{"id":21817,"date":"2023-07-04T14:59:02","date_gmt":"2023-07-04T14:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21817"},"modified":"2023-07-04T15:00:21","modified_gmt":"2023-07-04T15:00:21","slug":"fra-serafino-da-pietrarubbia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?page_id=21817","title":{"rendered":"Fra Serafino da Pietrarubbia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"21817\" class=\"elementor elementor-21817\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8d0e3a3 elementor-section-full_width elementor-section-stretched elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8d0e3a3\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\" data-settings=\"{&quot;stretch_section&quot;:&quot;section-stretched&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b478921\" data-id=\"b478921\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-376c1a1 elementor-widget elementor-widget-prime-slider-dragon\" data-id=\"376c1a1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"prime-slider-dragon.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-dragon\">\n\t\t\t\t<div class=\"bdt-position-relative bdt-visible-toggle\" id=\"bdt-376c1a1\" bdt-slideshow=\"{&quot;animation&quot;:&quot;fade&quot;,&quot;ratio&quot;:&quot;19080:800&quot;,&quot;min-height&quot;:400,&quot;autoplay&quot;:true,&quot;autoplay-interval&quot;:7000,&quot;pause-on-hover&quot;:false,&quot;velocity&quot;:1,&quot;finite&quot;:false}\">\n\t\t\t\t\t<ul class=\"bdt-slideshow-items\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<li class=\"bdt-slideshow-item bdt-flex bdt-flex-middle elementor-repeater-item-c100440\">\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-bg\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fraserafinodapietrarubbia.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t<div class=\"bdt-ps-dragon-slide-image\">\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-ps-slide-img\"\n\t\t\t\t\t\t\tstyle=\"background-image: url('https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fraserafinodapietrarubbia.jpg')\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-overlay-default bdt-position-cover\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-wrapper\">\n\t\t\t<div class=\"bdt-prime-slider-content\">\n\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-sub-title\">\n\n\t\t\t\t\t\t<h4 class=\"bdt-sub-title-inner\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 100,-100; opacity: 1,1,0\" data-reveal=\"reveal-active\">\n                            SERVI DI DIO                        <\/h4>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"bdt-main-title\">\n\t\t\t\t\t\t<h1 class=\"bdt-title-tag\" data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 200,-200; opacity: 1,1,0\"  data-reveal=\"reveal-active\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"frist-word\">fra<\/span> Serafino da Pietrarubbia\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/h1>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t\n\t\t\t\t<div data-bdt-slideshow-parallax=\"x: 400,-400; opacity: 1,1,0\">\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \n\t\t<\/li>\n        \n\t\t\t\t\t<\/ul>\n\n\t\t\t\t\t            \n                <ul class=\"bdt-slideshow-nav bdt-dotnav bdt-dotnav-vertical reveal-muted\">\n\n                                        <li bdt-slideshow-item=\"0\" data-label=\"01\" ><a href=\"#\"><\/a><\/li>\n                                        \n                <\/ul>\n\n            \n        \t\t\t\t\t\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n        \t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-886a3eb elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"886a3eb\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-04317f1\" data-id=\"04317f1\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c6e433c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c6e433c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Per cinquant\u2019anni la gente della Vallesina ha visto passare per le sue strade l\u2019esile figura di un frate cappuccino che chiedeva l\u2019elemosina e distribuiva pace e serenit\u00e0. In convento lo chiamavano fra Serafino da Pietrarubbia; nelle campagne della valle era semplicemente \u201cfra Seraf\u00ec\u201d. Veniva dal Montefeltro, terra aspra e palpitante di memorie lontane, dove nacque il 4 febbraio 1874, e dalle cui pietre rosse i genitori trassero il nome che gli diedero, Pietro, e lui trasse gli stimoli per educare il suo spirito a una vita austera e seriamente impegnata nel lavoro.