{"id":3375,"date":"2022-02-12T09:23:23","date_gmt":"2022-02-12T08:23:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3375"},"modified":"2023-08-03T17:26:22","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:22","slug":"operai-nelle-periferie-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3375","title":{"rendered":"Operai nelle periferie del mondo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>Da anni al fianco di Abba Marcello Signoretti nella conduzione dello \u201cSmiling Children Town\u201d di Soddo, Wondesen risponde ad alcune domande sulla situazione in Etiopia, flagellata da guerra e pandemia, e sulle impressioni del suo ultimo viaggio in Italia.<br>intervista di Giuseppe Pacini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><br>Ciao Wondesen, come stai? In questi due mesi trascorsi in Italia, che impressione hai ricevuto dall\u2019incontro con tanti amici che vi sostengono in vario modo?<\/strong> <br>L\u2019Italia \u00e8 un Paese fantastico, con una cultura e una storia uniche. Una delle prime cose che mi ha colpito \u00e8 che il popolo italiano \u00e8 davvero accogliente, premuroso, generoso, collaborativo ed educato. Quando vengo l\u00ec mi sento a casa, le persone che incontro sono sempre molto amichevoli e ogni volta che ho avuto bisogno di qualcosa non hanno mai esitato ad aiutarmi. La cosa che mi rende davvero felice \u00e8 che tutto \u00e8 esattamente come me lo aspettavo. Durante il mio ultimo soggiorno ho trovato tutto molto interessante. Avendo prolungato il soggiorno per 2 mesi, ho avuto modo di fare nuove conoscenze, tutte fantastiche, simpatiche e davvero di mentalit\u00e0 aperta. In Italia puoi parlare con chiunque e in qualsiasi momento, e se ti perdi o se hai bisogno di qualcosa, saranno sempre pronti ad aiutarti.<br>Nella nostra vita la gente entra ed esce, ma le relazioni che si basano sull\u2019onest\u00e0, sull\u2019amore, sulla cura e l\u2019integrit\u00e0, avranno sempre un posto speciale nei miei ricordi. Infine, non posso terminare senza dire che il cibo \u00e8 delizioso.<br><strong>Negli ultimi mesi sono arrivate dall\u2019Etiopia notizie poco rassicuranti riguardo la guerra civile. Che effetti ha avuto sulla stabilit\u00e0 dell\u2019intero Paese, e del Wolayta in particolare? <\/strong><br>\u00c8 passato quasi un anno dall\u2019inizio della guerra in Etiopia; questa ha avuto un enorme costo umano, con migliaia di morti, milioni di sfollati e molti altri con un disperato bisogno di assistenza. Ma questo non \u00e8 l\u2019unico danno. La guerra, infatti, ha causato un grandissimo incremento del costo della vita che potrebbe richiedere anni per essere riparato. Ne abbiamo pagato le conseguenze per il servizio di telecomunicazioni, per l\u2019elettricit\u00e0, i servizi bancari e per il mancato accesso di associazioni che si prendono cura dei nostri problemi umanitari. In generale, la guerra sta avendo un enorme impatto sull\u2019economia etiope e in particolare sulla nostra regione del Wolayta. Le spese mensili sono infatti raddoppiate ed il costo della vita sta diventando davvero inaccessibile. I prezzi per il cibo, il carburante, i vestiti, ecc. hanno subito un brusco incremento tanto che l\u2019Etiopia, a detta degli esperti, sta attraversando una delle peggiori crisi economiche della storia: proprio a causa dell\u2019impatto combinato dei conflitti nel Tigray e del COVID-19. Tutto questo non pu\u00f2 che portare, in tante regioni del nostro Paese, ad un clima di disordine e a situazioni di forte carestia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/DSCF4718-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3378\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br><strong>A tal proposito, molti ci chiedono come sia la situazione COVID-19 da voi a Soddo. Cosa sta succedendo e come vivono tutto questo i bambini del centro \u201cSmiling Children Town\u201d?<\/strong><br>La lenta crescita economica, l\u2019alta inflazione, l\u2019alta disoccupazione, il gran numero di sfollati e un sistema sanitario gravemente sottofinanziato sono gli inizi dell\u2019effetto della pandemia in Etiopia.<br>Quando abbiamo iniziato a sentire parlare di COVID-19, non ci siamo allarmati, perch\u00e9 sembrava tutto molto lontano da noi. Ben presto, per\u00f2, sono giunte alle nostre orecchie storie di persone che soffrivano e morivano ed abbiamo cominciato ad avere paura. Piano piano ci siamo immaginati come sarebbe stata la vita se il virus avesse raggiunto l\u2019Etiopia. La domanda pi\u00f9 grande che si \u00e8 affacciata alla nostra mente \u00e8 stata: \u201cSe le persone nei Paesi sviluppati stanno morendo, chi salver\u00e0 noi?\u201d. In poco tempo la malattia ci ha raggiunto, e a quel punto non potevamo pensare che fosse un sogno n\u00e9 un brutto scherzo. Non riuscivamo a dormire perch\u00e9 eravamo terribilmente spaventati. A Soddo le condizioni di vita, la densit\u00e0 della popolazione, le pratiche tradizionali, la limitata consapevolezza pubblica e la povert\u00e0 hanno fatto s\u00ec che l\u2019impatto del COVID-19 fosse inizialmente molto intenso. Nel nostro centro \u201cSmiling Children Town\u201d ci siamo rapidamente adattati, abbiamo lavorato \u2013 e lo stiamo tuttora facendo \u2013 24 ore su 24, per mantenere i bambini sicuri anche nelle scuole della citt\u00e0. Abbiamo aperto una nostra stanza inutilizzata per l\u2019isolamento dei bambini pi\u00f9 vulnerabili, qualora ce ne fosse bisogno, cerchiamo di usare sempre il disinfettante e le mascherine ovunque, evitando di partecipare a riunioni ed assemblee in posti chiusi. Grazie a Dio, siamo stati molto fortunati che nessuno di noi abbia contratto al momento questa terribile malattia.