{"id":2887,"date":"2020-10-19T00:01:22","date_gmt":"2020-10-18T23:01:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=2887"},"modified":"2023-08-03T17:27:45","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:45","slug":"la-paura-del-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=2887","title":{"rendered":"La paura del cielo"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><em>In Ast\u00e9rix, per la prima volta nella storia del fumetto, i personaggi sperimentano il limite e il timore di non farcela. La soluzione? Restare con i piedi per terra.<br>di Mauro Scoccia<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pi\u00f9 di sessant\u2019anni dalla nascita \u2013 la prima storia comparve il 29 ottobre 1959 \u2013, siamo qui a rendere omaggio ad uno dei fumetti pi\u00f9 famosi al mondo: <em>Ast\u00e9rix<\/em>. Ma perch\u00e9 farlo nella nostra rivista? Perch\u00e9 crediamo che possa lasciare a tutti noi, grandi e piccini, appassionati o meno, un grande insegnamento. Purtroppo non abbiamo lo spazio sufficiente per poter presentare i vari personaggi e ambientare la storia; in ogni caso, niente paura: chi conosce gi\u00e0 le peripezie dei simpatici Galli, sa quel che \u00e8 necessario; chi non \u00e8 avvezzo, sar\u00f2 stimolato dalla lettura di questo articolo e magari inizier\u00e0 a sfogliare qualche album.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iniziamo, allora, con il far parlare gli stessi protagonisti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>BAH! CHE IMPORTANZA HA? QUELLI NON CI FANNO PAURA. NIENTE CI FA PAURA. NOI NON ABBIAMO PAURA DI NIENTE.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ASTERIX-2b-1024x536.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2888\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019atteggiamento spavaldo con cui Ast\u00e9rix risponde ad un Ob\u00e9lix dubbioso sul perch\u00e9 i Normanni, i forti e temerari uomini del Nord, siano giunti al villaggio, non tiene conto di un elemento. \u00c8 Ren\u00e9 Goscinny, lo sceneggiatore, voce della coscienza, a confermare quanto detto dal personaggio e ad aggiungere quel particolare molto significativo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>NOI SAPPIAMO BENE CHE I GALLI NON SONO SPECIALISTI DELLA PAURA, E CHE NON HANNO PAURA CHE DI UNA COSA&nbsp;: CHE IL CIELO GLI CADA SULLA TESTA&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dato, quello della paura del cielo, che terrorizza gli abitanti del piccolo villaggio di Galli, l\u2019unico rimasto a resistere all\u2019assalto degli invasori romani. Abraracourcix, capo della trib\u00f9, guerriero tanto temuto dai nemici, non pu\u00f2 farci nulla: l\u2019angoscia che gli cada gi\u00f9 tutto \u00e8 pi\u00f9 forte del coraggio che ha, ed \u00e8 un\u2019angoscia tanto pi\u00f9 grande perch\u00e9 sa che ad essa non si pone rimedio alcuno, \u00e8 indipendente dalla volont\u00e0 degli uomini, dalle proprie doti. La paura del comandante si riverbera, com\u2019\u00e8 ovvio, sul suo popolo, che da lui prende ispirazione, consiglio, fiducia. In questo caso la pozione, espediente magico che risolve e supera le difficolt\u00e0, non pu\u00f2 davvero essere utile: cosa farsene di un\u2019invincibilit\u00e0 in battaglia quando da un momento all\u2019altro tutto pu\u00f2 finire, il mondo pu\u00f2 crollarti addosso?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ASTERIX-5-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2889\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, \u00e8 proprio la pozione a tirare sempre fuori dai guai i nostri personaggi, e gi\u00e0 dal primo episodio, in cui vediamo Ob\u00e9lix, il gigante buono, malmenare quattro poveri malcapitati soldati. CI DEVE ESSERE UN SEGRETO IN QUELLA FORZA, rimugina il centurione. Non \u00e8 nel cinghiale cotto in una manciata di minuti e fatto sparire in pochi secondi da Ast\u00e9rix e Ob\u00e9lix \u2013 soprattutto dal secondo, che dopotutto se l\u2019\u00e8 meritato lavorando. \u00c8 in un pentolone. Ed ecco fare la sua comparsa il Mago Merlino dei Galli, Panoramix il druido: agilissimo nonostante la veneranda et\u00e0, \u00e8 sull\u2019albero a cogliere \u201cle gui\u201d, il vischio, per preparare la pozione magica. Nella \u201cmarmite\u201d, la grossa pentola in cui egli si accinge ogni giorno a creare il miscuglio segreto, c\u2019\u00e8 nascosto il desiderio di tutti: la possibilit\u00e0 di diventare forti anche se si sa di non esserlo, il sogno proibito di essere quello che non si \u00e8. Ma attenzione: l\u2019effetto non dura a lungo, e i nostri eroi lo sanno bene. La trovata degli autori, beninteso, non \u00e8 la classica, pacifica e accomodante soluzione al problema: <em>Ast\u00e9rix<\/em> non \u00e8 una fiaba dal finale scontato, col superamento delle prove e il riconoscimento dell\u2019eroe che salva tutti, che sposa la principessa, e che insieme <em>tutti vissero felici e contenti<\/em>. La pozione non mette tutti d\u2019accordo nel senso che non interrompe la <em>suspense<\/em> del racconto, non chiude la porta al dubbio; insomma, non conclude: ogni giorno bisogna attingere il liquido miracoloso, ogni giorno bisogna ritornare a bere per poter essere pi\u00f9 forti degli altri. Inoltre essa non d\u00e0 l\u2019immortalit\u00e0, l\u2019invulnerabilit\u00e0: si pu\u00f2 lottare ed uscire vittoriosi se alla pozione si unisce il dono che ognuno ha in s\u00e9, e cio\u00e8 la capacit\u00e0 di farne buon uso. Ast\u00e9rix ha la tentazione di sapersi invincibile dopo aver preso la bevanda, ma il druido lo avverte:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ASTERI3-1024x638.