{"id":2812,"date":"2020-10-14T11:23:17","date_gmt":"2020-10-14T10:23:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=2812"},"modified":"2023-08-03T17:27:45","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:45","slug":"francesco-fra-bellezza-e-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=2812","title":{"rendered":"Francesco fra bellezza e croce"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:17px\" class=\"has-text-align-right\"><em>Comunicare in modo istantaneo una pluralit\u00e0 di messaggi. \u00c8 quello che riesce a fare Francisco Ribalta in questa tela (1620 circa) raffigurante \u201cSan Francesco confortato da un angelo musicante\u201d<\/em><br><em><br>di suor Maria Gloria Riva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Ribalta-san_francisco-prado_bis-792x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2814\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Nel Museo del Prado, una tela di Francisco Ribalta racconta un episodio, forse poco noto ai pi\u00f9, che illustra l\u2019amore di Francesco per la bellezza. Nell\u2019austera cella del Santo esplode un tripudio di colori e di suoni. Un\u2019immagine di San Francesco inusuale per noi, ma frequente verso la fine del XVII secolo quando l\u2019iconografia del Santo si ampli\u00f2 moltissimo. Narra san Bonaventura che un giorno San Francesco, sofferente per le stimmate, desiderasse ascoltare della musica. Improvvisamente apparve un serafino che, toccando sapientemente le corde di una viola, riemp\u00ec la cella del Santo di suoni celestiali, allietandolo nella sua infermit\u00e0. L\u2019episodio non rimase nascosto ai suoi frati, uno dei quali, forse l\u2019inseparabile frate Leone, sorprese san Francesco in estasi in compagnia del Serafino.<br>Francisco Ribalta, pittore finissimo di origine catalana, capace di condensare nella sua arte il meglio degli artisti che ruotavano allora attorno all\u2019Escorial, seguendo la lezione di Bonaventura, ci mostra la scena aggiungendo per\u00f2 un particolare curioso: un piccolo agnellino, prepotente rimando al Signore crocefisso, tenta di salire sul giaciglio di Francesco. Il Ribalta, qui come altrove, riesce a coniugare, in un modo a lui caro, drammaticit\u00e0 e lirismo, giochi di luce e chiaroscuro, raccontando con uno stile impeccabile e simbolico i tratti principali della spiritualit\u00e0 francescana.<br>Il particolare dell\u2019agnello, assente nella narrazione dell\u2019episodio in questione, emerge in molti altri episodi. Famoso quello occorso durante il soggiorno romano del Santo. Francesco, mosso dalla devozione a Cristo, aveva tenuto con s\u00e9 un agnellino. Egli lo am\u00f2 tantissimo al punto che, dovendo partire, non volle riportarlo al gregge, ma lo affid\u00f2 alle cure della nobile matrona Jacopa de\u2019 Settesoli a che lo custodisse nella sua casa. Si narra che mai l\u2019agnellino abbandon\u00f2 la signora: la seguiva ogniqualvolta usciva per andare in chiesa, e pazientemente restava fuori ad attenderla per ritornare con lei a casa. L\u2019agnello, poi, ogni mattina si curava che non arrivasse tardi alla funzione, la svegliava con i suoi belati e, salendo sul giaciglio, la colpiva delicatamente con le sue piccole corna finch\u00e9 donna Jacopa non fosse desta. Per donna Jacopa l\u2019agnello ebbe un duplice caro rimando: a Cristo, che aveva imparato ad amare grazie a san Francesco, e allo stesso Francesco per il dono che gliene aveva fatto. Ritroviamo qui l\u2019agnello nella medesima postura, intento per\u00f2 a sollecitare l\u2019attenzione del Santo per il dono di quella musica celestiale. Gli altri elementi nella loro semplicit\u00e0 &#8211; il piccolo libro del Vangelo, il lume, il tavolaccio del giaciglio, la coperta di lana, la croce nuda alla parete &#8211; hanno il compito di evidenziare la sublimit\u00e0 e la bellezza della musica ascoltata da Francesco.<br>Cos\u00ec, in un colpo d\u2019occhio, il Ribalta raccoglie i punti principali della spiritualit\u00e0 del Santo di Assisi: l\u2019austerit\u00e0 e l\u2019amore alla croce. La sequela a Cristo nella semplicit\u00e0 e nella mitezza, quale virt\u00f9 dei forti e, infine, l\u2019amore per la bellezza espressa dalla sublime musica dell\u2019angelo. La porta incornicia di oscurit\u00e0 la figura di un confratello che, con l\u2019ausilio della sua piccola lampada, irrompe nella cella per portare cibo al Santo. Anche quest\u2019unico punto di luce nell\u2019oscurit\u00e0 del fondo ha un suo specifico ruolo: quello di raccontare l\u2019esperienza della fraternit\u00e0, cos\u00ec cara a Francesco. L\u2019amore per la solitudine e per la preghiera del Santo di Assisi \u00e8 andato sempre di pari passo con l\u2019amore per i suoi compagni e per il popolo di Dio al quale ha voluto lasciare il dono grande della salvezza. Il testamento spirituale di Francesco pi\u00f9 bello \u00e8 proprio quel desiderio di portare tutti in paradiso. La richiesta fatta a Dio del dono dell\u2019Indulgenza, poi concessagli dalla Chiesa, trova ogni anno il suo compimento il 2 di agosto, festa della Porziuncola. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicare in modo istantaneo una pluralit\u00e0 di messaggi. \u00c8 quello che riesce a fare Francisco Ribalta in questa tela (1620 circa) raffigurante \u201cSan Francesco confortato da un angelo musicante\u201ddi suor Maria Gloria Riva Nel Museo del Prado, una tela di Francisco Ribalta racconta un episodio, forse poco noto ai pi\u00f9, che illustra l\u2019amore di Francesco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2813,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,6],"tags":[],"class_list":{"0":"post-2812","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-spiritualita","8":"category-voce-francescana"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2812"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22308,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2812\/revisions\/22308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}