{"id":3242,"date":"2021-07-15T11:52:42","date_gmt":"2021-07-15T10:52:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3242"},"modified":"2023-08-03T17:26:44","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:44","slug":"quel-che-conta-e-buttarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3242","title":{"rendered":"Quel che conta \u00e8 buttarsi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>Tanti missionari hanno speso una vita intera per annunciare il Vangelo ai quattro angoli del mondo. La particolarit\u00e0 di fra Luigi Coppari, da venti anni in Benin, \u00e8 di aver accettato di partire all\u2019et\u00e0 di 60 anni. In questa intervista capiremo il segreto della sua vitalit\u00e0.<br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Padre Luigi, hai donato 20 anni della tua vita in Benin! Anzitutto rallegramenti da tutta la Redazione e dai nostri lettori. Quali sono, ora, i tuoi sogni per il futuro?<\/strong><br>Rispondere a questa domanda non \u00e8 proprio facile per un uomo che tra qualche mese (prossimo 21 ottobre), con la grazia di Dio, avr\u00e0 compiuto ben 81 anni. Il mio sogno resta quello di poter ancora e meglio servire i tanti fratelli e le tante sorelle che la Provvidenza mi ha fatto conoscere e incontrare qui in terra d\u2019Africa. Di tanto in tanto mi ritornano alla memoria le belle parole che mio pap\u00e0 Primo mi rivolse, con volto sereno e serio, qualche giorno prima di entrare nel Seminario Serafico di Fermo: \u201cFigliolo, vuoi farti frate; ma fai sul serio?\u201d. \u201cS\u00ec, pap\u00e0, cercher\u00f2 di fare sul serio!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai svolto tantissimi tipi di servizi, nella Marche come in Benin, disimpegnandoti sempre egregiamente. Qual \u00e8 il segreto di questa tua plurifunzionalit\u00e0 e straordinaria adattabilit\u00e0?<\/strong><br>Penso che l\u2019adattabilit\u00e0 ai diversi compiti, alle varie funzioni e responsabilit\u00e0, nella vita dipenda in gran parte dal carattere, dal temperamento, coltivato dapprima in famiglia e poi nei luoghi dell\u2019ulteriore formazione. Sono stato educato allo spirito di dialogo, di accoglienza degli altri, di servizio, di amore all\u2019impegno quotidiano. Tante volte nel nostro cammino di preparazione alla vita religiosa e sacerdotale abbiamo sentito ripeterci il motto latino Age quod agis: \u201cFa\u2019 bene quello che stai facendo\u201d.<br>Non dimentico, poi, che nella mia vita di consacrato c\u2019\u00e8 il voto di \u201cobbedienza\u201d! Nei primi anni della vita religiosa ho dovuto \u201cscasare\u201d diverse volte, passare da un convento ad un altro (Cingoli, Roma, Macerata, Ostra, Fermo, Cingoli, Loreto), poi dall\u201911 gennaio 2001, a 60 anni, in Benin (Africa). Ma ci\u00f2 che mi \u00e8 costato di pi\u00f9 non \u00e8 stato il cambiamento di luogo, quanto la diversit\u00e0 o novit\u00e0 di lavoro. Studio di pedagogia, attivit\u00e0 vocazionale, insegnamento al Ginnasio, predicazione, animazione dell\u2019Ordine Francescano Secolare, servizio di confessioni e di liturgia nel prestigioso Santuario di Loreto. I superiori mi hanno permesso anche di perfezionare la lingua francese e, per qualche mese, in Irlanda, anche la lingua inglese. Qui in Benin le due lingue sono praticate dai nostri giovani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DSC_0027-1024x680.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3244\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Hai accettato di partire per l\u2019Africa all\u2019et\u00e0 di 60 anni. Cosa ti ha spinto ad accettare?<\/strong><br>In un opuscolo di qualche anno fa sui missionari del Benin, padre Gianfranco Priori, gi\u00e0 responsabile del Segretariato delle Missioni Estere, ha scritto su di me: \u201cIl \u2019s\u00ec\u2019 pronunciato tante volte nel Santuario della Madonna di Loreto ha trovato pronto padre Luigi Coppari per il mandato missionario\u201d. Nella mia infanzia era familiare nella nostra casa il cappuccino-tenore padre Esuperanzio da Cingoli. Una lontana parentela ci legava. Ha svolto per circa quarant\u2019anni la predicazione popolare, soprattutto nel sud Italia. Spesso egli mi diceva: \u201cDiventa anche tu predicatore, apostolo del Signore\u201d. Ma poi a Loreto ho vissuto a fianco di un buon numero di meravigliosi anziani, reduci missionari dal Brasile, che ho ammirato e che mi hanno affascinato. Ma gi\u00e0 precedentemente, lo spirito missionario aleggiava con forza tra noi studenti teologi. Siamo negli anni dell\u2019apertura della Missione in Wolaita. Della mia classe tre compagni sono stati bravi e generosi missionari da quegli anni: padre Severino Pompei a Bahia (Brasile), padre Cherubino Merli e padre Marco Branchini. Tutti e tre sono ora in cielo.<br>Tra le tante cose, sei anche stato superiore dei Cappuccini del Benin. A questi giovani confratelli cosa indicheresti come essenziale pilastro della vita francescano-cappuccina?<br>I valori essenziali della vita francescano-cappuccina sono indicati nella Regola di san Francesco, nelle Costituzioni. Trovo che i nostri giovani entrano bene nello spirito di preghiera, di fraternit\u00e0, di impegno formativo spirituale e intellettuale. Forse un elemento su cui si deve insistere e sul quale anch\u2019io cerco di fare attenzione \u00e8 quello della fede autentica, cio\u00e8 profonda, sincera, non mescolata a idee o forme del mondo ancestrale precedente la scelta di vita religiosa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DSC_0095-1024x680.