{"id":21789,"date":"2023-07-04T14:51:42","date_gmt":"2023-07-04T14:51:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21789"},"modified":"2023-07-04T14:53:25","modified_gmt":"2023-07-04T14:53:25","slug":"beato-bernardo-da-offida","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21789","title":{"rendered":"Beato Bernardo da Offida"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"21789\" class=\"elementor elementor-21789\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-81d2dd6 elementor-section-full_width elementor-section-stretched elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"81d2dd6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;stretch_section&quot;:&quot;section-stretched&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5fff965\" data-id=\"5fff965\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7781055 elementor-widget elementor-widget-prime-slider-dragon\" data-id=\"7781055\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"prime-slider-dragon.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-dragon\">\n\t\t\t\t<div class=\"bdt-position-relative bdt-visible-toggle\" id=\"bdt-7781055\" bdt-slideshow=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;ratio&quot;:&quot;19080:800&quot;,&quot;min-height&quot;:400,&quot;autoplay&quot;:true,&quot;autoplay-interval&quot;:7000,&quot;pause-on-hover&quot;:false,&quot;velocity&quot;:1,&quot;finite&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t<ul class=\"bdt-slideshow-items\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<li class=\"bdt-slideshow-item bdt-flex bdt-flex-middle elementor-repeater-item-c100440\">\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-bg\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Beato-Bernardo-de-Ofida-Irmao-Capuchinho.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-slide-image\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Beato-Bernardo-de-Ofida-Irmao-Capuchinho.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-overlay-default bdt-position-cover\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-wrapper\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-content\">\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-sub-title\">\n\n\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"bdt-sub-title-inner\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 100,-100; opacity: 1,1,0\" data-reveal=\"reveal-active\">\n                            BEATI                        <\/h4>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-main-title\">\n\t\t\t\t\t\t<h1 class=\"bdt-title-tag\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 200,-200; opacity: 1,1,0\"  data-reveal=\"reveal-active\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"frist-word\">Beato<\/span> Bernardo da Offida\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h1>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 400,-400; opacity: 1,1,0\">\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \n\t\t<\/li>\n        \n\t\t\t\t\t<\/ul>\n\n\t\t\t\t\t            \n                <ul class=\"bdt-slideshow-nav bdt-dotnav bdt-dotnav-vertical reveal-muted\">\n\n                                        <li bdt-slideshow-item=\"0\" data-label=\"01\" ><a href=\"#\"><\/a><\/li>\n                                        \n                <\/ul>\n\n            \n        \t\t\t\t\t\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-677302c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"677302c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-60f6edb\" data-id=\"60f6edb\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-926ba32 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"926ba32\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Si chiamava Domenico Peroni e nacque a Offida il 7 novembre 1604, l\u2019anno in cui mor\u00ec il conterraneo San Serafino da Montegranaro. Quando lo seppe si propose di imitarne le virt\u00f9, senza perdere di vista quelle di Giuseppe da Lama, santo anche lui, ma senza aureola, di cui si faceva un gran parlare. Figlio di contadini, gli fu affidata la custodia del piccolo gregge di casa che accompagnava nei campi e lasciava libero di pascolare come e dove voleva, sicuro che non avrebbe sconfinato nelle propriet\u00e0 altrui. Avveniva proprio cos\u00ec e lui ne approfittava per inginocchiarsi e pregare davanti a un crocifisso che appendeva al tronco di un albero. Se ne accorsero altri pastorelli che accorrevano a vederlo e che invitava a pregare con lui, garantendo che anche il loro gregge avrebbe rispettato i campi dei vicini. A ventidue anni buss\u00f2 al convento dei cappuccini che ne avevano sentito parlare e che lo inviarono a Camerino, dove cambi\u00f2 nome e vestiti.