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2890\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RESTA QUI A GUARDIA DEL VILLAGGIO. LA TUA FORZA PROVIENE DALLA MIA BEVANDA, MA LA TUA INTELLIGENZA E LA TUA ASTUZIA NON APPARTENGONO CHE A TE&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dire il vero c\u2019\u00e8 qualcuno che non ha bisogno di berla, anzi, non deve farlo ch\u00e9 sarebbe pericolosissimo. Ob\u00e9lix da piccolo \u00e8 caduto nel pentolone e gli effetti della pozione sono permanenti: lui non pu\u00f2 prenderla pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma: la pozione non basta, la paura resta. E l\u2019elemento della paura in <em>Ast\u00e9rix<\/em> \u00e8 di una novit\u00e0 devastante: mai fumetto prima di allora aveva osato porre limiti ai suoi personaggi. L\u2019eroe classico del fumetto non ha <em>d\u00e9faillances<\/em>, \u00e8 immortale, non conosce timori e difficilmente \u00e8 preoccupato, trova la soluzione ad ogni problema pur dopo essere passato attraverso mille difficolt\u00e0, non si rattrista e non piange se non in modo teatrale per suscitare le risate dei lettori; si deforma in mille smorfie, anche di dolore, ma il suo viso alla fin fine risulta disteso, l\u2019atteggiamento pacato, il self-control riacquistato: \u00e8 l\u2019immagine vivente della perfezione, o quasi. I nostri, al contrario, corrono sempre sul <em>fil rouge<\/em> di una paura che vien da sopra, che si origina non si sa dove \u2013 \u00e8 cos\u00ec grande, il cielo \u2013 ma che, a ben vedere, proviene da loro stessi, da un blocco psicologico nei confronti del quale nessuna bacchetta magica pu\u00f2 nulla; \u00e8 il timore ancestrale di sapersi piccoli piccoli di fronte alla natura, agli eventi, al caso, timore di qualcosa di sconosciuto che <em>potrebbe<\/em> accadere ma che non \u00e8 mai accaduto ancora, ed \u00e8 per questo che la paura fa novanta. La consapevolezza di essere umani, la coscienza di avere dei limiti li fa stare sempre coi piedi per terra perch\u00e9 sanno che lass\u00f9, in quel cielo, non perdonano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In diverse occasioni \u00e8 il capo a ricordare ai sudditi la loro paura prima di andare a combattere:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ASTERIX-5-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2892\" width=\"586\" height=\"390\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E RICORDATEVI&nbsp;: LA SOLA COSA CHE DOBBIAMO TEMERE, \u00c8 CHE IL CIELO CI CADA SULLA TESTA&nbsp;!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presa di coscienza del limite sembra essere il superamento del limite stesso: la debolezza diventa forza, perch\u00e9 nel far propria la paura la si esorcizza e si affronta con pi\u00f9 coraggio quello che capita. \u00c8 l\u2019unico modo, per i nostri amici, per sopravvivere all\u2019ansia e all\u2019inquietudine che gli si parano davanti in ogni momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ast\u00e9rix risulta essere il pi\u00f9 saggio, fors\u2019anche pi\u00f9 di Panoramix. Lo dimostra al momento di partire per la Numidia alla ricerca del fidanzato di Falbala, avvenente signorina, quando smorza l\u2019entusiasmo della ragazza:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TU CI RINGRAZIERAI, QUANDO TI RIPORTEREMO TRAGICOMIX&#8230; E QUESTO LO FAREMO SE IL CIELO NON CI CADR\u00c0 SULLA TESTA&nbsp;!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una sana prudenza, quella di Ast\u00e9rix, che in lui non assume mai i toni della superstizione, della credenza nei segni o nei sogni, della lettura tutta personale di sedicenti presagi. Cosa che avviene con un impaurito Abraracourcix (FARESTE BENE AD ASPETTARE CHE RISCHIARI\u2026 NON MI PIACE L\u2019ASPETTO DEL CIELO !), che presta fede ad un indovino, un ciarlatano, un propinatore di false paure, e cerca di convincere il suo uomo pi\u00f9 coraggioso del fatto che<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NOI POSSIAMO LOTTARE CONTRO I ROMANI, MA NON CONTRO LA VOLONT\u00c0 DEGLI D\u00c8I&nbsp;!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uomo che detiene il potere nella trib\u00f9, l\u2019uomo temuto e rispettato, coraggioso fino ad essere incosciente, sprezzante del pericolo, ha una paura matta di perdere la protezione degli d\u00e8i, in qualsiasi momento; teme che, presto o tardi, possa letteralmente cadergli il mondo addosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, non si pu\u00f2 essere intimoriti da questo o quel segno, e di conseguenza venire condizionati nelle nostre azioni: l\u2019Ast\u00e9rix che va avanti per la sua strada, senza dar peso alle chiacchiere e alle illazioni, ci d\u00e0 la statura di un personaggio che non sta a guardare, non aspetta pauroso che il cielo gli si rivolti contro ma continua a fare le cose di sempre, e si pone quindi in modo attivo di fronte alla vita. Certo, sempre con l\u2019umilt\u00e0 di chi si sente fragile e sa che in ogni attimo tutto pu\u00f2 finire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/uokpl.rs-asterix-png-3760799-copia.png\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/uokpl.rs-asterix-png-3760799-copia.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2891\"\/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Ast\u00e9rix, per la prima volta nella storia del fumetto, i personaggi sperimentano il limite e il timore di non farcela. La soluzione? 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