{"id":21781,"date":"2023-07-04T14:50:14","date_gmt":"2023-07-04T14:50:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21781"},"modified":"2023-07-04T14:51:28","modified_gmt":"2023-07-04T14:51:28","slug":"beato-benedetto-da-urbino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21781","title":{"rendered":"Beato Benedetto da Urbino"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"21781\" class=\"elementor elementor-21781\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2f1f3bd elementor-section-full_width elementor-section-stretched elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2f1f3bd\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;stretch_section&quot;:&quot;section-stretched&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-280ee98\" data-id=\"280ee98\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ef89efd elementor-widget elementor-widget-prime-slider-dragon\" data-id=\"ef89efd\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"prime-slider-dragon.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-dragon\">\n\t\t\t\t<div class=\"bdt-position-relative bdt-visible-toggle\" id=\"bdt-ef89efd\" bdt-slideshow=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;ratio&quot;:&quot;19080:800&quot;,&quot;min-height&quot;:400,&quot;autoplay&quot;:true,&quot;autoplay-interval&quot;:7000,&quot;pause-on-hover&quot;:false,&quot;velocity&quot;:1,&quot;finite&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t<ul class=\"bdt-slideshow-items\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<li class=\"bdt-slideshow-item bdt-flex bdt-flex-middle elementor-repeater-item-c100440\">\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-bg\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/beatobenedettodaurbino.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-slide-image\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/beatobenedettodaurbino.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-overlay-default bdt-position-cover\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-wrapper\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-content\">\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-sub-title\">\n\n\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"bdt-sub-title-inner\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 100,-100; opacity: 1,1,0\" data-reveal=\"reveal-active\">\n                            BEATI                        <\/h4>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-main-title\">\n\t\t\t\t\t\t<h1 class=\"bdt-title-tag\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 200,-200; opacity: 1,1,0\"  data-reveal=\"reveal-active\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"frist-word\">Beato<\/span> Benedetto da Urbino\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h1>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 400,-400; opacity: 1,1,0\">\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \n\t\t<\/li>\n        \n\t\t\t\t\t<\/ul>\n\n\t\t\t\t\t            \n                <ul class=\"bdt-slideshow-nav bdt-dotnav bdt-dotnav-vertical reveal-muted\">\n\n                                        <li bdt-slideshow-item=\"0\" data-label=\"01\" ><a href=\"#\"><\/a><\/li>\n                                        \n                <\/ul>\n\n            \n        \t\t\t\t\t\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-caae61b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"caae61b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0fcf6d5\" data-id=\"0fcf6d5\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0758bb8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0758bb8\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Quando si parla del Beato Benedetto, il pensiero corre istintivamente a Fossombrone, e pi\u00f9 precisamente al Colle dei Santi, dove mor\u00ec il 30 aprile 1625 e dov\u2019\u00e8 venerato da una moltitudine di devoti che crescono con i giorni. Egli invece nacque a Urbino il 23 settembre 1560 e si chiamava Marco; divenne Benedetto da Urbino in un imprecisato giorno del maggio 1584 a Fano, quando inizi\u00f2 il noviziato nel convento di Santa Cristina.<\/p><p>Rimasto orfano, fu affidato insieme a un fratello a uno zio che viveva a Cagli, da dove part\u00ec per studiare prima a Perugia e poi a Padova, dove si laure\u00f2 in Diritto. Tornato a Fossombrone, chiese di farsi cappuccino, ma trov\u00f2 difficolt\u00e0 sia in famiglia che in convento, perch\u00e9 di salute cagionevole. Vinse lui e, una volta sacerdote, si diede alla predicazione nei paesi dell\u2019alta Marca, tra gente umile e dimessa.