<br>Abbiamo sempre pregato sperando che un giorno il sole fosse sorto. Questo perch\u00e9 in generale nel nostro Paese, e in particolare nella nostra citt\u00e0, Soddo, la situazione stava peggiorando di giorno in giorno. Non abbiamo mai rinunciato a confidare nel nostro Dio. Abbiamo continuato a pregare affinch\u00e9 tutto questo finisse presto e continuiamo a farlo tuttora per proteggere il nostro Paese e tutto il mondo che soffre a causa di questa pandemia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_7380-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3380\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong><br>Tu, come Abba Marcello e Yohannes, siete a contatto quotidianamente con famiglie in difficolt\u00e0. Cosa significa avere la responsabilit\u00e0 di aiutare cos\u00ec tante persone?<\/strong><br><strong> <\/strong>La nostra responsabilit\u00e0 verso i poveri non \u00e8 una questione solo di carit\u00e0, ma di giustizia. La solidariet\u00e0 ci insegna ad essere responsabili degli altri. Generalmente gli individui con un reddito pi\u00f9 basso subiscono forti disuguaglianze. Non possiamo quindi non sentirci coinvolti: abbiamo la responsabilit\u00e0 di migliorare la vita dei poveri nelle varie comunit\u00e0. In questo mondo disuguale e sempre pi\u00f9 instabile dobbiamo riconoscere le nostre responsabilit\u00e0 verso i pi\u00f9 bisognosi.<br>Ogni giorno abbiamo davanti alla porta della nostra missione una moltitudine di persone che chiedono aiuto. Persone private di tutto, anche dei beni di prima necessit\u00e0, senza vestiti, senza cibo, spesso anche senza casa. Per quanto possibile stiamo cercando di aiutarle ogni giorno; il nostro grande rammarico \u00e8 di non poter aiutare tutti. Facciamo del nostro meglio, ma umanamente non \u00e8 possibile arrivare ovunque.<br>Non troviamo parole per esprimere l\u2019affetto e l\u2019amore di questa povera gente che ogni giorno ci ringrazia con le braccia alzate al cielo in segno di gratitudine a noi e a Dio. Queste sono le soddisfazioni che ci ripagano delle fatiche e dei sacrifici quotidiani a cui siamo sottoposti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_8306-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3383\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><br><strong>In un Paese come l\u2019Etiopia, dove l\u2019agricoltura gioca un ruolo fondamentale per il reperimento di cibo, che effetto sta avendo il cambiamento climatico?<\/strong><br>L\u2019economia etiope \u00e8 fortemente dipendente dall\u2019agricoltura: la sua produzione contribuisce a pi\u00f9 del 65% del PIL. Tuttavia, il cambiamento del clima sta avendo un forte impatto sui nostri prodotti, che rischiano di mettere in discussione la sicurezza alimentare del Paese. Tutte le persone, in ogni momento, devono avere accesso ad un cibo sufficiente, sicuro e nutriente, per soddisfare i loro bisogni alimentari ed avere una vita sana; ma il cambiamento climatico in Etiopia sta portando all\u2019aumento dei prezzi del cibo, riducendo la possibilit\u00e0 di acquisto di milioni di persone, soprattutto nei villaggi. Inoltre, eventi meteorologici estremi, associati al cambiamento climatico, stanno causando siccit\u00e0 e inondazioni che provocano un relativo aumento della domanda di prodotti animali ed un conseguente incremento dei prezzi della manodopera.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_8816-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3381\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br><strong>Credi che il mondo abbia davvero a cuore le esigenze che ci sono in Africa? <\/strong><br>Cosa ti senti di dire a tutte le persone che non si fidano di fare donazioni per paura che i fondi vadano utilizzati male? I donatori percepiscono se una realt\u00e0 non \u00e8 genuina e autentica. Per instaurare questo rapporto di fiducia con i benefattori occorre sempre essere il pi\u00f9 trasparenti possibile, essere molto chiari e non perdere occasione di manifestare tutta la gratitudine.<br>Tanti sono gli strumenti per coinvolgere e far conoscere un\u2019associazione e bisogna usarli tutti; ad esempio, proporre alle persone se vogliono fare volontariato, invitarle ad eventi, mantenere aperto il dialogo aggiornandole sulla vita delle varie realt\u00e0. Ancora: dire esattamente a chi saranno devolute le loro donazioni, proprio perch\u00e9 tutti hanno il diritto di sapere cosa succede in altri Paesi del mondo e noi abbiamo il dovere di essere testimoni autentici di speranza ed amore. \u2022<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG_8447-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3382\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni al fianco di Abba Marcello Signoretti nella conduzione dello \u201cSmiling Children Town\u201d di Soddo, Wondesen risponde ad alcune domande sulla situazione in Etiopia, flagellata da guerra e pandemia, e sulle impressioni del suo ultimo viaggio in Italia.intervista di Giuseppe Pacini Ciao Wondesen, come stai? 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