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3246\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Raccontaci il momento, o uno dei momenti pi\u00f9 belli di questi 20 anni in Benin.<\/strong><br>I momenti pi\u00f9 belli vissuti in questi anni, e che sto vivendo ancora, sono innanzitutto quelli delle celebrazioni eucaristiche. Si svolgono con calma, nell\u2019animazione di diverse corali, secondo le diverse lingue locali, oltre il francese. Non mancano mai i passi di danza, soprattutto nelle solennit\u00e0, sia alla processione offertoriale che, soprattutto, dopo la comunione, al momento di dire grazie al Signore.<br>Ma poi la mia pi\u00f9 grande gioia, e quella dei miei confratelli italiani, sia rientrati in Italia che operanti ancora, \u00e8 quella di vedere una cos\u00ec bella fioritura di vocazioni alla vita religiosa e al sacerdozio. La Statistica registra ormai una bella famiglia attorno ai 70 religiosi beninesi, dal primo fra Lazare, ora al servizio al Santuario di Loreto, fino ai cinque novizi che sono in Nigeria. In questi 21 anni non c\u2019\u00e8 stato un anno vuoto di vocazioni. Veramente bello, veramente una grande grazia del Signore!<br>Accanto a queste gioie, al profumo di queste rose, non vorrei nascondere una mia piccola spina. La mia famiglia ben numerosa (siamo sette figli) soffre alquanto la mia lontananza, soprattutto qualche fratello o sorella un po\u2019 avanti negli anni e in poca salute. Ma io prego per loro; cerco di farmi vivo per telefono e poi, ogni due-tre anni li rivedo, ci rivediamo. Dico grazie alla mia bella e cristiana famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Musicista-compositore, animatore liturgico, confessore, predicatore, superiore, formatore dei giovani frati, assistente spirituale di Istituti di suore, assistente OFS\u2026 In quali di questi ruoli hai scoperto il vero Luigi Coppari?<\/strong><br>Devo confessare che nella mia vita non ho fatto mai difficolt\u00e0 a parlare! La predicazione, nei primi anni del mio sacerdozio, ha occupato una pratica costante. Nel Santuario di Loreto, poi, le occasioni di predicazione sono state giornaliere: nelle messe, per i gruppi, nelle varie feste dell\u2019anno. Senza dimenticare la frequente partecipazione alle \u201cMissioni Lauretane\u201d promosse dal compianto, infaticabile apostolo della Madonna di Loreto, padre Gabriele Felci. In una di queste, con una grande statua della Madonna di Loreto, sono volato in elicottero fino a Lugo di Romagna!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/IMG_1723-id-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3249\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Ti sembrer\u00e0 una domanda ironica: cosa ti sarebbe piaciuto imparare a fare, oltre a tutto quello elencato appena sopra?<\/strong><br>Il giorno della mia messa novella, nella piccola parrocchia di Santa Maria in Piana (Treia) mio zio Nicola, terziario francescano e buon fisarmonicista, mi ha fatto dono di una bella fisarmonica Scandalli. Fin da piccolo lo seguivo, ascoltavo le sue vivaci sonate romantiche e provavo anche a cantarle. Entrato in Seminario, sia a Fermo (Scuola media), sia a Cingoli (Ginnasio), sia a Camerino (Noviziato), sia a Macerata (Liceo) sempre ho chiesto di prendermi un po\u2019 di tempo per imparare la musica. Ma no! Proibito, perch\u00e9 \u201cdevi pensare agli studi!\u201d. Nessun superiore me l\u2019ha concesso.<br>Ma io, un po\u2019 testardo o, meglio, convinto della mia vocazione \u201cnascosta\u201d, ho insistito. Finalmente, \u201crubando\u201d una mezz\u2019ora alla ricreazione, dal secondo anno di Liceo &#8211; padre Massimo Biocco, direttore, permettendo &#8211; ho potuto apprendere, da autodidatta, a mettere bene la mano sui tasti. Poi finalmente a Loreto (Teologia) ho avuto la fortuna di incontrare i due celebri maestri della Corale Lauretana, Remo e Adamo Volpi. \u00c8 con loro che mi sono un po\u2019 perfezionato nel pianoforte e nella conoscenza della composizione musicale. E quindi con questo poco ho potuto essere annoverato, negli anni lauretani, tra gli \u201causiliari\u201d organisti del Santuario, a fianco di padre Paolo D\u2019Angelo da Offida, di padre Fabio Ottaviani da Piobbico e poi di padre Giuliano Viabile da Frontale. Qui in Benin ho sempre tenuto brevi corsi di musica e mi sono permesso anche di comporre alcuni Inni in onore dei nostri santi: Francesco d\u2019Assisi, Chiara d\u2019Assisi, Pio da Pietrelcina, Teresa del Bambino Ges\u00f9, Andrea apostolo e qualche altro ancora\u2026 Per la fisarmonica \u201cstrimpello\u201d, ma, quando mi presento, faccio sempre la gioia dei bambini. \u2022<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DSC_0737.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3248\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti missionari hanno speso una vita intera per annunciare il Vangelo ai quattro angoli del mondo. La particolarit\u00e0 di fra Luigi Coppari, da venti anni in Benin, \u00e8 di aver accettato di partire all\u2019et\u00e0 di 60 anni. In questa intervista capiremo il segreto della sua vitalit\u00e0. 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