{"id":3131,"date":"2021-03-10T10:15:00","date_gmt":"2021-03-10T09:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3131"},"modified":"2023-08-03T17:27:05","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:05","slug":"la-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3131","title":{"rendered":"La Pace"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>La pace deriva dalla scelta di custodire gli stessi atteggiamenti di sopportazione che furono di Ges\u00f9, Dio fatto uomo, e di farlo per amore di lui. Ne deriva uno stato della coscienza che modifica la percezione di s\u00e9 e del mondo circostante.<br>di fra Pietro Maranesi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Beati i pacifici, poich\u00e9 saranno chiamati figli di Dio (Mt 5,9). Sono veri pacifici coloro che in tutte le cose che sopportano in questo mondo, per l\u2019amore del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, conservano la pace nell\u2019anima e nel corpo.<\/p><cite>san Francesco d&#8217;assisi &#8211; ammonizione XV<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p><br>Anche in questo testo continua il metodo di Francesco, gi\u00e0 visto operante nelle precedenti Ammonizioni, dell\u2019ermeneutica di s\u00e9 \u201cper via di contrasto\u201d: \u00e8 veramente pacifico non semplicemente colui che conserva la pace nel corpo e nell\u2019anima, ma colui che la conserva \u201cnelle avversit\u00e0\u201d della vita, quando \u00e8 chiamato a \u201csopportare\u201d gli eventi contrari. Tuttavia, ci\u00f2 non \u00e8 ancora del tutto sufficiente per spiegare chi sia il vero \u201cpacifico\u201d, perch\u00e9 Francesco aggiunge, in forma apparentemente di inciso sebbene costituisca il centro del testo, qualcosa d\u2019altro: \u00e8 veramente pacifico colui che sopporta tutte le contrariet\u00e0 \u00abper amore del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo\u00bb (v. 2). A mio avviso, questa precisazione stabilisce due aspetti fondamentali della proposta del Santo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/beautiful-sunset-through-tall-grass-in-a-field-nom-3UG4EEL-1024x660.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3133\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Innanzitutto, le contrariet\u00e0 di cui parla Francesco, quelle \u201cbuone\u201d che provano e verificano la verit\u00e0 del frate, nascono \u201cper amore di Ges\u00f9\u201d, cio\u00e8 esse non sono casuali n\u00e9 frutto della sconfitta subita nella battaglia per il potere e per il dominio, ma la conseguenza di una scelta di vita che i frati hanno fatto. La sequela di Lui da parte dei frati, che hanno assunto una esistenza consegnata a Dio mediante uno stile da \u201cfrati minori\u201d, che cio\u00e8 hanno rinunciato alla logica del potere e del dominio per rendere vero e credibile il vangelo, condurr\u00e0 immancabilmente a \u201cpersecuzioni\u201d in questa vita. Coloro che hanno scelto Ges\u00f9 come modello e, con lui, vogliono essere poveri in spirito, nel pianto, miti, affamati e assetati di giustizia, vogliono essere uomini che scelgono la misericordia, che desiderano di avere un cuore puro, che si fanno operatori di pace e che accettano anche di essere perseguitati per la giustizia (cf. Mt 5,3-10), costoro non possono non sperimentare le avversit\u00e0. \u00c8 sicuro, infatti, che lo stile di vita assunto per amor di Ges\u00f9 e fidandosi di Lui, li condurr\u00e0 ad essere insultati, perseguitati e a subire ogni sorta di male (cf. Mt 5,11). L\u2019amore del Signore Ges\u00f9, assunto quale riferimento nelle scelte dei frati nel loro vivere dentro al mondo, oltre a renderli sale e luce della terra (cf. Mt 5,13-14), li obbligher\u00e0 a subire e sopportare le immancabili contrariet\u00e0 che sorgeranno da questa sequela.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/love-699480-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3134\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>A questo primo livello del ruolo dell\u2019amore di Ges\u00f9 nel comprendere la chiamata alla vita pacifica, si aggiunge il secondo. Le avversit\u00e0 a cui saranno chiamati i frati, oltre ad offrire loro l\u2019opportunit\u00e0 di verificare quanto sia vera in essi la presenza reale dello stile del Signore che hanno detto di aver abbracciato, li obbligheranno ad attaccarsi pi\u00f9 fortemente a Lui se vorranno \u201csopportare\u201d tutto da pacifici, senza cio\u00e8 essere \u201cscandalizzati\u201d dagli eventi ed essere allontanati dalla loro scelta evangelica. Solo \u00abper amore di Ges\u00f9 Cristo\u00bb essi potranno restare in quello stile, assumendo \u00abnella pace\u00bb quelle conseguenze difficili che essi, gi\u00e0 fin dall\u2019inizio, sapevano che sarebbero arrivate. Quegli eventi, dunque, non solo misurano quanto quell\u2019amore del Signore sia autentico e sincero, ma anche lo radicano nel profondo e lo rendono riferimento stabile della battaglia per la pace del cuore. Solo lo sguardo puntato sul Volto di Colui che \u00e8 stato povero, mite, misericordioso, amante della giustizia, che \u00e8 restato fermo nella sua scelta di vita fino alla croce, potr\u00e0 permettere al frate minore di \u201csopportare\u201d la sua croce, cio\u00e8 di prenderla sulle sue spalle ogni giorno e portarla dietro il suo modello.