{"id":3481,"date":"2022-05-01T08:10:00","date_gmt":"2022-05-01T07:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3481"},"modified":"2023-08-03T17:26:22","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:22","slug":"fratelli-per-ispirazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3481","title":{"rendered":"Fratelli per ispirazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Studioso e conoscitore del pensiero dei padri della Chiesa, l\u2019autore si intrattiene da qualche anno con un grande santo vissuto qualche centinaio d\u2019anni prima di Francesco d\u2019Assisi, e un po\u2019 pi\u00f9 a oriente: Isacco il Siro.<br>di fra Paolo Pugliese<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>Isacco di Ninive \u2013 detto il Siro \u2013 fu un monaco solitario, e per un breve periodo prest\u00f2 servizio anche come vescovo. Nacque verso gli anni \u201930 del VII secolo, da qualche parte in Qatar, mor\u00ec in et\u00e0 avanzata nel Bet Huzaye, in Mesopotamia (Iraq).<br>Nel presente articoletto vorrei condividere con voi solo alcune brevi note, relative all\u2019amore di Isacco per l\u2019umilt\u00e0 e la povert\u00e0, che ce lo rendono molto prossimo a Francesco.<br>Credo di affermare qualcosa di noto e assodato, se dico che Francesco si \u00e8 convertito continuamente al volto di Dio, conquiso principalmente dalla piccolezza di Dio. Questa piccolezza non \u00e8 una mera attitudine morale, ma il luogo teologico in cui Dio si \u00e8 rivelato, nel presepe, sulla croce, nell\u2019Eucarestia, nei lebbrosi e in ogni realt\u00e0 minore. Francesco quindi, nella sua vita e nei suoi scritti, anela e ricerca Dio e la sua umilt\u00e0: Francesco \u00e8 fratello minore, piccolino, innamorato di un Dio fattosi piccolo. L\u2019umilt\u00e0 \u00e8 il luogo teologico in cui Dio si \u00e8 svelato a Francesco, e la povert\u00e0 \u00e8 la sua traduzione concreta, luogo di esperienza e annuncio della bont\u00e0 di Dio. Ecco, su questi argomenti in Isacco troviamo delle assonanze molto forti. L\u2019umilt\u00e0 \u00e8 uno dei suoi temi maggiori: Isacco si sofferma sia sull\u2019umilt\u00e0 di Dio che su quella dell\u2019uomo, e sulla sua relazione con il creato. Proviamo ad ascoltare Isacco in uno dei suoi scritti, lasciandoci toccare dalle assonanze con Francesco:<br>&#8220;L&#8217;umilt\u00e0 \u00e8 la veste della divinit\u00e0. Se ne rivest\u00ec il Verbo che si fece uomo e con essa ci rivolse la parola nel nostro corpo. Tutti coloro che sono stati rivestiti di umilt\u00e0 sono stati resi veramente somiglianti a colui che discese dalla sua altezza, nascose lo splendore della sua maest\u00e0 e dissimul\u00f2 la sua gloria dietro l&#8217;umilt\u00e0, per timore che la creazione nel contemplarlo ne fosse totalmente annientata&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/beautiful-sand-dunes-in-the-sahara-desert-2021-08-26-19-00-18-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3482\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Come non richiamare alla mente la prima ammonizione di Francesco: \u00abEcco, ogni giorno egli si umilia come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile\u00bb?<br>In un altro passo Isacco cos\u00ec si esprime: &#8220;\u00c8 per questo che tutti gli uomini, che sono coperti dalla veste nella quale \u00e8 apparso il Creatore attraverso il corpo che aveva assunto, indossano il Cristo. Giacch\u00e9 la somiglianza con cui \u00e8 stato visto dalla sua creatura e nella quale ha voluto accompagnarla, egli ha anche voluto prenderla su di s\u00e9 nel suo uomo interiore e con essa farsi vedere da amici e servitori\u00bb.<br>Isacco spiega anche che proprio dall\u2019umilt\u00e0 scaturisce la dolcezza della relazione dell\u2019umile (Francesco!) con l\u2019intero creato:<br>&#8220;L\u2019umile accosta le bestie feroci e quando il loro occhio posa su di lui, la loro brutalit\u00e0 si acquieta, e subito gli si avvicinano e si accostano come al loro padrone, scuotendo la coda e leccandogli mani e piedi, poich\u00e9 [percepiscono] il buon profumo che emanava Adamo prima della trasgressione del comandamento, quando si erano riuniti presso di lui ed egli aveva imposto loro i nomi, nel paradiso; quell\u2019odore che noi abbiamo perso e che Cristo, con la sua venuta, ci ha restituito rinnovato; lui che ha reso profumato l\u2019odore del genere umano&#8221;.<br>Ancora una domanda sull\u2019umilt\u00e0: da dove viene questo dono cos\u00ec prezioso? Francesco da dove ha attinto questo tesoro? Probabilmente scorrendo gli scritti di Francesco saremmo persuasi che la sua viva percezione della kenosi del Nazareno, il suo vivido amore a Cristo, sono i motivi del suo amore per la via regale scelta da Cristo e dalla sua madre poverella. Isacco ci d\u00e0 le sue ragioni per la scelta dell\u2019umilt\u00e0, manifestandoci ancora una volta una sensibilit\u00e0 molto prossima:<br>&#8220;L\u2019umilt\u00e0 del cuore pu\u00f2 sussistere nell\u2019uomo per due ragioni: o in conseguenza di un\u2019esatta nozione dei suoi peccati, o come frutto del ricordo dell\u2019abbassamento di nostro Signore o, piuttosto, del pensiero della grandezza di Dio e del punto fino al quale la grandezza del Signore di tutto l\u2019universo si \u00e8 abbassata per rivolgersi agli uomini e impartire loro i suoi insegnamenti&#8221;.