<\/p><p>Finito l\u2019anno di formazione fu mandato in vari conventi come cuoco, infermiere, portinaio, questuante, ortolano. Tra i tanti lavori prefer\u00ec questo perch\u00e9 poteva riservare un angolo in cui coltivava verdure che distribuiva ai poveri. Lo seppe il padre provinciale che volle rendersi conto se era davvero santo come dicevano i confratelli. Una mattina entr\u00f2 nel suo orticello, mise tutto a soqquadro e si nascose per vedere come avrebbe reagito. Quando arriv\u00f2 e vide quel disastro, disse a fior di labbra: \u201cPazienza; qualcuno ha voluto fare un dispettuccio\u201d. Tutto qui.<\/p><p>L\u2019iconografia lo ricorda in piedi accanto a un crocifisso che forma un tutt\u2019uno con la sua figura. La sua devozione al Crocifisso e alla Vergine \u00e8 sapienziale, ridonda di sapienza celeste che qualche volta lasciava stupiti i dotti e i teologi.<\/p><p>Quando tocc\u00f2 i 65 anni fu mandato a Offida come cercatore e propose di bussare alle porte pi\u00f9 per portare che per chiedere: portare consigli, incitamenti al bene, raccomandazioni. La gente lo aspettava come una benedizione del cielo e ne approfittava per raccomandarsi alle sue preghiere, soprattutto quando si cominci\u00f2 a parlare di grazie e miracoli: guarigioni di ogni genere e perfino la risurrezione di un bambino. Glielo port\u00f2 una madre mentre agonizzava e lo pos\u00f2 sulle braccia, dove mor\u00ec. \u201cFra Bernardo, me l\u2019hai ucciso tu; \u00e8 colpa tua. Ridammelo\u201d. Fra Bernardo non rispose: si avvi\u00f2 in chiesa col bambino morto e lo depose sull\u2019altare della cappella dedicata a San Felice da Cantalice. Si inginocchi\u00f2 e si immerse in una preghiera lunga e silenziosa. La madre del piccolo l\u2019aveva seguito e piangeva nascondendo il viso in un fazzoletto. C\u2019era attorno un silenzio da elevazione. A un certo punto si ud\u00ec un vagito, poi un altro e un altro ancora. Allora fra Bernardo si alz\u00f2, prese il bambino, lo consegn\u00f2 alla madre e si ritir\u00f2 subito in convento.<\/p><p>Un altro giorno, mentre questuava in campagna, gli si avvicin\u00f2 un pastore chiedendogli di aiutarlo a ritrovare un agnello che gli era stato rubato. \u201cRubato, frate Bernardo; rubato, credetemi\u201d. \u201cAndiamo; vieni con me\u201d gli rispose il frate cercatore; e si avviarono verso una fornace persa nella campagna. \u201cSapete nulla di un agnello scomparso ieri? chiese agli operai\u201d. \u201cAgnello? Quando mai, frate Bernardo; qui nessuno si muove se non vuole perdere il lavoro\u201d. \u201cLo so; ma non \u00e8 che\u2026\u201d Poi domand\u00f2 al pastore: \u201cCome lo chiamavi l\u2019agnello?\u201d, \u201cMartino, frate Bernardo; Martino\u201d. Il frate cercatore si avvicin\u00f2 alla fiamma della fornace fino a sentirne la vampa, incurante degli operai che gli gridavano di non avvicinarsi troppo \u201cperch\u00e9 non vogliamo andarci di mezzo noi\u201d. A un certo punto grid\u00f2: \u201cMartino, vieni fuori\u201d. All\u2019improvviso la fiamma si divise in due lingue roventi e in mezzo apparve l\u2019agnellino che, belando, spicc\u00f2 un salto e si rifugi\u00f2 nelle mani di fra Bernardo che lo restitu\u00ec al padrone.<\/p><p>La sua vita fu un susseguirsi di grazie e di miracoli che lo fecero conoscere non solo nel contado di Offida, ma in tutto l\u2019ascolano, da dove i malati partivano per andare a trovarlo in convento e chiedergli guarigioni \u201cche si ottengono sempre e non costano nulla\u201d dicevano.<\/p><p>Arriv\u00f2 a novant\u2019anni, un\u2019et\u00e0 eccezionale a quei tempi, e mor\u00ec il 22 agosto 1694. Fu beatificato un secolo dopo: il 25 maggio 1795 da papa Pio VI. Gli offidani lo venerano con la stessa fede dei loro antenati, ottenendone grazie e favori celesti.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BEATI Beato Bernardo da Offida Si chiamava Domenico Peroni e nacque a Offida il 7 novembre 1604, l\u2019anno in cui mor\u00ec il conterraneo San Serafino da Montegranaro. Quando lo seppe si propose di imitarne le virt\u00f9, senza perdere di vista quelle di Giuseppe da Lama, santo anche lui, ma senza aureola, di cui si faceva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-21789","page","type-page","status-publish"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21789"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21796,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21789\/revisions\/21796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}