{"id":3574,"date":"2022-07-26T17:51:34","date_gmt":"2022-07-26T16:51:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3574"},"modified":"2023-08-03T17:26:22","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:22","slug":"lappropriazione-personale-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3574","title":{"rendered":"L\u2019appropriazione personale della fede"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>Non basta riconoscere Cristo come Salvatore del mondo. Occorre riconoscerlo come Salvatore della propria vita: \u00e8 un momento che non si dimentica pi\u00f9, quello in cui si fa questa scoperta e si riceve questa illuminazione.<br>di fra Raniero cardinale Cantalamessa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019aspetto personale e soggettivo della salvezza \u00e8 uno degli apporti pi\u00f9 significativi di Lutero alla spiritualit\u00e0 cristiana. \u201cCon fiducia costante \u2013 scrive \u2013 devi pensare che tu sei uno di coloro, per i peccati dei quali egli \u00e8 stato dato a morte. \u00c8 questa la fede che ti giustifica; essa far\u00e0 s\u00ec che il Cristo abiti, viva e regni in te\u201d. In questo modo la fede, con una appropriazione personale, si impadronisce del Cristo come dato \u201cper me\u201d. Il Cristo \u00e8 veramente e propriamente \u201ctuo\u201d \u2013 inculca il riformatore \u2013 con la sua vita, opere, morte e risurrezione, al punto che tutto ci\u00f2 che egli \u00e8 e tutto ci\u00f2 che ha, tutto ci\u00f2 che ha fatto e pu\u00f2 fare, \u00e8 tuo. L\u2019opera della fede \u00e8 dunque di afferrare e impadronirsi della vittoria di Cristo. \u201cCredere a questo \u2018per me\u2019 \u00e8 ci\u00f2 che fa vera la fede e la distingue da ogni altra fede che invece si limita ad ascoltare le cose accadute\u201d. \u00c8 quello che affermava gi\u00e0 san Paolo quando diceva, usando il singolare: \u00abMi ha amato e ha dato s\u00e9 stesso per me\u00bb (Gal 2,20). Questa intuizione teologica di Lutero, nel corso del secolo XVIII, divenne esperienza vissuta e mise in moto un vasto movimento spirituale che dura ancora. Avvenne quando, per ridare vita alla ortodossia protestante divenuta arida e razionalistica, molti cercarono di riannodare il legame con la grande tradizione della patristica greca e della mistica cattolica e cominciarono a leggere e tradurre libri come l\u2019Imitazione di Cristo e altri classici della spiritualit\u00e0 cristiana. Fu il movimento da cui nacque, nell\u2019ambito tedesco, il Pietismo e, nell\u2019ambito anglosassone, il Metodismo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/silhouette-jesus-giving-helping-hand-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3580\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Decisiva, a questo riguardo, fu l\u2019esperienza di John Wesley, iniziatore del Metodismo. Una sera, a Londra, egli si rec\u00f2 a una riunione in cui qualcuno commentava la prefazione di Lutero alla Lettera ai Romani, ed ecco la descrizione, fatta da lui stesso, di ci\u00f2 che avvenne: \u201cVerso le nove meno un quarto, mentre si leggeva la descrizione del mutamento che Dio opera nel cuore, attraverso la fede in Cristo, sentii il mio cuore stranamente infiammarsi; sentii che riponevo in Cristo e solo in Cristo la fiducia della mia salvezza, e mi venne donata la sicurezza che egli aveva tolto i miei peccati, proprio i miei, e mi aveva salvato dalla legge del peccato e della morte. E mi trovai a pregare intensamente per tutti coloro che mi avevano trattato con disprezzo e perseguitato\u201d.<br>Il fratello, Charles Wesley, fece un\u2019esperienza analoga e in uno dei suoi inni canta la gioia di poter chiamare \u201cmio\u201d il Salvatore e di sentire il sangue dell\u2019espiazione direttamente applicato \u201call\u2019anima mia\u201d. Non c\u2019\u00e8 comunit\u00e0 cristiana di lingua inglese dove non si canti ancora con commozione l\u2019inno di John Newton Amazing grace, uscito da questa temperie spirituale e reso ancora pi\u00f9 toccante dalla bellissima melodia nata, pare, tra gli schiavi d\u2019America. La prima strofa dice:<\/p>\n\n\n\n<p>Stupenda grazia! Dolcissima parola<br>che mi salv\u00f2 dal grande naufragio!<br>Ero perduto ed egli mi ha trovato,<br>Io ero cieco ed ecco che ora vedo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/hands-folded-in-prayer-faith-2022-05-09-23-16-52-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3576\" width=\"623\" height=\"415\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza di salvezza che si fa con Cristo \u00e8 meravigliosamente esemplificata dall\u2019episodio di Pietro che affonda sul lago. Noi facciamo quotidianamente l\u2019esperienza di affondare: nel peccato, nella tiepidezza, nello scoraggiamento, nell\u2019incredulit\u00e0, nel dubbio, nella tristezza, nella routine\u2026 La fede stessa \u00e8 un camminare sul ciglio di un burrone, con la sensazione che ad ogni istante potremmo perdere l\u2019equilibrio e cadervi dentro, cadere anche noi nell\u2019incredulit\u00e0.