{"id":3426,"date":"2022-02-11T00:03:00","date_gmt":"2022-02-10T23:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3426"},"modified":"2023-08-03T17:26:44","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:44","slug":"la-compassione-per-il-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3426","title":{"rendered":"La compassione per il prossimo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>I beni da riconsegnare a Dio sono quei beni che diventano sostegni donati alle fragilit\u00e0 del prossimo, in aiuto e sostituendosi alla sua debolezza e povert\u00e0. Tutti i beni, che possono essere regalati come sostegno, si riassumono per Francesco in una parola: la misericordia.<br>di fra Pietro Maranesi<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Beato l\u2019uomo che offre un sostegno al suo prossimo per la sua fragilit\u00e0, in quelle cose in cui vorrebbe essere sostenuto da lui, se si trovasse in un caso simile (cf. Gal 6,2). Beato il servo che restituisce tutti i beni al Signore Iddio, perch\u00e9 chi riterr\u00e0 qualche cosa per s\u00e9, nasconde dentro di s\u00e9 il denaro del Signore suo Dio (cf. Mt 25,18), e gli sar\u00e0 tolto ci\u00f2 che credeva di possedere (cf. Lc 8,18).<br>Ammonizione XVIII<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Anche in questa Ammonizione ritorna il binario parallelo dei due termini a confronto. Qui per\u00f2 Francesco abbandona la figura retorica delle due vie, l\u2019una positiva l\u2019altra negativa (beato-guai), per assumere quella della doppia affermazione positiva: beato-beato. La dinamica parallela e convergente stabilita tra i due brevi versetti ha il suo centro propulsivo nei due verbi di partenza, correlati ad uno stesso soggetto che si rapporta a due diverse situazioni: \u201cBeato l\u2019uomo che offre un sostegno al suo prossimo\u201d (v. 1) e \u201cBeato il servo che restituisce i beni al Signore\u201d (v. 2). A me sembra che i due momenti non siano tra loro giustapposti, bens\u00ec costruiscano aspetti supplementari di un cammino sapienziale proposto da Francesco ai suoi frati. Tuttavia, l\u2019ordine tra i due versetti dovrebbe essere invertito: il \u201cservo\u201d di Dio restituisce al Signore i suoi beni (v. 2) quando da \u201cuomo\u201d offre se stesso al fratello in difficolt\u00e0 (v. 1). Articoliamo questa ipotesi interpretativa. Partiamo innanzitutto dal versetto 2. La prima e fondamentale vocazione dell\u2019uomo \u00e8 essere \u201cservo di Dio\u201d, identit\u00e0 che si esplica in particolare nel modo di gestire (per servizio e senza appropriarsi) i \u201cbeni\u201d di cui si dispone (materiali e spirituali). La questione del non appropriarsi dei beni, aspetto che abbiamo gi\u00e0 tante volte incontrato nelle Ammonizioni precedenti, qui viene ad essere esplicitata ed arricchita ulteriormente mediante l\u2019uso di un verbo strategico per Francesco: \u201crestituire\u201d. Il servo \u00e8 colui che, consapevole di non essere proprietario di quanto ha, restituisce tutti i suoi beni al suo Signore. Un uomo che vive i suoi beni \u201cda servo\u201d e non da padrone, senza appropriarsene, senza farne, cio\u00e8, motivo di dominio e prestigio sugli altri, ma riconsegnandoli a Dio riconosciuto come loro fonte, \u00e8 un uomo libero dall\u2019ansia di concorrenza e di prestazione; egli, vivendo da servo, vivr\u00e0 \u201cbeato\u201d perch\u00e9 quei beni non saranno mai fonte di affanno per ottenere riconoscimento e stima, o di paura e violenza per doverli difendere e non rischiare di perderli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/volunteers-serving-hot-soup-for-homeless-in-commun-2021-09-01-07-34-05-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3432\" width=\"658\" height=\"439\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Nelle