{"id":3176,"date":"2021-04-01T07:57:40","date_gmt":"2021-04-01T06:57:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3176"},"modified":"2023-08-03T17:27:05","modified_gmt":"2023-08-03T17:27:05","slug":"in-viaggio-verso-il-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3176","title":{"rendered":"In viaggio verso il cielo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>La struttura architettonica delle chiese manifesta il pellegrinaggio della Chiesa Popolo sacerdotale verso la patria celeste, il cammino della Chiesa-Sposa incontro a Cristo-Sposo.<br>di fra Giuseppe Settembri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>Le chiese, attraverso l\u2019arte e l\u2019architettura, sono chiamate a manifestare che la Chiesa \u00e8 un \u201cpopolo sacerdotale\u201d in cammino verso il cielo. Tutti i membri della Chiesa sono \u201csacerdoti\u201d in virt\u00f9 del battesimo e hanno \u201cdiritto\u201d e \u201cdovere\u201d di partecipare attivamente alla liturgia (cfr. Sacrosanctum Concilium, n. 14), la quale ci fa compiere un vero e proprio viaggio verso la Gerusalemme celeste, di cui la chiesa-edificio \u00e8 immagine. Entrare nell\u2019edificio ecclesiale per partecipare alla liturgia significa entrare nella \u201cGerusalemme celeste\u201d, ossia permettere allo Spirito Santo d\u2019immergerci nel mistero di \u201ccomunione\u201d che unisce sin da ora l\u2019assemblea terrestre e l\u2019assemblea celeste, e che avr\u00e0 il suo compimento alla fine dei tempi, quando la Chiesa terrestre e quella celeste vivranno unite per sempre nella gloria del cielo.<br>I fedeli che si riuniscono in chiesa per la celebrazione manifestano l\u2019indole pellegrinante della Chiesa non solo mediante le processioni rituali (all\u2019inizio della Messa, alla presentazione dei doni, alla comunione\u2026), ma anche quando dalle loro case si dirigono verso la chiesa. Il viaggio dalla casa alla chiesa, infatti, non \u00e8 semplicemente uno spostamento funzionale da un luogo ad un altro, ma un viaggio simbolico dalla terra al cielo, dalla vita ordinaria all\u2019esperienza straordinaria della liturgia che si compie nella Gerusalemme celeste. Consideriamo alcuni elementi architettonici della chiesa che ci parlano di questo viaggio dalla terra al cielo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Duomo-di-Orvieto-esterno-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3178\"\/><figcaption>Duomo di Orvieto<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il campanile, che \u00e8 facilmente visibile anche da lontano &#8211; oltre ad avere una funzione acustica di supporto alle campane il cui suono invita i fedeli a radunarsi per manifestare la loro comunione in Cristo &#8211; costituisce un chiaro \u201csegno di collegamento tra liturgia terrena e liturgia celeste, una sorta di prolungamento verso il trascendente\u201d (P. A. Muroni). Il campanile \u00e8 stato definito come \u201cun indice puntato verso l\u2019infinito\u201d (G. Ravasi), o \u201cuna freccia lanciata verso il cielo [\u2026] punto di congiunzione tra la terra (base quadrata) e il cielo (culmine a cupola) e Dio stesso (cuspide triangolare)\u201d (A. Santantoni). Analogamente, la facciata della chiesa, che s\u2019intravede sempre meglio nei suoi particolari man mano che ci si avvicina ad essa, pu\u00f2 esprimere l\u2019incontro tra terrestre e celeste in diversi modi, come ad esempio: l\u2019uso della forma quadrata (terrestre) e circolare (celeste), la triplice ripetizione di un elemento architettonico e l\u2019uso della forma triangolare (Dio-Trinit\u00e0), gli elementi iconografici.