano denari<\/strong><br \/>Ordino fermamente a tutti i frati che in nessun modo ricevano denari o pecunia direttamente o per interposta persona. Tuttavia per le necessit\u00e0 dei malati e per vestire gli altri frati, i ministri soltanto e i custodi per mezzo di amici spirituali, abbiano sollecita cura secondo i luoghi, La circostanza, il clima delle regioni, cosi come sembrer\u00e0 convenire alla necessit\u00e0, salvo sempre, come e stato detto, che non ricevano in nessuna maniera denaro o pecunia.<\/p><p><strong>5. Del modo di lavorare<\/strong><br \/>Quei frati ai quali il Signore ha concesso la grazia di lavorare, lavorino con fedelt\u00e0 e con devozione, cos\u00ec che, allontanato l\u2019ozio, nemico dell\u2019anima, non spengano lo spirito della santa orazione e devozione al quale devono servire tutte le altre cose temporali . Come ricompensa del lavoro per se e per i loro frati ricevano le cose necessarie al corpo, eccetto denari o pecunia, e questo umilmente, come conviene a servi di Dio e a seguaci della santissima povert\u00e0.<\/p><p><strong>6. Che i frati di niente si approprino e del chiedere l\u2019elemosina e dei frati infermi<\/strong><br \/>I frati non si approprino di nulla, ne casa, ne luogo, o alcuna altra cosa. E come pellegrini e forestieri in questo mondo, servendo al Signore in povert\u00e0 ed umilt\u00e0, vadano per l\u2019elemosina con fiducia. Ne devono vergognarsi, perch\u00e9 il Signore si e fatto povero per noi in questo mondo. Questa e, fratelli miei carissimi, l\u2019eccellenza dell\u2019altissima povert\u00e0, che vi costituisce eredi e re del regno dei cieli, facendovi poveri di cose e ricchi di virt\u00f9. Questa sia la vostra porzione che vi conduce alla terra dei viventi. E a questa povert\u00e0, fratelli carissimi, totalmente uniti, non vogliate aver altro sotto il cielo, per sempre, nel nome del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. E ovunque sono e si troveranno i frati, si mostrino familiari tra loro. E ciascuno manifesti con fiducia all\u2019altro le sue necessit\u00e0, \u201cpoich\u00e9 se la madre nutre e ama il suo figlio carnale, con quanto pi\u00f9 affetto uno deve amare e nutrire il suo fratello spirituale? \u201cE se uno di essi cadr\u00e0 malato, gli altri frati lo devono servire come vorrebbero essere serviti.<\/p><p><strong>7. Della penitenza da imporsi ai frati che peccano<\/strong><br \/>Se alcuni frati, per istigazione del nemico, avranno mortalmente peccato, per quei peccati per i quali sar\u00e0 stato ordinato tra i frati di ricorrere ai soli ministri provinciali, i predetti frati siano tenuti a ricorrere ad essi quanto prima potranno senza indugio. I ministri poi, se sono sacerdoti, impongano con misericordia ad essi la penitenza; se invece non sono sacerdoti, la facciano imporre da altri sacerdoti dell\u2019Ordine, cos\u00ec come sembrer\u00e0 pi\u00f9 opportuno, secondo Dio. E devono guardarsi di non adirarsi ne risentirsi per il peccato commesso da un frate, poich\u00e9 l\u2019ira e il risentimento impediscono in s\u00e9 e negli altri la carit\u00e0.<\/p><p><strong>8. Della elezione del ministro generale di questa fraternit\u00e0 e del capitolo di Pentecoste<\/strong><br \/>Tutti i frati siano tenuti sempre ad avere uno dei frati di quest\u2019Ordine come ministro generale e servo di tutta la fraternit\u00e0 e a lui devono fermamente obbedire. Alla sua morte l\u2019elezione del successore sia fatta dai ministri provinciali e dai custodi nel Capitolo di Pentecoste, al quale i ministri provinciali siano tenuti sempre ad intervenire dovunque sar\u00e0 stabilito dal ministro generale; e questo una volta ogni tre anni o entro un termine maggiore o minore, cosi come dal predetto ministro sar\u00e0 ordinato. E se talora ai ministri provinciali e ai custodi all\u2019unanimit\u00e0 sembrasse che detto ministro non fosse idoneo al servizio e al comune bene dei frati, i predetti ministri e custodi, ai quali e commessa l\u2019elezione, siano tenuti nel nome del Signore ad eleggersi un altro custode. Dopo il Capitolo di Pentecoste i singoli ministri e custodi possono, se vogliono e lo credono opportuno, radunare nello stesso anno, una volta i loro frati a capitolo.