{"id":21773,"date":"2023-07-04T14:48:23","date_gmt":"2023-07-04T14:48:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21773"},"modified":"2023-07-04T14:49:44","modified_gmt":"2023-07-04T14:49:44","slug":"san-serafino-da-montegranaro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21773","title":{"rendered":"San Serafino da Montegranaro"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"21773\" class=\"elementor elementor-21773\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f2a63e4 elementor-section-full_width elementor-section-stretched elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f2a63e4\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;stretch_section&quot;:&quot;section-stretched&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d090712\" data-id=\"d090712\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e4a9b38 elementor-widget elementor-widget-prime-slider-dragon\" data-id=\"e4a9b38\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"prime-slider-dragon.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-dragon\">\n\t\t\t\t<div class=\"bdt-position-relative bdt-visible-toggle\" id=\"bdt-e4a9b38\" bdt-slideshow=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;ratio&quot;:&quot;19080:800&quot;,&quot;min-height&quot;:400,&quot;autoplay&quot;:true,&quot;autoplay-interval&quot;:7000,&quot;pause-on-hover&quot;:false,&quot;velocity&quot;:1,&quot;finite&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t<ul class=\"bdt-slideshow-items\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<li class=\"bdt-slideshow-item bdt-flex bdt-flex-middle elementor-repeater-item-c100440\">\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-bg\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/san-serafino-da-montegranaro_1602427177.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-slide-image\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/san-serafino-da-montegranaro_1602427177.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-overlay-default bdt-position-cover\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-wrapper\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-content\">\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-sub-title\">\n\n\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"bdt-sub-title-inner\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 100,-100; 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Giuseppe Calasanzio, fondatore dei Chierici Regolari delle Scuole Pie, e due religiosi francescani: Giuseppe da Copertino e Serafino da Montegranaro. Non ston\u00f2, fra uomini dotati di eccezionali qualit\u00e0, l\u2019umile figura del frate cappuccino nato nel 1540 e che a 18 anni si era presentato al convento dei cappuccini di Tolentino mostrando al superiore un crocifisso e un rosario, dicendo: \u201cNon ho altro, ma con questo spero di farmi santo\u201d. Era arrivato l\u00ec su suggerimento di una giovane di Loro Piceno, nella cui casa stava facendo da manovale al fratello muratore. Passando davanti alla sua stanza, la sent\u00ec leggere la vita degli eremiti della Tebaide, vissuti tra digiuni e penitenze. \u201cPovero me \u2013 disse alla giovane \u2013 come far\u00f2 a salvarmi l\u2019anima?\u201d \u201cTi insegno io come dovrai fare \u2013 gli rispose Ludovica \u2013 va a Tolentino dai frati cappuccini\u201d. Ringrazi\u00f2 e si present\u00f2 al convento che gli apr\u00ec subito la porta.<\/p><p>Una volta divenuto frate, fu mandato in vari conventi per aiutare in cucina. Nonostante tutta la buona volont\u00e0, non combinava che guai, tanto da meritare rimproveri e penitenze. Non sapendo che fare, una notte and\u00f2 in chiesa, si inginocchi\u00f2 davanti all\u2019altare e promise di recitare un rosario per quanti l\u2019avrebbero rimproverato. \u201cLa tua promessa mi \u00e8 molto gradita \u2013 gli disse una voce che usciva dal tabernacolo \u2013 chiedimi qualsiasi cosa e ti sar\u00e0 concessa\u201d. La vita cambi\u00f2 non perch\u00e9 impar\u00f2 a fare il cuoco, ma perch\u00e9, rifugiandosi in chiesa, trovava pace e rassegnazione.