{"id":2912,"date":"2020-10-22T11:15:00","date_gmt":"2020-10-22T10:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=2912"},"modified":"2023-08-03T17:27:45","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:45","slug":"chiesa-cosa-dici-di-te-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=2912","title":{"rendered":"Chiesa, cosa dici di te stessa?"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\"><em>Nelle \u201cchiese di pietra\u201d l\u2019autoritratto della \u201cChiesa di carne\u201d. I vari elementi architettonici dei nostri luoghi di culto hanno sempre avuto un valore fortemente simbolico, oltrech\u00e9 artistico, di richiamo alla realt\u00e0 viva costituita dalla comunit\u00e0 dei battezzati.<br>di fra Giuseppe Settembri<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>\u201cChiesa, che cosa dici di te stessa?\u201d: credo che questa domanda, pronunciata dal card. Suenens il 4 dicembre 1962 durante il Concilio Vaticano II, sia sempre attuale, poich\u00e9 la Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 cristiana di cui tutti noi battezzati facciamo parte, ha costantemente bisogno di autocomprendersi e di presentarsi al mondo con un linguaggio nuovo. In ogni epoca la Chiesa ha lasciato impressa la sua identit\u00e0 nelle chiese, cio\u00e8 negli edifici che non a caso portano lo stesso nome della comunit\u00e0 che ivi si riunisce per celebrare e pregare. Osservando una chiesa di un determinato periodo storico, si pu\u00f2 intuire la concezione di Chiesa, la liturgia e la spiritualit\u00e0 di quel tempo. Per questo, la chiesa-edificio pu\u00f2 essere considerata come \u00abla tela su cui la chiesa vivente dipinge il suo autoritratto\u00bb, come diceva R. Giles.<br>Partendo da questa \u201cvocazione\u201d della chiesa-edificio, viene spontaneo chiedersi: \u201cQuale immagine di Chiesa vivente possiamo vedere nelle chiese di oggi?\u201d. Siccome una singola chiesa contemporanea difficilmente riesce ad esprimere in modo adeguato tutto il mistero della Chiesa che si rende visibile nell\u2019assemblea liturgica, occorre ripartire dalle riflessioni del Concilio Vaticano II per poi vedere come il mistero della Chiesa si trova impresso parte in una chiesa e parte in un\u2019altra.<br>Per entrare nella comprensione del mistero della Chiesa nella prospettiva del Vaticano II, possiamo iniziare dal n. 1 della costituzione conciliare Lumen gentium (21 novembre 1964) dove si afferma che \u00abla Chiesa \u00e8 in Cristo come sacramento, cio\u00e8 segno e strumento dell\u2019intima unione con Dio e dell\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano\u00bb. A partire da questo numero, la Chiesa pu\u00f2 essere sinteticamente definita \u00abmistero\/sacramento di comunione\u00bb, cio\u00e8 segno e strumento di una duplice comunione: una comunione \u201cverticale\u201d (comunione con Dio-Trinit\u00e0) e una comunione \u201corizzontale\u201d (comunione tra le persone). Questa duplice comunione, che inizia su questa terra, avr\u00e0 il suo compimento nel cielo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Bose-6-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Bose-6-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2915\" data-full-url=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Bose-6-1-scaled.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?attachment_id=2915\" class=\"wp-image-2915\"\/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Bose<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Abbazia-di-Pomposa-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Abbazia-di-Pomposa-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2914\" data-full-url=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Abbazia-di-Pomposa-1-scaled.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?attachment_id=2914\" class=\"wp-image-2914\"\/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Pomposa<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Santa-Maria-Maggiore-Roma-2-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Santa-Maria-Maggiore-Roma-2-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"2900\" data-full-url=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Santa-Maria-Maggiore-Roma-2-1-scaled.