{"id":3596,"date":"2022-10-26T23:34:50","date_gmt":"2022-10-26T22:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3596"},"modified":"2023-08-03T17:26:22","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:22","slug":"amati-da-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3596","title":{"rendered":"Amati da Dio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><br>La cosa pi\u00f9 importante, a proposito dell\u2019amore di Dio, non \u00e8 che l\u2019uomo ama Dio, ma che Dio ama l\u2019uomo e lo ama per primo: \u00abIn questo sta l\u2019amore: non siamo stati noi ad amare Dio ma \u00e8 lui che ha amato noi\u00bb (1 Gv 4,10).<br>di fra Raniero cardinale Cantalamessa<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>Il nostro intento, in questa meditazione, \u00e8 di ristabilire l\u2019ordine rivelato dalla parola di Dio, tornando a mettere il \u201cdono\u201d prima del \u201ccomandamento\u201d e a porre in cima a ogni discorso l\u2019annuncio semplice e sconvolgente che \u201cDio ci ama\u201d. Da esso infatti dipende tutto il resto, compresa la nostra stessa possibilit\u00e0 di amare Dio: \u00abNoi amiamo, perch\u00e9 egli ci ha amati per primo\u00bb, dice ancora Giovanni\u00bb (1 Gv 4,19).<br>Il nostro spirito \u00e8 cos\u00ec fatto che, normalmente, deve rimanere a lungo \u201cesposto\u201d a un pensiero perch\u00e9 esso vi lasci un\u2019impronta duratura; nulla di ci\u00f2 che lo attraversa fugacemente vi resta veramente impresso e lo trasforma. Dobbiamo dunque ora esporci al pensiero dell\u2019amore di Dio, come la terra si espone ogni giorno al sole per ricevere da esso luce, calore e vita. Questo non pu\u00f2 avvenire in altro modo che interrogando la rivelazione divina. Chi altri infatti potrebbe assicurarci che Dio ci ama all\u2019infuori di Dio stesso? Tutto ci\u00f2 che Dio fa e dice nella Bibbia \u00e8 amore, anche la \u201ccollera di Dio\u201d non \u00e8 altro che amore. Dio \u00e8 amore! \u201cNon importa&#8221; \u2013 \u00e8 stato detto \u2013 &#8220;sapere se Dio esiste; importa sapere se \u00e8 amore\u201d. E la Bibbia ci assicura proprio di questo: che egli \u00e8 amore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/mother-and-baby-2021-12-27-19-30-57-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3601\" width=\"532\" height=\"355\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Dio ci parla del suo amore nei profeti, servendosi anzitutto dell\u2019immagine dell\u2019amore paterno. Dice in Osea:<br>\u00abQuando Israele era giovinetto io l\u2019ho amato\u2026 A Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano. Io li traevo con legami di bont\u00e0, con vincoli d\u2019amore; ero per loro\u00bb \u2013 siamo davanti a una delle immagini pi\u00f9 toccanti della Bibbia! \u2013 \u00abcome chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare\u00bb (Os 11,1-4).<br>Dio mette a parte il profeta del suo intimo dramma, di una specie di \u201cdebolezza\u201d e di impotenza in cui egli si trova a causa del suo sviscerato amore per la creatura. Dio prova un tuffo al cuore al pensiero che il suo popolo possa essere distrutto:<br>\u00abIl mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Io sono Dio, non uomo\u00bb (Os 11,8-9).<br>Un uomo potrebbe dare sfogo all\u2019ardore della sua ira e normalmente lo fa, ma Dio no, perch\u00e9 egli \u00e8 \u201csanto\u201d, \u00e8 diverso; se anche noi siamo infedeli, egli rimane fedele perch\u00e9 non pu\u00f2 rinnegare se stesso (cf. 2 Tm 2,13). Ritroviamo questo stesso linguaggio in Geremia:<br>\u00abEfraim \u00e8 il figlio che amo, il mio bambino, il mio incanto! Ogni volta che lo riprendo mi ricordo di ci\u00f2, mi si commuovono le viscere e cedo alla compassione\u00bb (Ger 31,20).<br>In questi oracoli, l\u2019amore di Dio si esprime contemporaneamente come amore paterno e materno. L\u2019amore paterno \u00e8 fatto di stimolo e di sollecitudine; il padre vuol far crescere il suo bambino e portarlo alla piena maturit\u00e0. Per questo un pap\u00e0 difficilmente loder\u00e0 incondizionatamente il figlio in sua presenza: ha paura che si creda arrivato e che non progredisca pi\u00f9. Al contrario, egli corregge spesso il figlio: \u00abQual \u00e8 il figlio\u00bb \u2013 \u00e8 scritto \u2013 \u00abche non \u00e8 corretto dal padre?