Ammonizioni precedenti abbiamo gi\u00e0 spesso ascoltato questo linguaggio di Francesco nel richiamare al rischio dell\u2019appropriazione dei beni, atteggiamento che renderebbe il denaro &#8220;sporco\u201d, incapace, cio\u00e8, di creare vera ricchezza per la vita dell\u2019uomo e fonte di condanna finale perch\u00e9 rubato e nascosto invece che donato e restituito. Nella nostra Ammonizione, per\u00f2, si aggiunge un\u2019importante specificazione sulle modalit\u00e0 concrete della restituzione dei beni a Dio. Tale atto non \u00e8 semplicemente da identificare con una serie di atteggiamenti psicologico-spirituali, quali l\u2019assenza di un moto di orgoglio e superbia nel gestire quei beni, o la presenza, al contrario, di un sentimento di lode di Dio per quanto si \u00e8 ricevuto, cos\u00ec da innalzare a lui ringraziamenti e offerte sacre. La restituzione a Dio non \u00e8 innanzitutto o esclusivamente un atto religioso, ma primariamente un atto di solidariet\u00e0 e condivisione con i fratelli nel bisogno. Il \u201cservo\u201d restituisce a Dio i suoi beni quando da \u201cuomo\u201d si prende cura delle \u201cfragilit\u00e0\u201d degli altri, offrendo con gratuit\u00e0 e generosit\u00e0 i suoi beni.<br>In questo contesto, penso si possa introdurre una specie di ossimoro per sintetizzare l\u2019operazione commerciale proposta da Francesco nel rapporto tra i due verbi centrali in questa Ammonizione (offrirsi ai fratelli\/restituirsi a Dio) ma presenti indirettamente anche nelle altre: il servo di Dio riconsegna tutto (omnia) a Dio, mediante un moto circolare di riconoscimento della sua signoria, quando, per moto lineare, si dona con gratuit\u00e0 e generosit\u00e0 completamente (omnia) agli altri. In qualche modo nella proposta di Francesco si assiste ad una \u201ccircolarit\u00e0 lineare\u201d della visione spirituale-materiale di Francesco: una restituzione di s\u00e9 a Dio che avviene nel momento in cui l\u2019uomo si consegna alle fragilit\u00e0 dei fratelli.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/hands-holding-together-2021-08-30-18-00-14-utc-1024x756.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3428\" width=\"705\" height=\"520\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>A questa possibile relazione tra restituzione a Dio e offerta di s\u00e9 ai fratelli, occorre aggiungere un\u2019altra annotazione che, a mio avviso, rappresenta la definitiva articolazione del rapporto tra i due verbi strutturanti il nostro testo.<br>Se l\u2019offerta di s\u00e9 alla fragilit\u00e0 dei fratelli costituisce la modalit\u00e0 concreta di riconsegnare a Dio i suoi beni, la precisazione di come vada pensato questo dono di s\u00e9 diventa un passaggio di estremo rilievo per illuminare anche la natura della restituzione a Dio. Se il servo di Dio effettua una vera restituzione a Dio, attuando un\u2019autentica offerta di s\u00e9 alle fragilit\u00e0 dei fratelli, allora il problema si sposta sulla modalit\u00e0 di attuare questa relazione con i bisogni dei fratelli. La risposta, articolata dal Santo nel versetto 1, ha due momenti. Innanzitutto, la questione \u00e8 illuminata da Francesco attraverso una specie di metafora: l\u2019offerta di s\u00e9 significa diventare \u00abun sostegno al suo prossimo per le fragilit\u00e0\u00bb (v. 1). Le \u201cfragilit\u00e0\u201d sono tutte quelle situazioni nelle quali si evidenzia la debolezza dell\u2019uomo, a motivo dei bisogni sia fisici che morali: situazioni che tolgono all\u2019uomo l\u2019autonomia e la forza di andare avanti con libert\u00e0 e serenit\u00e0 sulla via della vita. Il \u201csostegno\u201d da offrire al prossimo