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/silhouette-cross-human-hand-background-is-sunrise-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3135\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Solo cos\u00ec, radicato nell\u2019amore del Signore, potr\u00e0 allora \u00abconservare la pace nell\u2019anima e nel corpo\u00bb. Essa non sar\u00e0 dunque l\u2019atteggiamento dello stoico o del superuomo che resta superiore alle sofferenze che sta patendo. La pace di cui parla Francesco \u00e8 la capacit\u00e0 di restare \u201cconsegnati\u201d a quello stile, lasciandosi legare da una appartenenza a Colui che si \u00e8 lasciato consegnare. Il suo corpo e la sua anima sono restati fermi nella pace non perch\u00e9 furono imperturbabili, insensibili e superiori al dolore, ma perch\u00e9 consegnati fino alla fine nella propria vulnerabilit\u00e0, spingendosi a lasciarsi inchiodare quale forma sicura di obbedienza. \u00abNei giorni della sua vita terrena egli offr\u00ec preghiere e suppliche con forti grida e gemiti\u2026 E pur essendo Figlio impar\u00f2 l\u2019obbedienza da ci\u00f2 che pat\u00ec\u00bb (Eb 5,7-8). La pace del corpo e dell\u2019anima \u00e8 la conseguenza di un \u201crestare\u201d consegnati, senza lasciarsi scandalizzare e dunque senza irritarsi e ribellarsi per i patimenti che nascono dalle avversit\u00e0 di quella scelta. La pace del cuore scaturisce dal sapere a chi si appartiene, per diventare e restare, cos\u00ec, uomini di pace e di misericordia, di giustizia e di mitezza. La pace \u00e8 la libert\u00e0 e la tenacia di restare dietro quel modello, sicuri che egli \u00e8 l\u2019unica possibilit\u00e0 per vincere ogni guerra e ogni violenza, perch\u00e9 esse vengono sconfitte innanzitutto in noi stessi, quando il nostro corpo e la nostra anima si legano a colui che ha dato s\u00e9 stesso per liberare il mondo dalla morte, la grande e radicale avversit\u00e0 che ci toglie la pace. \u00abEgli, infatti, reso perfetto da ci\u00f2 che pat\u00ec, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono\u00bb (Eb 5,9).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/male-hands-with-open-palm-praying-god-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3136\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Un\u2019ultima considerazione sul testo riguarda la parte conclusiva: sono beati i pacifici che \u00abper amore del Signore conservano la pace nell\u2019anima e nel corpo\u00bb. In qualche modo secondo Francesco, Cristo permette di realizzare un umanesimo cristiano perch\u00e9, per suo amore, si riescono a vivere le avversit\u00e0 nella pace del corpo e dell\u2019anima. In Cristo \u00e8 beato \u201ctutto\u201d l\u2019uomo, anima e corpo. L\u2019espressione ricorre, come si \u00e8 gi\u00e0 notato, anche nella memoria finale consegnata da Francesco al suo Testamento, quando ricorda gli effetti procurati in lui dall\u2019esperienza di dono fatta con i lebbrosi: \u00abE allontanandomi da loro, ci\u00f2 che mi sembra amaro mi fu cambiato in dolcezza di animo e di corpo\u00bb (Test 3). Anche in quel caso, la dolcezza e la pace, frutti finali di questo itinerario umano fatto dentro la povert\u00e0 e la contraddizione dell\u2019esistenza umana, riguardano tutto l\u2019uomo, toccando le parti costitutive della sua persona e rendendo nuova e rinnovata la sua esperienza di vita. In ambedue i casi, sia nell\u2019accoglienza delle tribolazioni della vita di cui parla l\u2019Ammonizione, sia nella condivisione della sorte dei lebbrosi, il frutto finale non \u00e8 il cambiamento del mondo circostante, come se quell\u2019accettazione e condivisione di cui parla Francesco potesse risolvere i conflitti del mondo o cambiare la sorte dei lebbrosi, ma una nuova percezione di s\u00e9 stesso e un nuovo modo di sentirsi nel mondo. La pace e la dolcezza nell\u2019anima e nel corpo sono l\u2019ultimo atto di una conversione verso la logica di vita evangelica, il cui processo durer\u00e0 fino alla fine della vita, ma che, ogni volta riaccettato e vissuto, dona all\u2019uomo un sapore-sapere diverso di s\u00e9 stesso; ogni atto di conversione alla vita, ponendosi alla sequela di Colui che \u00e8 la Pace e la Dolcezza, offrir\u00e0 al cuore e alla mente dell\u2019uomo il senso e il gusto della vita, che sar\u00e0 percepita e vissuta nella pace e nella dolcezza. \u2022<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/jesus-414395-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3137\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pace deriva dalla scelta di custodire gli stessi atteggiamenti di sopportazione che furono di Ges\u00f9, Dio fatto uomo, e di farlo per amore di lui. 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