{"id":2918,"date":"2020-10-21T10:54:00","date_gmt":"2020-10-21T09:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=2918"},"modified":"2023-08-03T17:27:45","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:45","slug":"una-comunita-di-fratelli-adottivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=2918","title":{"rendered":"Una comunit\u00e0 di fratelli adottivi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Oltre che negli aspetti istituzionali, la Chiesa di Cristo si manifesta a partire dai percorsi personali di ricerca. \u00c8 cos\u00ec che una giovane rilegge la missione della Chiesa alla luce della sua esperienza di fede, dell\u2019incontro con il mondo delle missioni e dopo aver a lungo riflettuto sul tema in vista del suo Baccalaureato teologico.<br>di Sofia Pellini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ci accade qualcosa di speciale, di bello, di forte vogliamo subito condividerlo con qualcuno, sentiamo dentro di noi il bisogno di far sperimentare anche ad altri quella gioia, quell\u2019emozione che abbiamo vissuto. Pensiamo alla nascita di un figlio: come non condividere la gioia, la commozione di un evento cos\u00ec straordinario? Come non annunciare a tutti che una nuova vita \u00e8 nata?<br>Ogni giorno ognuno di noi vive di condivisioni: con gli altri condividiamo il tempo, gli spazi, le emozioni, le situazioni, le necessit\u00e0; non viviamo mai per noi stessi ma sempre per gli altri e con gli altri \u2013 ed \u00e8 proprio questo il segreto della felicit\u00e0!<br>Se tenessimo per noi e soltanto per noi i piaceri, i dolori, le situazioni, le varie esperienze che viviamo, penso che non saremmo davvero felici; un noto cantante direbbe: \u00abSiamo fatti per amare, nonostante noi\u00bb.<br>Ma se incontrassimo Dio nella nostra vita? Se facessimo esperienza del suo amore, del suo perdono, della sua presenza, della sua vicinanza? Ancora una volta, saremmo davanti a due possibilit\u00e0: trattenere questa esperienza tutta per noi e coltivare la fede chiusi nelle nostre case, oppure provare a condividere con gli altri la gioia di aver incontrato Cristo nella nostra vita. Sembrerebbe una scelta facile, ma non lo \u00e8 affatto. Non lo \u00e8 stato neppure per gli apostoli, che hanno vissuto per tre anni con Ges\u00f9 e con Ges\u00f9 umano, in carne ed ossa! Infatti dopo che Ges\u00f9 risorto \u00e8 salito in Cielo, gli apostoli non hanno avuto il coraggio di uscire dalle loro case a Gerusalemme! Loro che avevano mangiato col Figlio di Dio, lo avevano visto guarire malati, risuscitare i morti, parlare con una profondit\u00e0 tale da cambiare i cuori e le vite, che lo avevano visto persino risorto dalla morte, di nuovo vivo in carne ed ossa! Beh, proprio loro, una volta che il Signore sal\u00ec in Cielo, non ebbero il coraggio di condividere con altri questa straordinaria esperienza di vita.<br>Eppure siamo qui, nel 2020, a parlare di Ges\u00f9. Perch\u00e9? Come ha fatto questa \u201cbuona notizia\u201d ad arrivare fino a noi, oggi? Perch\u00e9 gli apostoli hanno superato la loro paura e il loro egoismo, hanno vinto la tentazione di chiudersi in loro stessi e vivere una fede settaria. Come? Fidandosi e affidandosi a Dio: hanno aperto il cuore e si sono lasciati toccare dallo Spirito Santo. 50 giorni dopo la resurrezione di Ges\u00f9, infatti, lo Spirito Santo \u00e8 sceso sugli apostoli e ha donato loro il coraggio di uscire dalle loro case e condividere la verit\u00e0 di Dio, fino agli estremi confini della terra: \u00e8 la Pentecoste, \u00e8 il momento in cui la Chiesa fa la sua prima comparsa pubblica, esce, si mostra, porta a tutti gli uomini Ges\u00f9 Cristo. In una parola: diventa missionaria!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/young-adult-friends-reaching-to-help-each-other-cr-V8BESC4-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2901\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>\u00abLa Chiesa non fu pensata e fatta da uomini, ma fu creata per mezzo dello Spirito, \u00e8 e rimane creatura dello Spirito Santo\u00bb, scriveva appunto Joseph Ratzinger ne La comunione nella Chiesa.<br>Fermiamoci un attimo sulla parola \u201cChiesa\u201d. Cosa pensiamo quando sentiamo parlare di Chiesa? Generalmente per \u201cChiesa\u201d si intende \u00abl\u2019insieme di sacerdoti e fedeli che credono (ancora) in Cristo Ges\u00f9\u00bb. Ora, al di l\u00e0 della veridicit\u00e0 di questa affermazione, una cosa \u00e8 certa: della Chiesa si tende a sottolineare una sola dimensione, quella visibile, storica, concreta &#8211; dimensione che, seppur vera, non \u00e8 per\u00f2 l\u2019unica.<br>In altre parole, quando pensiamo alla Chiesa ne consideriamo la sua realt\u00e0 pi\u00f9 immediata, cio\u00e8 quella che percepiamo con i sensi (appunto, la Chiesa come la comunit\u00e0 dei fedeli), ma poi non andiamo oltre, facciamo fatica a cogliere il mistero che pure \u00e8 tanto reale e vivo e che la sostiene e la nutre: Dio! Non mancava di ricordarlo lo stesso Benedetto XVI: \u00abSe non si entra nell\u2019ottica che la roccia su cui si fonda \u00e8 Cristo stesso e che ad illuminarla \u00e8 lo Spirito Santo, [\u2026] si finisce col non comprendere nulla della realt\u00e0 profonda della Chiesa\u00bb. Non un\u2019associazione qualsiasi, ma una vera e propria famiglia creata, voluta, amata e sostenuta da Dio stesso!