nella sua fragilit\u00e0 significa allora diventare un uomo che dona una \u201cspalla\u201d a colui che gli \u00e8 vicino e sta cadendo, che dona cio\u00e8 quella forza che l\u2019altro, suo prossimo, non ha pi\u00f9. Infatti, si dona ai \u201cmiseri\u201d la cosa pi\u00f9 preziosa che si ha e che unica pu\u00f2 donare un vero sostegno alla vita: \u201cil cuore\u201d. Restituire a Dio il \u201ccuore\u201d quale \u201csacrificio di lode\u201d significa donarlo ai \u201cmiseri\u201d colpiti al cuore dalla vita, e tale \u201csostegno\u201d costituisce l\u2019unica possibilit\u00e0 di donare loro nuovo spazio e tempo di vita, nuova speranza e possibilit\u00e0 di rimettersi in cammino; si potrebbe dire che avviene una specie di \u201ctrapianto di cuore\u201d: quello ferito a morte viene sostituito da quello donato per amore.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/homeless-man-in-a-durty-clothes-autumn-city-2021-08-27-09-32-21-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3429\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>A questo punto scatta l\u2019altro aspetto sottolineato da Francesco, quello per lui, forse, pi\u00f9 importante e decisivo, perch\u00e9 con esso si determina il criterio per giudicare bene quali debbano essere la modalit\u00e0, i tempi, la misura con cui regalare s\u00e9 stesso al prossimo, diventando per lui una spalla di misericordia su cui appoggiarsi. Il metodo \u00e8 tanto generale quanto efficace: offrire un appoggio \u00abin quelle cose in cui vorrebbe essere sostenuto da lui, se si trovasse in un caso simile\u00bb (v. 1). \u00c8 questa la \u201cregola d\u2019oro\u201d di Francesco utilizzata dal Santo almeno altre sei volte nei suoi testi (Cf. Rnb IV,4-5; Rnb VI,2; Rnb X,1; Rb VI,10; 2LetFed 43; LetMin 17). Ne riportiamo un solo passaggio, forse il pi\u00f9 significativo: \u00abE colui al quale \u00e8 demandata l\u2019obbedienza e che \u00e8 ritenuto maggiore, sia come il minore e servo degli altri fratelli, e nei confronti di ciascuno dei suoi fratelli usi ed abbia quella misericordia che vorrebbe fosse usata verso di lui, qualora si trovasse in un caso simile. E per il peccato del fratello non si adiri contro di lui, ma lo ammonisca e lo conforti con ogni pazienza e umilt\u00e0\u00bb (2LetFed 42-44). Senza poter fare un commento preciso di questo testo magnifico, riassuntivo di tutta la visione cristiana di Francesco, facciamo una prima semplice considerazione: la misericordia a cui \u00e8 chiamato il \u201cmaggiore\u201d nei confronti del \u201cminore\u201d in difficolt\u00e0 deve evitargli di cadere nell\u2019ira per farlo restare ancorato nella pazienza e nell\u2019umilt\u00e0. Insomma, troviamo in questo testo tutti i termini che spesso abbiamo incontrato, intrecciati tra loro mediante la parola evangelica base dell\u2019esperienza di Francesco: la misericordia. Ma cosa sia la misericordia per Francesco \u00e8 detto attraverso lo stesso principio utilizzato nella presente Ammonizione per descrivere come debba essere il sostegno da dare al fratello nelle sue fragilit\u00e0.<br>Il meccanismo \u00e8 quello della sostituzione, secondo quell\u2019esperienza probabilmente vissuta da Francesco tra i lebbrosi: per fare misericordia occorre entrare nella condizione dei miseri, per capire da dentro la loro sorte e quali siano i loro bisogni. Cos\u00ec avvenne tra i lebbrosi: per fare misericordia con essi era dovuto diventare egli stesso lebbroso. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I beni da riconsegnare a Dio sono quei beni che diventano sostegni donati alle fragilit\u00e0 del prossimo, in aiuto e sostituendosi alla sua debolezza e povert\u00e0. 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