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/santa-maria-maggiore-roma-2\/\" class=\"wp-image-2900\"\/><\/a><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Santa Maria Maggiore in Roma<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>La bellezza della Chiesa \u00e8 tutta riassunta in questo, cio\u00e8 nell\u2019essere una comunione di persone che ha la sua sorgente in Dio-Trinit\u00e0, \u00e8 strutturata ad immagine e somiglianza della comunione trinitaria, e cammina verso la Trinit\u00e0 nel suo pellegrinaggio terreno. Per parlare della Chiesa, la Lumen gentium usa diverse immagini (cfr. LG 6-7), tra le quali si desidera ricordare, soprattutto a motivo dell\u2019esplicito riferimento trinitario, quelle di \u201cPopolo di Dio\u201d, \u201cCorpo e Sposa di Cristo\u201d, \u201cTempio dello Spirito Santo\u201d e poi quella di \u201cGerusalemme celeste\u201d che sottolinea la tensione tra il \u201cgi\u00e0\u201d e il \u201cnon ancora\u201d della comunione ecclesiale.<br>Come le chiese-edificio si collocano in questo discorso teologico? Le chiese-edificio, in quanto segni della Chiesa terrestre e immagini della Chiesa celeste, sono chiamate a manifestare attraverso l\u2019arte e i vari elementi architettonici questa identit\u00e0 della \u201cChiesa della Trinit\u00e0\u201d, affinch\u00e9 credenti e non credenti oggi possano essere attratti dalla bellezza della comunione trinitaria, l\u2019unica vera bellezza che affascina, d\u00e0 senso e sapore a tutta la vita dell\u2019uomo creato da Dio per vivere come Lui, cio\u00e8 nella comunione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Grassobbio-1-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Grassobbio-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2904\"\/><\/a><figcaption>Grassobbio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Come concretamente la chiesa-edificio manifesta la bellezza della Chiesa-comunione di persone incamminate verso una comunione sempre pi\u00f9 profonda? \u00c8 ci\u00f2 che si tenter\u00e0 di dire in modo essenziale attraverso questa serie di articoli. In questo primo contributo si fa accenno ad alcuni aspetti generali della chiesa-edificio che manifestano il mistero della Chiesa come comunione verticale con Dio e comunione orizzontale tra i fedeli: la luce, le pareti della chiesa e le loro immagini.<br>La luce nella chiesa manifesta la comunione tra Dio e il suo popolo: \u201cDio \u00e8 luce\u201d (1Gv 1,5) e i fedeli battezzati sono gli \u201cilluminati\u201d (cfr. Ef 5,8), che possono trasmettere la luce al mondo solo se prima l\u2019hanno ricevuta da Cristo. La chiesa \u00e8 la \u201ccasa della luce\u201d. Entrare in chiesa significa per il Popolo di Dio uscire dalle tenebre ed entrare nella luce: \u201cUn tempo infatti eravate tenebra, ora siete luce nel Signore\u201d (Ef 5,8). Nello spazio liturgico viene manifestata la vittoria della luce sull\u2019oscurit\u00e0. L\u2019illuminazione dei principali spazi celebrativi verso i quali si orienta l\u2019assemblea nei diversi momenti della liturgia &#8211; il fonte battesimale, l\u2019altare e l\u2019ambone, rispetto ai quali l\u2019assemblea rimane in leggera penombra &#8211; evidenzia l\u2019origine divina della luce, della vita nuova, della comunione ecclesiale. La luce nella chiesa evoca anche luce dell\u2019Agnello-Sposo che risplende nella Gerusalemme celeste, verso la quale tendiamo come pellegrini. Attraversare longitudinalmente gli spazi della chiesa muovendosi dalla porta all\u2019abside significa camminare nella luce e protesi verso la luce del giorno senza tramonto. Il percorso orientato verso la luce che proviene dalle finestre dell\u2019abside esprime il cammino della Chiesa-Sposa per incontrare Cristo-Sposo nella Gerusalemme celeste dove l\u2019unica lampada \u00e8 l\u2019Agnello. Il soffitto illuminato e la luce proveniente dall\u2019alto sono un invito ad elevare lo sguardo verso la sorgente divina della luce e a sentirsi gi\u00e0 nella luce della Gerusalemme celeste.