<br>Quante volte sentiamo dire: \u201cCredo in Cristo, non nella Chiesa\u201d. Eppure \u00e8 lo stesso \u00abCristo che ha amato la Chiesa e ha dato s\u00e9 stesso per lei\u00bb (Ef 5,25); \u00e8 lo stesso Cristo che nell\u2019inviare i discepoli in missione dice: \u00abChi respinge voi, respinge me\u00bb (Lc 10,16); \u00e8 lo stesso Cristo che disse a colui che uccideva i cristiani: \u00abSaulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?\u00bb (At 9,4).<br>Potremmo allora chiederci: \u201cMa io, povera battezzata, quanto mi sento parte di questa famiglia che \u00e8 la Chiesa?\u201d.<br>La risposta a questa domanda \u00e8, ancora una volta, tutt\u2019altro che semplice e scontata.<br>L\u2019appartenenza a questa famiglia non \u00e8 una questione di quantit\u00e0, n\u00e9 \u00e8 legata ai nostri meriti o al nostro impegno pastorale. Si tratta piuttosto di un grande regalo, di un grande dono, potremmo dire di una grande fortuna!<br>Quando siamo stati battezzati, Dio e i fratelli ci hanno accolti in questa grande famiglia, la Chiesa.<br>Pensiamoci un secondo: col Battesimo riceviamo il pi\u00f9 grande regalo della nostra vita, perch\u00e9 \u00absiamo liberati dal peccato, rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione\u00bb, come leggiamo al n. 1213 del Catechismo della Chiesa Cattolica.<br>Quanti grandi doni riceviamo da questo sacramento! E tutto a costo zero! Infatti col Battesimo Dio ci rinnova, ci inserisce nella sua famiglia, ci chiama figli, ci dona la fede gratuitamente!<br>Ora, questo grande tesoro che abbiamo ricevuto col Battesimo e che poi, nel corso degli anni, facciamo crescere e maturare, come possiamo tenerlo soltanto per noi? Come non condividere la gioia di vivere come figli di Dio?<br>Lo ricordava Ges\u00f9 agli apostoli, prima di inviarli in missione: \u00abGratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date\u00bb (Mt 10,8). Ogni battezzato ha questa grande responsabilit\u00e0: portare ai fratelli Ges\u00f9 Cristo. Ogni giorno, la nostra vita dovrebbe parlare di Ges\u00f9, con semplicit\u00e0 e verit\u00e0.<br>Dio non ha preferenze di etnie o religione, ma ci ama tutti in un modo unico e \u00abvuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verit\u00e0\u00bb (1Tm 2,4), e per questo suo grande progetto d\u2019amore si serve di noi; s\u00ec, proprio di noi, povere creature. Nutriti e sostenuti da Lui stesso, infatti, noi possiamo annunciare a tutti la bellezza di Dio, possiamo essere suoi missionari! Basta solo volerlo e affidarci a Lui.<br>Ma cosa dire? E come? E se uno non ne \u00e8 capace? Ges\u00f9 stesso ci rassicura: \u00abNon preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch\u00e9 vi sar\u00e0 suggerito in quel momento ci\u00f2 che dovrete dire:\u00a0non siete infatti voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi\u00bb (Mt 10,19-20).<br>La Chiesa (e quindi ogni battezzato) \u00e8 missionaria per natura: non vive per s\u00e9 stessa ma per gli altri, per portare il Vangelo a tutti gli uomini, fino agli estremi confini della terra, \u00abperch\u00e9 Dio sia tutto in tutti\u00bb (1Cor 15,28).<br>Potremmo rappresentare il tutto con l\u2019immagine del sole. Il sole \u00e8 necessario per la vita, \u00e8 fonte di luce, di calore, di gioia. Ecco: Ges\u00f9 \u00e8 il sole; noi siamo i suoi raggi, piccoli, poveri, peccatori, ma siamo fatti della sua stessa luce, ci nutriamo del suo stesso calore. Ora, il sole e i suoi raggi a poco servirebbero se non illuminassero la terra, se non aiutassero a vedere chi \u00e8 nel buio e nell\u2019oscurit\u00e0. Questa \u00e8 la missione dei raggi di sole, questa \u00e8 la missione della Chiesa!<br>Il nostro caro papa Francesco ci esorta spesso a non lasciarci rubare la speranza, come quando il 3 maggio 2014, ai partecipanti all\u2019Udienza dell\u2019Azione Cattolica Italiana, disse: \u00abNon fermatevi: andate! Andate per le\u00a0strade\u00a0delle vostre\u00a0citt\u00e0\u00a0e dei vostri\u00a0Paesi, e annunciate che Dio \u00e8\u00a0Padre\u00a0e che\u00a0Ges\u00f9 Cristo\u00a0ve lo ha fatto conoscere, e per questo la vostra\u00a0vita\u00a0\u00e8 cambiata: si pu\u00f2\u00a0vivere\u00a0da\u00a0fratelli, portando dentro una\u00a0speranza\u00a0che non delude\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/giovani-sito-1-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2920\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre che negli aspetti istituzionali, la Chiesa di Cristo si manifesta a partire dai percorsi personali di ricerca. \u00c8 cos\u00ec che una giovane rilegge la missione della Chiesa alla luce della sua esperienza di fede, dell\u2019incontro con il mondo delle missioni e dopo aver a lungo riflettuto sul tema in vista del suo Baccalaureato teologico.di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2905,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30,6],"tags":[],"class_list":["post-2918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-giovani","category-voce-francescana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2918"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22304,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2918\/revisions\/22304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}