<\/p><p>I genitori gliene trovarono subito uno adatto alla sua et\u00e0 mandandolo a garzone in una casa vicina, iniziando cos\u00ec un servizio che sarebbe durato per tutta la vita. Quando seppe che i cappuccini di Montefiore Conca cercavano un domestico corse subito, e per tre anni lavor\u00f2 nelle tradizionali occupazioni dell\u2019orto e della cucina. Nel convento vivevano giovani novizi che Pietro guardava con simpatia e che un giorno lo videro tra loro con lo stesso vestito, indossato il 9 maggio 1898. Novizio anche lui. E ottimo, se il Maestro scrisse: \u201c\u00c8 un ottimo giovane sotto tutti gli aspetti, e perci\u00f2 adattissimo alla vita religiosa cappuccina; e tutto ci\u00f2 lo confermo con giuramento\u201d.<\/p><p>Dopo la professione religiosa fu destinato al convento di Jesi, che raggiunse a piedi e nel quale visse 54 anni. Una vita. Compito principale era andare alla questua in citt\u00e0 e nelle campagne del contado; impegno che accett\u00f2 volentieri perch\u00e9, povero e umile, gli permetteva di trovarsi fra umili e poveri in un ambiente tipicamente francescano in cui si erano trovati confratelli che si erano sacrificati e santificati. Partiva di buonora e rientrava a sera inoltrata con la carit\u00e0 ricevuta dai contadini: grano, formaggio, uova che sparivano subito, consumato dai piccoli seminaristi che gli si affezionavano come ai nonni lasciati a casa.<\/p><p>Quando non andava alla questua restava in convento, dove divideva le ore tra lavoro e preghiera. Dal padre aveva imparato a riparare cocci casalinghi e conservava gelosamente un trapano \u201cappartenuto \u2013 diceva \u2013 al nonno di mio bisnonno\u201d. Si sedeva su una sedia e pazientemente ricuciva piatti, pignatte, scaldini con la perizia di un restauratore di opere d\u2019arte. Tuttavia preferiva incatenare corone, coniugando, cos\u00ec, lavoro e preghiera. Lavorava anche nell\u2019orto, dove coltivava sementi che poi, debitamente divise, portava nelle famiglie durante la questua, con grande soddisfazione delle massaie che si vedevano ripagato il piatto di grano dato al cercatore.<\/p><p>Altro ufficio che amava era quello di portinaio. Al primo squillo del campanello si avviava alla porta, apriva e accoglieva l\u2019ospite con \u201cSia lodato Ges\u00f9 Cristo\u201d pronunciato con un sorriso cos\u00ec accattivante che invitava a ricambiare subito il saluto. Se si si trattava di bambini correva immediatamente a preparare una merendina e, piccolo com\u2019era, si confondeva tra loro. Un giorno capit\u00f2 una signora col figlioletto. \u201c\u00c8 fra Serafino, bacia la corona\u201d. Il piccolo lo guard\u00f2, poi disse: \u201cNo, tu sei Ges\u00f9\u201d. Per i fratini del seminario ebbe tenerezze materne. Raccomandava che fossero buoni e bravi; se li vedeva correre dietro al pallone diceva in dialetto: \u201cForza burdlein\u201d.<\/p><p>Per uno strapp\u00f2 al cielo una bella grazia. Si chiamava Stefano e a quattro anni non aveva ancora fatto un passo. Il medico aveva soffocato ogni speranza dicendo che si trattava di poliomelite e non avrebbe camminato mai. Quando fra Serafino capit\u00f2 in casa, la madre gli domand\u00f2: \u201cfra Seraf\u00ec, che sar\u00e0 di mio figlio?\u201d Il fraticello si concentr\u00f2 un attimo in preghiera, poi rispose: \u201cStefano guarir\u00e0\u201d. Guar\u00ec davvero e divenne campione regionale di salto in alto. Pi\u00f9 tardi soffr\u00ec di un gran male di testa e i medici diagnosticarono un \u201cmale brutto\u201d. Fra Serafino le seppe e mand\u00f2 a dire: \u201cLasciatelo in casa; non lo portate all\u2019ospedale. Bisogna pregare molto, ma guarir\u00e0\u201d. E guar\u00ec.<\/p><p>Tuttavia quello che lo caratterizzava era un\u2019incessante unione con Dio che gli traluceva negli occhi e lo inchiodava davanti al tabernacolo di giorno e di notte. Spesso i confratelli che si alzavano per la preghiera notturna lo trovavano inginocchiato davanti all\u2019altare, immobile, rapito in estasi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SERVI DI DIO fra Serafino da Pietrarubbia Per cinquant\u2019anni la gente della Vallesina ha visto passare per le sue strade l\u2019esile figura di un frate cappuccino che chiedeva l\u2019elemosina e distribuiva pace e serenit\u00e0. In convento lo chiamavano fra Serafino da Pietrarubbia; nelle campagne della valle era semplicemente \u201cfra Seraf\u00ec\u201d. Veniva dal Montefeltro, terra aspra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-21817","page","type-page","status-publish"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21817"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21825,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/21817\/revisions\/21825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}