{"id":3398,"date":"2022-02-19T08:59:00","date_gmt":"2022-02-19T07:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3398"},"modified":"2023-08-03T17:26:22","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:22","slug":"invitati-al-banchetto-di-nozze-dellagnello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3398","title":{"rendered":"Invitati al banchetto di Nozze dell\u2019Agnello"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>Giunti all\u2019altare nel nostro percorso simbolico dalla terra al cielo, prendiamo maggiore consapevolezza che il pellegrinaggio della nostra vita si compie nella casa del Padre, al banchetto che vedr\u00e0 riuniti tutti i figli di Dio in comunione piena, tra loro e con Dio Padre.<br>di fra Giuseppe Settembri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cBeati gli invitati alla Cena dell\u2019Agnello\u201d, dice il sacerdote nella messa quando mostra ai fedeli il pane consacrato prima di distribuire la comunione. Poich\u00e9 la Cena alla quale si fa riferimento \u00e8 il \u201cbanchetto di nozze dell\u2019Agnello\u201d (Ap 19,9), nell\u2019Eucaristia noi, entrati in dialogo con lo Sposo divino attraverso la liturgia della Parola che si svolge presso l\u2019ambone, mediante la Preghiera eucaristica siamo elevati nella Gerusalemme celeste, giungiamo davanti al Padre e, accostandoci all\u2019altare per la comunione eucaristica, partecipiamo al banchetto di Nozze dell\u2019Agnello di Dio con la Chiesa sua Sposa.<br>Nella preghiera di dedicazione l\u2019altare \u00e8 chiamato \u201cpietra preziosa ed eletta\u201d in quanto simbolo di Cristo, che per noi \u00e8 \u201caltare, Agnello e sacerdote\u201d (Prefazio pasquale V), \u201cpietra viva\u201d (1Pt 2,4) e \u201cpietra angolare\u201d (Mt 21,42) su cui viene edificata la Chiesa fatta di \u201cpietre vive\u201d (cfr. 1Pt 2,5). Le Premesse al rito della dedicazione dell\u2019altare ricordano che \u00abse vero altare \u00e8 Cristo, capo e maestro, anche i discepoli, membra del suo corpo, sono altari spirituali, sui quali viene offerto a Dio il sacrificio di una vita santa\u00bb. Allora, nel simbolo dell\u2019altare possiamo intravedere l\u2019intima comunione tra Cristo, che offre s\u00e9 stesso al Padre, e la Chiesa, che si unisce al sacrificio di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/S-Ambrogio-in-Milano-768x1024.jpg\" alt=\"altare, sant'Ambrogio, Milano\" class=\"wp-image-3401\"\/><figcaption>Altare, Sant&#8217;Ambrogio, Milano<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>L\u2019etimologia latina dell\u2019altare ci pu\u00f2 orientare a focalizzare meglio le sue caratteristiche fondamentali. Il termine \u00abaltare\u00bb \u00e8 composto dall\u2019aggettivo o participio \u00abalta\u00bb e dal sostantivo \u00abara\u00bb: \u00abara\u00bb, derivante dal verbo arere che significa \u00abardere, bruciare\u00bb, indica il \u00abluogo del fuoco\u00bb dove viene bruciata la vittima sacrificale; \u00abalta\u00bb pu\u00f2 derivare sia dal participio del verbo alere che significa \u00abnutrire\u00bb e indica il \u00abluogo del nutrimento\u00bb, sia dall\u2019aggettivo altus\/a\/um che indica una \u00abstruttura alta\u00bb. Quindi, partendo dall\u2019etimologia latina, l\u2019altare pu\u00f2 essere considerato come: a) \u00abara\u00bb sulla quale viene offerto il sacrificio; b) \u00abmensa\u00bb alla quale ci si nutre; c) \u00abstruttura alta\u00bb che orienta al cielo.