<br>Per chiudere questo breve excursus di suggestioni e assonanze vorrei suggerirne una tra Isacco e Francesco anche sul tema della povert\u00e0. L\u2019attaccamento a Madonna Povert\u00e0 \u00e8 in Francesco (e Chiara) la traduzione concreta dell\u2019esser stato scelto dall\u2019umilt\u00e0 di Dio; ebbene, anche Isacco parla a pi\u00f9 riprese della povert\u00e0, dando delle motivazioni sulla sua preziosit\u00e0. Isacco afferma:<br>&#8220;Ama i poveri e per mezzo di loro troverai misericordia. [\u2026] Non fuggire i malati di malattie ripugnanti, perch\u00e9 anche tu sei rivestito di carne&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2021-03-04-alle-21.09.35-1024x458.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3483\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Non risuona distante l\u2019esperienza della conversione di Francesco\u2026 Nei poveri e negli ammalati, nei lebbrosi, si incontra la misericordia, dice Isacco, e Francesco racconta proprio su questo argomento. \u00c8 questo il motivo per cui Francesco continua a prendersi cura dei poveri e dei lebbrosi, con pieno abbandono fiducioso nella Provvidenza, e sembra mettere in pratica esattamente quel che Isacco qualche secolo prima scriveva ai suoi monaci: &#8220;Se possiedi qualcosa in pi\u00f9 del sostentamento quotidiano, va\u2019 e dallo ai poveri, poi vieni ed offri la [tua] preghiera con parresia, cio\u00e8 parla con Dio come un figlio col Padre suo. Non c\u2019\u00e8 nulla che avvicini il cuore a Dio come l\u2019elemosina e nulla che dia pace alla mente quanto la povert\u00e0 volontaria&#8221;.<br>&#8220;Ritieni uomo di Dio quello che per la molta compassione costantemente si tiene dalla parte della povert\u00e0. Chi fa del bene ai poveri trover\u00e0 in Dio chi si cura di lui e chi patisce il bisogno per amore di Dio trover\u00e0 in Dio un grande tesoro&#8221;.<br>Ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto che manifesta l\u2019importanza della povert\u00e0: essa \u00e8 unificante, risorsa di abbandono all\u2019Unico, essa \u00e8 la strada per innalzare a lui la cospirazione di tutte le nostre forze: che tutto sia solo in Lui e per Lui! Dice Francesco nel capitolo IX della Regola non Bollata: \u00abNient\u2019altro dunque dobbiamo desiderare, nient\u2019altro volere, nient\u2019altro ci piaccia e diletti, se non il Creatore e Redentore e Salvatore nostro, solo vero Dio, il quale \u00e8 il bene pieno, ogni bene, tutto il bene, vero e sommo bene, che solo \u00e8 buono\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/isaac-804x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3485\" width=\"347\" height=\"442\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><br>Ecco che in quest\u2019ottica avere poco e abitare nella scarsit\u00e0 \u00e8 una strada di unificazione, confidenza e abbandono fiducioso. Dice Isacco:<br>&#8220;Ama la povert\u00e0 con fortezza perch\u00e9 la tua mente possa raccogliersi dalla dispersione&#8221;.<br>&#8220;Abitare da stranieri, povert\u00e0, dimora solitaria generano l\u2019umilt\u00e0 e purificano il cuore&#8221;.<br>&#8220;I nostri antichi padri [\u2026] sapevano che non si pu\u00f2 contare sul vigore dell\u2019intelletto e nemmeno \u00e8 sempre possibile mantenersi in un certo stato senza cedimenti, custodendo s\u00e9 stessi. [\u2026] Essi pertanto hanno esaminato il problema [dell\u2019attaccamento alle cose] e hanno abbracciato la povert\u00e0 volontaria, come arma che libera da molte lotte, come sta scritto, perch\u00e9 cos\u00ec grazie a questa sua indigenza, l\u2019uomo possa sottrarsi a molti inciampi&#8221;.<br>A conclusione di questa breve panoramica, speriamo di aver dato ragione della nostra simpatia per Isacco, e della sua empatia con Francesco. Non abbiamo la pretesa di affermare o dimostrare alcuna dipendenza letteraria, e tuttavia ci pare di aver ascoltato musica che, pur suonata con strumenti diversi, con tempi diversi, d\u00e0 luogo a temi simili ed emoziona l\u2019uditorio con la sua semplice bellezza, che tocca l\u2019esperienza\u2026 \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studioso e conoscitore del pensiero dei padri della Chiesa, l\u2019autore si intrattiene da qualche anno con un grande santo vissuto qualche centinaio d\u2019anni prima di Francesco d\u2019Assisi, e un po\u2019 pi\u00f9 a oriente: Isacco il Siro.di fra Paolo Pugliese Isacco di Ninive \u2013 detto il Siro \u2013 fu un monaco solitario, e per un breve [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3484,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,6],"tags":[15,45],"class_list":{"0":"post-3481","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-spiritualita","8":"category-voce-francescana","9":"tag-15","10":"tag-spiritualita"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3481"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22247,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3481\/revisions\/22247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}