<\/p><p><strong>9. Dei predicatori<\/strong><br \/>I frati non predichino nella diocesi di alcun vescovo qualora dallo stesso vescovo fosse loro proibito. E nessun frate osi predicare al popolo se prima non sia stato esaminato e approvato dal ministro generale di questa fraternit\u00e0 e non abbia ricevuto dal medesimo l\u2019ufficio della predicazione. \u201cAmmonisco anche ed esorto gli stessi frati che nella loro predicazione le loro parole siano ponderate e caste a utilit\u00e0 e a edificazione del popolo, annunciando ai fedeli i vizi e le virt\u00f9, la pena e la gloria con brevit\u00e0 di discorso poich\u00e9 il Signore disse sulla terra parole brevi.<\/p><p><strong>10. Dell\u2019 ammonizione e della correzione dei frati<\/strong><br \/>I frati, che sono ministri e servi degli altri frati, visitino e ammoniscano i loro frati e li correggano con umilt\u00e0 e carit\u00e0, non ordinando ad essi niente che sia contro alla loro anima e alla nostra Regola. I frati poi, che sono sudditi, si ricordino che per Dio hanno rinnegato la propria volont\u00e0. \u201cPer cui fermamente ordino loro di obbedire ai ministri in tutte quelle cose che promisero al Signore di osservare e non sono contrarie all\u2019anima e alla nostra Regola. E ovunque ci siano dei frati che sapessero e conoscessero di non potere spiritualmente osservare la Regola, debbano e possano ricorrere ai loro ministri. E i ministri li accolgano con carit\u00e0 e benevolenza e mostrino ad essi tanta familiarit\u00e0 che quelli possano parlare e fare con essi cosi come parlano e fanno i padroni con i loro servi; infatti cosi deve essere, che i ministri siano i servi di tutti i frati. Ammonisco poi ed esorto nel Signore Ges\u00f9 Cristo, che si guardino i frati da ogni superbia, vana gloria, invidia, avarizia, dalle cure e dalle preoccupazioni di questo mondo, dalla detrazione e dalla mormorazione. E se non sanno di lettere, non si preoccupino di apprenderle, ma attendano a ci\u00f2 che devono desiderare sopra ogni cosa: avere lo Spirito del Signore e le sue opere, per pregare sempre con cuore puro e avere umilt\u00e0, pazienza nelle persecuzioni e nelle infermit\u00e0 \u201ce amare quelli che ci perseguitano e ci riprendono e ci calunniano, poich\u00e9 dice il Signore: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano e vi calunniano. Beati quelli che sono perseguitati per la giustizia, poich\u00e9 di essi e il regno dei cieli. E chi perseverer\u00e0 fino alla fine, questi sar\u00e0 salvo.<\/p><p><strong>11. Che i frati non entrino nei monasteri delle monache<\/strong><br \/>Ordino fermamente a tutti i frati di non avere vicinanza o colloqui con donne tali da ingenerare sospetto, e di non entrare in monasteri di monache, eccetto quelli ai quali e stata data dalla Sede apostolica una speciale licenza. Ne si facciano padrini di uomini e di donne, affinch\u00e9 per questa occasione non sorga scandalo tra i frati e dai frati.<\/p><p><strong>12. Di coloro che vanno in missione tra i saraceni e tra gli altri infedeli<\/strong><br \/>Quei frati che, per divina ispirazione, vorranno andare tra i Saraceni e tra gli altri infedeli, ne chiedano il permesso ai loro ministri provinciali. I ministri poi non diano a nessuno il permesso se non a quelli che riterranno idonei ad essere mandati. Per obbedienza, inoltre, ordino ai ministri che chiedano al signor Papa uno dei cardinali della santa Chiesa romana il quale sia governatore, protettore e correttore di questa fraternit\u00e0; affinch\u00e9 sempre sudditi e soggetti ai piedi della medesima santa Chiesa, stabili nella fede cattolica, osserviamo la povert\u00e0, l\u2019umilt\u00e0 e il santo Vangelo del Signor nostro Ges\u00f9 Cristo, che abbiamo fermamente promesso.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTI E BEATI LA REGOLA DI SAN FRANCESCO 1. Nel nome del Signore incomincia la vita dei frati minoriLa regola e la vita dei frati minori e questa, cio\u00e8 osservare il santo Vangelo del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castit\u00e0. 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