<br>Le pareti della chiesa sono come una \u201ctela\u201d su cui la Chiesa dipinge il suo \u201cautoritratto\u201d, in modo particolare attraverso le immagini (mosaici, affreschi, pitture, bassorilievi, icone), le quali sono ordinate secondo un programma iconografico che prolunga e descrive il mistero celebrato in relazione alla storia della salvezza e all\u2019assemblea. Sulle pareti della navata si pu\u00f2 vedere rappresentata la storia della salvezza orientata al mistero pasquale di Cristo. Oppure, ci possono essere pareti con pietre a vista che richiamano le diverse \u201cpietre vive\u201d (i fedeli) impiegate per la costruzione della Gerusalemme celeste. L\u2019abside, con la sua forma concava in segno di accoglienza, \u00e8 figura del cielo, della Chiesa celeste che accoglie l\u2019assemblea terrestre. Il catino absidale rappresenta il grembo del Padre, dove sta il Figlio, che \u00e8 rivelazione del Padre (cfr. Gv 1,18); l\u2019esedra \u00e8 simbolo della Chiesa celeste alla quale la Chiesa pellegrina sulla terra si unisce nella liturgia. Il pavimento, in cui pu\u00f2 essere raffigurata la storia della salvezza e dove sono segnalati i percorsi liturgici attraverso cui tale storia viene resa presente, richiama la dignit\u00e0 sacerdotale e regale del Popolo di Dio pellegrino sulla terra. Anticamente i pavimenti erano elaborati cos\u00ec da apparire come dei tappeti: basti pensare a quelli d\u2019epoca bizantina, oppure i cosiddetti pavimenti \u201ccosmateschi\u201d. Oltre ai tappeti, nei pavimenti antichi si potevano trovare anche i \u201clabirinti\u201d, i quali significavano il pellegrinaggio della vita umana, con le sue pi\u00f9 svariate vicissitudini, dalla nascita alla morte, un pellegrinaggio verso la patria celeste sostenuto dalla grazia divina. Il soffitto nelle sue diverse forme e con la sua eleganza evoca la Chiesa celeste, il paradiso, dove l\u2019assemblea terrestre ha il suo Signore-Sposo e la sua dimora eterna. Elemento particolare del soffitto \u00e8 la cupola, che \u00e8 immagine del cielo sopra la terra. Essa, ospitando la raffigurazione del Pantocrator o dell\u2019Ascensione o della Pentecoste, esprime il duplice movimento di discesa-ascesa che accade in ogni liturgia: la discesa di Dio in Cristo verso l\u2019uomo e l\u2019ascesa dell\u2019uomo in Cristo verso il cielo. La proiezione della cupola sul pavimento, chiamata \u201confalo\u201d &#8211; uno spazio vuoto segnalato in diversi modi (un cerchio, una croce, ecc.) &#8211; costituisce il luogo di comunione per eccellenza tra cielo e terra, il \u00abbaricentro\u00bb della chiesa, poich\u00e9 in esso convergono tutte le linee dell\u2019edificio (l\u2019asse est-ovest, l\u2019asse sud-nord, la direttrice zenit-nadir). Infine, per ricordare ai fedeli che l\u2019edificio ecclesiale \u00e8 immagine della Gerusalemme celeste (cfr. Premesse al Rito della Dedicazione della chiesa e dell\u2019altare, n. 42a), sulle pareti della chiesa, in corrispondenza con il luogo delle unzioni fatte dal vescovo durante il rito della dedicazione della chiesa, sono collocate dodici o quattro croci di pietra, o di bronzo, o di altra materia adatta, con relativi candelieri e candele.<br>Ricordando l\u2019antico principio di vita spirituale secondo cui si diventa ci\u00f2 che si contempla, si pu\u00f2 concludere augurando a tutti di poter contemplare la bellezza di una chiesa per diventare sempre pi\u00f9 una Chiesa bella, attraente, la Chiesa \u201csacramento della comunione trinitaria\u201d. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Cattedrale-Otranto-pavimento-musivo-1.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Cattedrale-Otranto-pavimento-musivo-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2902\"\/><\/a><figcaption>Cattedrale Otranto pavimento musivo<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle \u201cchiese di pietra\u201d l\u2019autoritratto della \u201cChiesa di carne\u201d. 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