<br>a) L\u2019altare \u00e8 l\u2019\u201cara\u201d, cio\u00e8 il luogo dove Cristo offre il suo sacrificio, ma anche il luogo sul quale i cristiani, unendosi strettamente a Cristo, offrono s\u00e9 stessi al Padre. L\u2019eventuale presenza delle reliquie dei martiri o dei santi sotto l\u2019altare ricorda ai fedeli che, insieme a Cristo, altare \u00e8 la Chiesa edificata su di Lui pietra angolare, quella Chiesa-Corpo che si unisce al sacrificio del Capo. La croce collocata sull\u2019altare o accanto ad esso \u00e8 segno dell\u2019amore che ha spinto Cristo a salire sulla croce per donare la vita alla Chiesa sua Sposa. Cos\u00ec \u00abguardando la Croce vediamo il memoriale dell\u2019amore di Cristo per la Chiesa sua sposa\u00bb (Benedizionale, n. 1340). Con una bella immagine si pu\u00f2 dire che l\u2019altare \u00e8 \u00abil talamo, il luogo delle nozze, il luogo nel quale si mescolano la carne di Cristo e la carne della Chiesa\u00bb (C. Militello), \u00e8 \u00abil luogo in cui costantemente si compiono le nozze fra Cristo e la sua Chiesa\u00bb (O. Casel).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Corpus-Domini-a-Bologna-908x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3400\"\/><figcaption>Altare, Corpus Domini a Bologna<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>b) L\u2019altare \u00e8 la \u201cmensa\u201d del convito eucaristico, attorno alla quale tutti i figli di Dio sono convocati per rendere grazie al Padre e nutrirsi del corpo e sangue di Cristo. La caratteristica di mensa \u00e8 evidenziata in modo particolare dalla presenza di almeno una tovaglia bianca con cui l\u2019altare viene ricoperto. In virt\u00f9 della comunione con Dio in Cristo e nello Spirito Santo mediante il sacramento dell\u2019Eucaristia, l\u2019altare diventa \u00abfonte di unit\u00e0 per la Chiesa\u00bb, di carit\u00e0 e concordia tra i suoi membri, come emerge dalla preghiera di dedicazione in cui si chiede: \u00abSia fonte di unit\u00e0 per la Chiesa e rafforzi nei fratelli, riuniti nella comune preghiera, il vincolo di carit\u00e0 e di concordia\u00bb.<br>c) L\u2019altare \u00e8 una \u201cstruttura alta\u201d che orienta all\u2019\u00abaltare del cielo\u00bb (Preghiera eucaristica I), poich\u00e9 in esso si celebra il sublime mistero che congiunge la terra al cielo. L\u2019altare \u00e8: il \u00absegno del banchetto celeste\u00bb, il luogo per eccellenza dell\u2019azione di grazie che anticipa la liturgia del cielo, il \u00abconfine tra il cielo e la terra\u00bb (Germano di Costantinopoli), il \u00abluogo del cielo squarciato\u00bb (J. Ratzinger), la \u00abscala tra cielo e terra\u00bb (P. Sorci). L\u2019eventuale presenza del ciborio \u2013 una struttura costituita essenzialmente da un cubo (definito dalle quattro colonne) sormontato da una cupola per significare il cielo sopra la terra \u2013 evidenzia il collegamento tra la terra e il cielo. La comunione tra terrestre e celeste \u00e8 espressa anche dalla relazione dell\u2019altare con la parete di fondo (l\u2019abside) che \u00e8 figura del cielo, della Chiesa celeste che accoglie l\u2019assemblea terrestre, del grembo del Padre che nel suo Figlio accoglie tutti i suoi figli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/S-Lorenzo-al-Verano-in-Roma-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3402\"\/><figcaption>Altare, S Lorenzo al Verano in Roma<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Un altare in pietra naturale e di forma quadrangolare-cubica costituirebbe una chiara sintesi degli aspetti sopra evidenziati. Come spiega Simeone di Tessalonica, \u00abla mensa \u00e8 quadrata, perch\u00e9 da essa si sono nutrite e sempre si nutriranno le quattro parti del mondo; alta e rivolta verso il cielo, perch\u00e9 il suo mistero \u00e8 alto e celeste e del tutto trascendente la terra\u00bb. La Nota pastorale della CEI su L\u2019adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica prescrive al n.17: \u00abPer evocare la duplice dimensione di mensa del sacrificio e del convito pasquale, in conformit\u00e0 con la tradizione, la mensa del nuovo altare dovrebbe essere preferibilmente di pietra naturale, la sua forma quadrangolare (evitando quindi ogni forma circolare) e i suoi lati tutti ugualmente importanti\u00bb. La pietra naturale manifesta Cristo come \u201cpietra angolare\u201d (Mt 21,42) sulla quale viene edificata la Chiesa fatta di \u201cpietre vive\u201d (1Pt 2,5). Il cubo, che \u00e8 un quadrato elevato a potenza, con le sue sei facce (est, sud, ovest, nord, zenit, nadir) esprime pi\u00f9 chiaramente: a) la comunione \u201cverticale\u201d con la SS. Trinit\u00e0; b) la comunione \u201corizzontale\u201d tra tutti i popoli della terra che si nutrono al medesimo altare; c) la \u201cforma\u201d della Gerusalemme celeste in cui la lunghezza, la larghezza e l\u2019altezza sono uguali (cfr. Ap 21,16).