<br>In queste condizioni \u00e8 una consolazione immensa sapere che ogni volta c\u2019\u00e8 la mano di Cristo pronta a sollevarti, se solo tu la cerchi e l\u2019afferri. Si pu\u00f2 giungere perfino a una certa intima gioia nel ritrovarsi peccatori e bisognosi di perdono, come quella che la liturgia canta la notte di Pasqua nell\u2019Exultet: \u201cO felice colpa che ci ha meritato un tale e cos\u00ec grande Redentore!\u201d. S\u00ec, benvenuta anche la colpa, se serve a farci scoprire quale Salvatore abbiamo in Cristo!<br>Quanto bisogno di perdono, quante lacrime, quante umili implorazioni, quanta commossa gratitudine e quanta indulgenza verso le colpe altrui che non avremmo mai conosciuto senza l\u2019esperienza della colpa! Quanti De profundis e quanti Miserere recitati in meno, o con minore slancio del cuore, se Dio ci avesse risparmiato ogni tentazione e caduta. La coscienza cristiana lo sa e per questo, nello stesso preconio pasquale dell\u2019Exultet, chiama il peccato di Adamo non solo \u201cfelice\u201d, ma addirittura \u201cnecessario\u201d: \u201cEra davvero necessario il peccato di Adamo che \u00e8 stato distrutto dalla morte di Cristo\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/jesus-christ-splitting-bread-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3577\" width=\"609\" height=\"407\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>\u00c8 vero che \u201cnon si deve commettere il peccato perch\u00e9 abbondi la grazia\u201d (cf. Rom 6,1), ma \u00e8 vero anche che, una volta commesso, il peccato pu\u00f2 essere l\u2019occasione di una grazia che diversamente non avremmo mai conosciuta. Dio permette il peccato perch\u00e9 si cerchi la grazia e dona la grazia perch\u00e9 si eviti il peccato.<br>Scrivendo contro gli eretici docetisti del suo tempo, che negavano l\u2019incarnazione del Verbo e la sua vera umanit\u00e0, Tertulliano esce nel grido: \u201cRisparmia colui che \u00e8 l\u2019unica speranza di tutto il mondo\u201d.<br>\u00c8 il grido accorato che dobbiamo ripetere agli uomini d\u2019oggi, tentati di fare a meno di Cristo. \u00c8 lui, ancora oggi, l\u2019unica speranza del mondo. Quando l\u2019apostolo Pietro ci esorta a \u00abrendere ragione della speranza che \u00e8 in noi\u00bb (1 Pt 3,15), ci esorta a parlare agli uomini di Cristo, perch\u00e9 \u00e8 lui la ragione della nostra speranza.<br>Dobbiamo ricreare le condizioni per una ripresa della fede in Cristo. Riprodurre lo slancio di fede da cui nacque il simbolo di Nicea che ancor oggi \u00e8 ci\u00f2 che unisce tutti i credenti in Cristo, a qualsiasi confessione appartengano. Il corpo della Chiesa ha prodotto in quella occasione uno sforzo supremo, elevandosi, nella fede, al di sopra di tutti i sistemi umani e di tutte le resistenze della ragione. In seguito \u00e8 rimasto il frutto di questo sforzo, il simbolo di fede. La marea si \u00e8 sollevata una volta a un livello massimo e ne \u00e8 rimasto per sempre il segno sulla roccia. Bisogna per\u00f2 che si ripeta la sollevazione, non basta il segno. Non basta ripetere il credo di Nicea; occorre rinnovare lo slancio di fede che si ebbe allora nella divinit\u00e0 di Cristo e di cui non c\u2019\u00e8 stato pi\u00f9 l\u2019eguale nei secoli.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/christian-priest-prepares-the-supplies-for-the-con-2022-05-03-12-13-42-utc-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3575\" width=\"641\" height=\"428\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Definendo il Figlio \u201cdella stessa sostanza del Padre\u201d (homoousios), il Concilio di Nicea ha voluto dire che, in ogni cultura, Cristo deve essere ritenuto \u201cDio\u201d non in un senso qualsiasi, o in un senso attenuato e derivato, ma nel senso pi\u00f9 forte che la parola \u201cDio\u201d ha in quella cultura. Ricordare questa verit\u00e0 agli uomini del nostro tempo \u00e8 il compito sovrumano, ma bellissimo, affidato a tutti coloro che, a titolo diverso, sono chiamati ad annunciare oggi Cristo al mondo. Kierkegaard ha scritto:<br>\u201cQuel Dio che ha creato l\u2019uomo e la donna, cos\u00ec ha formato l\u2019eroe e il poeta o l\u2019oratore. Questo non pu\u00f2 fare ci\u00f2 che fa quello; egli pu\u00f2 soltanto ammirare, amare, rallegrarsi con l\u2019eroe. Tuttavia anch\u2019egli \u00e8 felice, non meno dell\u2019eroe. Infatti l\u2019eroe \u00e8 la sua migliore essenza, ci\u00f2 di cui \u00e8 innamorato, felice di non esserlo lui stesso, cos\u00ec che il suo genio possa manifestarsi con l\u2019ammirazione. Egli \u00e8 il genio del ricordo che non pu\u00f2 far nulla senza ricordare quel che \u00e8 stato fatto\u2026 Egli segue la scelta del suo cuore, ma quando ha trovato ci\u00f2 che cerca, allora va di porta in porta con i suoi canti e i suoi discorsi, proclamando che tutti devono ammirare l\u2019eroe come fa lui, essere fieri dell\u2019eroe come lo \u00e8 lui&#8221;.<br>Per il filosofo, l\u2019eroe \u00e8 Abramo e il poeta lui stesso. Ma quanto \u00e8 immensamente pi\u00f9 vero tutto ci\u00f2, se applicato all\u2019eroe che \u00e8 Cristo e ai poeti ed oratori che devono essere i suoi annunciatori. Egli \u00e8 l\u2019unico vero eroe della storia e del mondo. Unico perch\u00e9 anche Dio. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non basta riconoscere Cristo come Salvatore del mondo. 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