<\/p><p>Un bel giorno fu tolto dalla cucina e fu mandato ad Ascoli Piceno come questuante. Respir\u00f2. Ogni giorno partiva dal convento e girava per le \u201crue\u201d cittadine stringendo in mano un crocifisso che offriva al bacio di chi gli apriva la porta. Pian piano la gente si affezion\u00f2 al piccolo frate, soprattutto perch\u00e9 si sparse la voce che faceva miracoli. Guariva le piaghe suggerendo di curarle con una foglia di insalata; lo scorbuto passandovi sopra uno spicchio d\u2019aglio; le piaghe poggiandovi un panno caldo; le lacerazioni appoggiandovi un rosario. Tutti capivano che erano espedienti per nascondere una santit\u00e0, della quale a un certo punto si parl\u00f2 chiaramente, tanto che era chiamato \u201cil santo\u201d.<\/p><p>Un giorno gli presentarono una bambina muta. \u201cIl medico ha detto che non c\u2019\u00e8 rimedio \u2013 gli dissero i genitori \u2013 fra Serafino, aiutaci\u201d. \u201cSantina, santina \u2013 disse il fraticello alla bambina mentre le toccava la testa con la sua corona fatta di canna di finocchio e pezzi di zucca \u2013 attenta a non stancare la gente con le tue chiacchiere\u201d. Tornati a casa la bambina prese un cucchiaio e lo batt\u00e9 sulla tavola dicendo: \u201cRamona\u201d, il nome di una vicina. E da quel giorno \u201cparl\u00f2 cos\u00ec tanto che spesso ci stordiva\u201d dissero i genitori.<\/p><p>Perfetto osservante della regola della povert\u00e0 e totalmente conformato alla spiritualit\u00e0 penitenziale,\u00a0contemplativa e apostolica dell\u2019Ordine, fra Serafino trasform\u00f2 la chiesa nella sua cella, perch\u00e9 abitualmente stava pi\u00f9 in chiesa, soprattutto di notte, che in cella. E se qualcuno lo spiava e se ne accorgeva, fingeva di dormire rumorosamente. \u201cO santino \u2013 rispondeva celiando a chi gli faceva notare l\u2019irriverenza \u2013 io dormo pi\u00f9 in chiesa che in refettorio\u201d. Assetato di messe e di Eucaristia, avrebbe desiderato di essere posto di famiglia a Loreto o a Roma per poter servirne molte ogni giorno. Un mattino, mentre serviva messa nella chiesa del convento, al momento della comunione, chiese al sacerdote di dargli l\u2019ostia che stava sul corporale. \u201cNon c\u2019\u00e8 nulla; io non ce l\u2019ho messa\u201d rispose il sacerdote. \u201cSantino, guardate bene; c\u2019\u00e8, io la vedo\u201d. C\u2019era davvero: l\u2019aveva portata un angelo proprio per lui.<\/p><p>La gente che l\u2019ha conosciuto, lo ha presentato con tratti veristici, quasi fotografici. \u201cAveva barba e capelli sempre arruffati\u2026 li puzzava il fiato\u2026 la tonaca, piena di pezze, li calava sempre dalla parte sinistra et li si vedeva il cilicio\u2026 non voleva assolutamente che li si toccasse le spalle\u2026 amava grandemente li fiori et li putti (fanciulli)\u201d. \u00c8 un fatto che i bambini sono sempre stati privilegiati da questi santi cos\u00ec umani e umili. E saranno proprio \u201cli putti\u201d ad annunciare alla citt\u00e0 di Ascoli la sua morte, avvenuta sul primo pomeriggio del 12 ottobre 1604. \u201c\u00c8 morto il santo! \u00c8 morto il santo!\u201d gridavano correndo per le vie della citt\u00e0.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTI San Serafino da Montegranaro Il 16 luglio 1767 papa Clemente XIII canonizz\u00f2 due fondatori di Ordini religiosi: Girolamo Emiliani, fondatore dei Padri Somaschi; Giuseppe Calasanzio, fondatore dei Chierici Regolari delle Scuole Pie, e due religiosi francescani: Giuseppe da Copertino e Serafino da Montegranaro. 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