<\/p><p>Sul finire del 1500 fu mandato in Boemia insieme a un gruppo di confratelli guidato da san Lorenzo da Brindisi per arginare l\u2019espansione del protestantesimo. Vi rest\u00f2 poco tempo e torn\u00f2 a Fossombrone, dove riprese la sua predicazione che port\u00f2 avanti fino alla morte. Preferiva i pulpiti dei piccoli paesi, tra gente semplice e che affidava a Dio le speranze di un\u2019esistenza grama e stentata.<\/p><p>Un giorno, mentre stava partendo per un impegno quaresimale, fu raggiunto da un contadino che lo supplic\u00f2 di fermarsi a casa sua perch\u00e9 un suo parente era in fin di vita. P. Benedetto and\u00f2; lo benedisse con alcune reliquie che portava sempre con s\u00e9 e l\u2019ammalato, che si chiamava Mario Ridolfi, guar\u00ec subito. Un\u2019altra volta passava per Montalto e fu pregato di fermarsi per celebrare la messa la domenica seguente, dato che il parroco era malato. Si ferm\u00f2: fece suonare la campana per la predica; l\u2019indomani celebr\u00f2 messa; sal\u00ec in casa a salutare il parroco e si incammin\u00f2 verso Pergola, quando lo raggiunse un gruppetto di persone che volevano ringraziarlo perch\u00e9, subito dopo la sua partenza, il parroco era guarito.<\/p><p>Tornando a Fossombrone incontr\u00f2 uno storpio cui non pot\u00e9 fare l\u2019elemosina perch\u00e9 non aveva nulla. Si fece dare un foglio di carta dal confratello che lo accompagnava, ci scrisse il nome di Ges\u00f9 e lo diede al poveretto che l\u00ec per l\u00ec rimase deluso, poi lo rincorse, raggiungendolo mentre attraversava un villaggio, gridando che era guarito. A Fossombrone fu chiamato a visitare la moglie di un certo signor Torricelli, amico di famiglia, incinta e agli ultimi giorni di vita. \u201cQuesta volta il medico ha sbagliato \u2013 disse entrando nella stanza e appoggiando il cordone sulla testa della donna \u2013 partorirai una bella bambina\u201d. Raccomand\u00f2 di farle bere un bicchiere d\u2019acqua su cui aveva posta le mani entrando in casa, e il parto fu indolore.<\/p><p>Guariva gli altri, ma lui era sempre malato. Sub\u00ec sedici operazioni per una flebite alla gamba e dieci per un\u2019ernia ostinata; soffr\u00ec per tutta la vita un mal d\u2019occhi che lo ridusse quasi alla cecit\u00e0, ma non gli usc\u00ec mai di bocca il minimo lamento, accettando tutto per assomigliare a Cristo crocifisso, davanti alla cui immagine passava ore e ore in profonda meditazione.<\/p><p>Nel marzo 1526 and\u00f2 a predicare la quaresima a Sassocorvaro, nonostante il parere contrario dei confratelli di Cagli, dov\u2019era superiore. Arriv\u00f2 tenendo il fiato con i denti; predic\u00f2 cinque o sei giorni, poi si dovette portarlo in lettiga a Fossombrone quasi moribondo. Voleva alzarsi per la preghiera notturna insieme ai confratelli che, vedendolo in quelle condizioni si opposero e gli portarono in cella una candela che lo vegliasse durante l\u2019agonia imminente. \u201cPortatela via disse \u2013 vi dir\u00f2 quando dovrete portarla\u201d. Spunt\u00f2 il giorno predetto, l\u2019ultimo, e il convento si ferm\u00f2. Tutti volevano vedere come muore un santo. Padre Benedetto chiese che gli mettessero un crocifisso sulla parete di fronte al letto, preg\u00f2 di non far entrare nessuno e chiese che gli si leggesse la Passione di Ges\u00f9 secondo Giovanni. Man mano che la lettura andava avanti il suo volto si faceva sempre pi\u00f9 bianco e sofferente; a met\u00e0 lettura prese il pallore del giglio e si fiss\u00f2 in quel candore.<\/p><p>Al termine della lettura fece cenno che fosse portata la candela accesa e si fece amministrare<br \/>l\u2019olio degli infermi, accompagnando le preghiere con cosciente devozione. Dopo l\u2019Ave Maria il superiore cominci\u00f2 la recita delle preghiere degli agonizzanti: all\u2019invocazione\u00a0<em>Santa Maria<\/em>, il viso assente del moribondo sembr\u00f2 riaversi e gli occhi tornar vivi. Guardati uno a uno gli astanti, essi si fissarono in un punto del soffitto, luminoso nel brivido di un\u2019alba celeste.<\/p><p>Poco prima di mezzanotte, mentre la campana del convento ne annunciava alla valle gli ultimi respiri, mor\u00ec. Era il 30 aprile 1625. Padre Benedetto aveva 64 anni. Fu beatificato il 15 gennaio 1867 da papa Pio IX.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BEATI Beato Benedetto da Urbino Quando si parla del Beato Benedetto, il pensiero corre istintivamente a Fossombrone, e pi\u00f9 precisamente al Colle dei Santi, dove mor\u00ec il 30 aprile 1625 e dov\u2019\u00e8 venerato da una moltitudine di devoti che crescono con i giorni. Egli invece nacque a Urbino il 23 settembre 1560 e si chiamava [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-21781","page","type-page","status-publish"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21781"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21781\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21788,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21781\/revisions\/21788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}