<br>In relazione con l\u2019altare \u00e8 anche il luogo della custodia eucaristica (tabernacolo). Il culto eucaristico al di fuori della Messa, infatti, deriva dal sacrificio eucaristico e ad esso conduce nuovamente. Lo spazio riservato alla custodia eucaristica \u00e8 considerato un \u00abluogo architettonico veramente importante, normalmente distinto dalla navata della chiesa, adatto all\u2019adorazione e alla preghiera soprattutto personale\u00bb (La progettazione di nuove chiese, n. 13). Questo spazio ricorda ai fedeli sia la presenza del Signore da adorare, anticipando e pregustando il paradiso, sia i fratelli infermi e morenti da amare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Cattedrale-di-Alba-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3399\"\/><figcaption>Altare, Cattedrale di Alba<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Giunti all\u2019altare-abside nel nostro percorso simbolico dalla terra al cielo, prendiamo maggiore consapevolezza che il pellegrinaggio della nostra vita si compie nella casa del Padre, alla mensa celeste delle Nozze dell\u2019Agnello, al banchetto che vedr\u00e0 riuniti tutti i figli di Dio in comunione piena, e sperimentiamo che in ogni celebrazione eucaristica pregustiamo sulla terra questo banchetto celeste e alimentiamo la vita divina in noi, diventando sempre pi\u00f9 ci\u00f2 che siamo in germe, ossia la Chiesa \u201csacramento della comunione trinitaria\u201d: \u201cPopolo di Dio in cammino\u201d, \u201cCorpo e Sposa di Cristo\u201d e \u201cTempio dello Spirito Santo\u201d. In questa comunione \u2013 che ha la sua origine, la sua forma esemplare e il suo compimento nella Trinit\u00e0 \u2013 consiste la vera bellezza che la Chiesa \u00e8 chiamata a manifestare al mondo.<br>A conclusione delle nostre riflessioni sulle chiese come manifestazione della Chiesa, possiamo imparare a rispondere a tutti coloro che ci chiedono \u201cChiesa, cosa dici di te stessa?\u201d non tanto con una risposta dottrinale, quanto soprattutto con l\u2019invito di Ges\u00f9 \u201cvenite e vedrete\u201d, poich\u00e9 nell\u2019assemblea liturgica che vive l\u2019esperienza della comunione con Dio e con i fratelli si pu\u00f2 vedere la vera immagine della Chiesa, quell\u2019immagine che dovrebbe restare impressa nelle pareti della chiesa. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunti all\u2019altare nel nostro percorso simbolico dalla terra al cielo, prendiamo maggiore consapevolezza che il pellegrinaggio della nostra vita si compie nella casa del Padre, al banchetto che vedr\u00e0 riuniti tutti i figli di Dio in comunione piena, tra loro e con Dio Padre.di fra Giuseppe Settembri \u201cBeati gli invitati alla Cena dell\u2019Agnello\u201d, dice il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3403,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,28,6],"tags":[15,36],"class_list":{"0":"post-3398","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-spiritualita","8":"category-rubrica","9":"category-voce-francescana","10":"tag-15","11":"tag-liturigia"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3398"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22249,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3398\/revisions\/22249"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}