<br>Prima di entrare in chiesa, si devono oltrepassare alcune \u201csoglie\u201d (il sagrato, l\u2019atrio e la porta) che segnano un passaggio simbolico da fuori a dentro, dalla terra al cielo. Gli spazi sogliari hanno la funzione di accogliere i fedeli e invitarli a lasciare sempre pi\u00f9 alle spalle il mondo per introdursi progressivamente nel mistero della Chiesa, opportunamente definita \u201csacramento della comunione trinitaria\u201d (Sacramentum caritatis, n. 16).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Corpus-Domini-a-Bologna-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3177\"\/><figcaption>Corpus Domini, Bologna<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il sagrato, uno spazio aperto verso la citt\u00e0 e verso l\u2019alto, con l\u2019eventuale presenza di verde e di acqua, esprime l\u2019accoglienza della Chiesa verso tutti e il suo orientamento verso le realt\u00e0 celesti.<br>L\u2019atrio, che si presenta come uno spazio protetto e accogliente, sottolinea l\u2019accoglienza materna della Chiesa.<br>La porta \u00e8 segno di Cristo, il quale \u00e8 la \u201cporta delle pecore\u201d (Gv 10,7) e la \u201cvia\u201d (Gv 14,6) nel cammino verso la casa del Padre. Solo chi passa attraverso Cristo, che \u00e8 la vera porta, pu\u00f2 accedere al santuario celeste ed essere salvato (cfr. Gv 10,9). La porta separa l\u2019esterno dall\u2019interno, il non battezzato dal battezzato. Quando uno la varca, si sente dire: \u201cLascia fuori quello che non appartiene all\u2019interno, pensieri, desideri, preoccupazioni, curiosit\u00e0, leggerezza. Tutto ci\u00f2 che non \u00e8 consacrato, lascialo fuori. Fatti puro, tu entri nel santuario\u201d (R. Guardini). La stessa porta, che riproduce la pianta della chiesa, esprime nella sua forma il rapporto tra terra e cielo: la parte arrotondata (come l\u2019abside) rappresenta il cielo, mentre il rettangolo (come la navata) rappresenta la terra.<br>L\u2019eventuale presenza di gradini da oltrepassare per entrare in chiesa sottolinea ulteriormente il passaggio dalle realt\u00e0 terrestri a quelle celesti. Se i gradini sono in salita, fanno percepire che si sta compiendo un\u2019ascensione verso il cielo. Se i gradini sono in discesa, possono far pensare ugualmente al cammino verso il cielo, un cammino per\u00f2 che \u00e8 considerato in discesa perch\u00e9 il cielo si \u00e8 nascosto sottoterra, il regno di Dio \u00e8 nel profondo del cuore umano.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/San-Lorenzo-al-Verano-interno-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3180\" width=\"580\" height=\"773\"\/><figcaption>San Lorenzo al Verano, Roma<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Dopo aver attraversato gli spazi sogliari, si entra in chiesa. \u201cL\u2019ambiente vasto e alto della chiesa \u00e8 similitudine dell\u2019eternit\u00e0 infinita, del cielo in cui abita Dio\u201d (R. Guardini).<br>All\u2019interno della chiesa l\u2019indole pellegrinante del Popolo di Dio \u00e8 manifestata, innanzitutto, dal \u201cpercorso iniziatico\u201d che parte dal fonte battesimale e giunge all\u2019altare. Lungo questo percorso sono disposti gli spazi per la celebrazione dei vari sacramenti e sacramentali che scandiscono il percorso della vita umana dall\u2019inizio alla fine. Nei pressi della porta si trova il fonte battesimale &#8211; dove si celebra il Battesimo &#8211; che costituisce la \u201cporta della fede\u201d, il sacramento della nostra rinascita in Cristo e della nostra incorporazione alla Chiesa. Sempre vicino alla porta e in relazione al fonte battesimale c\u2019\u00e8 il luogo per la celebrazione del sacramento della riconciliazione, in quanto questo sacramento pu\u00f2 essere considerato come \u201cedizione economica\u201d del battesimo o, come lo definivano gli antichi, \u201csorella\u201d del battesimo. Poi si arriva all\u2019onfalo (lo spazio vuoto segnalato mediante un cerchio, una croce\u2026) dove si compiono le promesse davanti alla comunit\u00e0 (confermazione, ordine sacro, matrimonio, professione