{"id":2907,"date":"2020-10-22T10:36:24","date_gmt":"2020-10-22T09:36:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=2907"},"modified":"2023-08-03T17:27:45","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:45","slug":"alla-ricerca-del-senso-del-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=2907","title":{"rendered":"Alla ricerca del senso del presente"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><em>Alla ricerca del senso del presente<br>La pandemia ha stravolto le nostre \u201cnormalit\u00e0\u201d; da dove ripartire? Da dove ricominciare? Tra paure e voglia di rinascita, guardare al presente con speranza.<br>di Silvia Tordini<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Il Covid 19 ha di certo fatto irruzione con una certa prepotenza nella vita di tutti e non si pu\u00f2 negare che ci troviamo di fronte a un evento straordinario, dalle conseguenze e implicazioni imprevedibili.<br>I mesi di totale chiusura hanno lasciato un segno, pi\u00f9 o meno profondo, nelle persone, nei luoghi e persino nell\u2019ambiente naturale; ma \u00e8 difficile raccontare e generalizzare un\u2019esperienza che in realt\u00e0 appare diversa per ognuno di noi, che si presenta dai colori molto sfumati.<br>Non tutti infatti hanno rischiato la propria vita negli ospedali, guardando a distanza la sofferenza degli altri attraverso la tv; non tutti hanno vissuto un periodo di isolamento, continuando a fare il proprio lavoro, e non tutti hanno dovuto modificare la propria quotidianit\u00e0 gi\u00e0 solitaria.<br>Qualcuno ha sicuramente perso delle opportunit\u00e0 importanti, mentre ad altri sono state offerte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ofs1-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2909\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Programmi saltati, da rimandare e riorganizzare in data da destinarsi, attivit\u00e0 sospese o terminate, scoperta del web e dei social, in un aumento della povert\u00e0 e precariet\u00e0 per chi gi\u00e0 precario era; c\u2019\u00e8 stato poi chi ha riscoperto il piacere della cucina, della lettura, del giardinaggio o dello stare in famiglia, quando altrove la forzata convivenza ha purtroppo favorito paura e violenza.<br>E dopo il tempo dell\u2019emergenza, \u00e8 arrivato quello della graduale riapertura della porta di casa: nuove regole, abitudini da cambiare, rivedere e assumere come \u2018normali\u2019.<br>\u00c8 stato anche un periodo intenso, in cui molti hanno fatto, detto, scritto, condiviso, riflessioni considerevoli sul senso della vita, dei rapporti umani, e di tanto altro; riflessioni che da pi\u00f9 parti hanno portato ad affermare che saremmo usciti cambiati e migliori da questa esperienza. Lo abbiamo sperato e ancora forse lo speriamo.<br>Il sospetto, per\u00f2, \u00e8 che l\u2019uomo sembra fare sempre un certo percorso: nella difficolt\u00e0 guarda alla vita con occhi di maggior gratitudine e rispetto, uno sguardo che tende a cambiare e fissarsi altrove, invece, quando i giorni si fanno pi\u00f9 favorevoli e prosperi.<br>Sta succedendo questo anche a tutte le nostre belle riflessioni?<br>Dopo le prime emozioni per un ritorno alla normalit\u00e0, la ripresa seppur parziale di una vecchia o nuova routine ha fatto forse dimenticare quelle intuizioni?<br>Al di l\u00e0 della realt\u00e0 particolare che ci \u00e8 toccata di vivere, ci \u00e8 stato indubbiamente imposto un tempo completamente inaspettato, in grado \u2013 nel bene o nel male \u2013 di suscitare stupore, contraddizioni, rivelazioni; un tempo che ha rappresentato per ognuno l\u2019importante occasione di poter guardare le cose da un punto di vista insolito, di dedicarsi a ci\u00f2 che attenzione non aveva ma la meritava, di non dare pi\u00f9 per scontato quello che pensavamo immutabile.<br>\u00c8 pur vero che ogni buona occasione, per essere colta, \u00e8 necessario leggerla e percepirla come tale. Potremmo allora imparare a tenere gli occhi belli aperti, per cogliere intorno a noi le occasioni di bene e di crescita che la vita ci offre continuamente e misteriosamente; imparare quella sapienza umana e cristiana di saper intuire in tutte le vicende, anche gioiose, grandi insegnamenti, magari senza dover aspettare accadimenti tragici. Non permettiamo quindi a ci\u00f2 che \u00e8 successo di passare senza piantare un seme duraturo, non lasciamo che una buona idea passi senza avere un seguito, che una buona pratica iniziata finisca senza perseverarvi, che un bel proposito si spenga al primo cambiare del vento, vanificando i giorni e il sacrificio di molti.<br>Sembra quasi inevitabile per l\u2019uomo dimenticare, insieme al dolore, le verit\u00e0 che spesso quel dolore porta eccezionalmente con s\u00e9, ma vogliamo invece confidare \u2013 specie questa volta \u2013 che qualcosa sedimenti e germogli quando meno ce lo aspettiamo. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/ofs2-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2910\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla ricerca del senso del presenteLa pandemia ha stravolto le nostre \u201cnormalit\u00e0\u201d; da dove ripartire? 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