religiosa), in cui si riceve la comunione eucaristica e dove \u00e8 posto il corpo del defunto che viene salutato dalla comunit\u00e0 nel momento del suo ritorno alla Casa del Padre. Infine, si giunge all\u2019ambone (situato in prossimit\u00e0 dell\u2019assemblea) e poi all\u2019altare (collocato in prossimit\u00e0 dell\u2019abside), luoghi che, seppur distinti e distanti in modo adeguato, costituiscono insieme il \u201ccentro sacramentale\u201d della chiesa, come due fuochi di una \u201cellisse ideale\u201d verso la quale sono orientati gli altri spazi liturgici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Santa-Maria-in-Cosmedin-interno-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3182\"\/><figcaption>Santa Maria in Cosmedin, Roma.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Il pavimento, in cui pu\u00f2 essere raffigurata la storia della salvezza e dove sono segnalati i percorsi liturgici attraverso cui tale storia viene resa presente, evidenzia questo pellegrinaggio terreno del Popolo di Dio verso la Gerusalemme celeste, dove si compiono le Nozze dell\u2019Agnello-Cristo con la Chiesa sua Sposa. Gli antichi pavimenti cosmateschi con i loro girali sembravano suggerire alla Chiesa-Sposa un passo di danza nell\u2019andare verso l\u2019altare per l\u2019incontro con lo Sposo divino. Nei pavimenti antichi si potevano trovare anche i \u201clabirinti\u201d, i quali significavano il pellegrinaggio della vita umana, con le sue pi\u00f9 svariate vicissitudini, dalla nascita alla morte, un pellegrinaggio verso la patria celeste sostenuto dalla grazia divina. Nelle basiliche, le lunghe file delle colonne che conducono verso l\u2019abside sembrano accompagnare il cammino del popolo pellegrinante invitandolo ad andare verso un oltre che lo attende, la Casa del Padre dove \u00e8 imbandito il banchetto di Nozze del Figlio con la Chiesa sua Sposa.<br>Mi sembra bello leggere l\u2019articolazione sacramentale dell\u2019aula liturgica in chiave nuziale come il cammino della Chiesa-Sposa incontro allo Sposo-Cristo: al fonte battesimale la Sposa viene purificata, affinch\u00e9 possa comparire con la veste nuziale davanti allo Sposo; e se la Sposa tradisce l\u2019alleanza col suo Signore ha la possibilit\u00e0 di ritornare alla comunione con Lui mediante il sacramento della riconciliazione; e quando la Sposa vive l\u2019esperienza della malattia grave e\/o dell\u2019et\u00e0 avanzata pu\u00f2 ricevere sollievo e salvezza attraverso l\u2019Unzione degli infermi; all\u2019onfalo, mediante il sacramento della confermazione la Sposa riceve il dono dello Spirito\/amore nuziale; nel medesimo luogo gran parte dei fedeli possono unirsi in matrimonio per rendere visibile l\u2019amore nuziale tra Cristo e la Chiesa, oppure alcuni possono essere chiamati a ricevere il sacramento dell\u2019Ordine per rendere presente nel mondo la presenza sacramentale di Cristo Sposo, altri attraverso la professione religiosa possono manifestare la verginit\u00e0 della Chiesa; presso l\u2019ambone (luogo del dialogo sponsale) e all\u2019altare (talamo nuziale) mediante il sacramento dell\u2019Eucaristia si celebrano le nozze tra Cristo e la Chiesa.<br>Cos\u00ec la chiesa-edificio manifesta l\u2019indole pellegrinante della Chiesa che cammina verso la Gerusalemme celeste, crescendo nella comunione con Dio e i fratelli. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La struttura architettonica delle chiese manifesta il pellegrinaggio della Chiesa Popolo sacerdotale verso la patria celeste, il cammino della Chiesa-Sposa incontro a Cristo-Sposo.di fra Giuseppe Settembri Le chiese, attraverso l\u2019arte e l\u2019architettura, sono chiamate a manifestare che la Chiesa \u00e8 un \u201cpopolo sacerdotale\u201d in cammino verso il cielo. 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