\u00bb (Eb 12,7) e anche il Signore \u00abcorregge colui che ama\u00bb (Eb 12,6). Ma non solo questo. Il padre \u00e8 anche colui che d\u00e0 sicurezza, che protegge, e Dio si presenta all\u2019uomo, lungo tutta la Bibbia, come la \u00absua roccia, il suo baluardo e la sua potente salvezza\u00bb (Sal 18,2-3).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/happy-african-romantic-couple-friends-piggyback-wh-2021-10-21-02-45-56-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3599\" width=\"523\" height=\"349\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>L\u2019amore materno invece \u00e8 fatto di accoglienza e di tenerezza; \u00e8 un amore \u201cviscerale\u201d; parte dalle profonde fibre dell\u2019essere della madre, l\u00e0 dove la creatura si \u00e8 formata, e di l\u00ec afferra tutta la sua persona facendola \u201cfremere di compassione\u201d. Qualunque cosa, anche terribile, abbia fatto un figlio, se torna, la prima reazione della madre \u00e8 sempre quella di aprirgli le braccia e di accoglierlo. Se un figlio, fuggito di casa, torna, \u00e8 la madre a dover supplicare e convincere il pap\u00e0 a riaccoglierlo e a non muovergli troppi rimproveri. Nell\u2019ambito umano, questi due tipi di amore \u2013 virile e materno \u2013 sono sempre, pi\u00f9 o meno nettamente, ripartiti; in Dio sono uniti. Ecco perch\u00e9 l\u2019amore di Dio si esprime, talvolta, anche esplicitamente con l\u2019immagine dell\u2019amore materno:<br>\u00abSi dimentica forse una donna del suo bambino, cos\u00ec da non commuoversi per il frutto delle sue viscere?\u00bb (Is 49,15); \u00abCome una madre consola un figlio, cos\u00ec io vi consoler\u00f2\u00bb (Is 66, 13).<br>L\u2019uomo conosce per esperienza un altro tipo di amore, quello di cui si dice che \u00e8 \u00abforte come la morte [\u2026] le sue vampe sono vampe di fuoco\u201d (Ct 8,6), e anche a questo tipo di amore Dio ha fatto ricorso, nella Bibbia, per darci un\u2019idea del suo appassionato amore per noi. Tutte le fasi e le vicissitudini dell\u2019amore sponsale sono evocate e utilizzate a questo scopo: l\u2019incanto dell\u2019amore allo stato nascente nel fidanzamento (cf. Ger 2,2); la pienezza della gioia del giorno delle nozze (cf. Is. 62,5); il dramma della rottura (cf Os. 2,4 ss) e infine la rinascita, piena di speranza, dell\u2019antico vincolo (cf Os. 2,16; Is 54,8).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/mother-kissing-hugging-embracing-her-small-little-2021-12-13-15-41-35-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3602\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>L\u2019amore sponsale \u00e8, fondamentalmente, un amore di desiderio. Se \u00e8 vero, perci\u00f2, che l\u2019uomo desidera Dio, \u00e8 vero, misteriosamente, anche il contrario e cio\u00e8 che Dio desidera l\u2019uomo! Un tratto caratteristico dell\u2019amore sponsale \u00e8 la gelosia e difatti la Bibbia afferma spesso che Dio \u00e8 un \u201cDio geloso\u201d (cf. Es 20,5; Dt 4,24; Ez 8,3-5). Nell\u2019uomo la gelosia \u00e8 indice di debolezza; l\u2019uomo geloso, o la donna gelosa, teme per s\u00e9; ha paura che un\u2019altra persona, pi\u00f9 \u201cforte\u201d di lui, possa portargli via il cuore della persona amata. Dio teme non per s\u00e9, ma per la sua creatura; non per la sua debolezza, ma per la debolezza della sua creatura. Sa che, dandosi in braccio agli idoli, essa si consegna alla menzogna e al nulla. L\u2019idolatria, in tutte le sue forme, \u00e8 il terribile rivale di Dio in tutta la Bibbia; gli idoli sono i falsi amanti (cf. Os 2,7 ss; Ger 2,4; Ez 16). La gelosia di Dio \u00e8 segno di amore e di zelo, non di imperfezione.<br>Rivelando il suo amore, Dio rivela, contemporaneamente, anche la sua umilt\u00e0. \u00c8 lui, infatti, che cerca l\u2019uomo, che cede, che perdona, ed \u00e8 sempre pronto a ricominciare da capo. Innamorarsi \u00e8 sempre un atto di umilt\u00e0. Quando un giovane, in ginocchio, come avveniva una volta, chiede la mano di una ragazza, fa il pi\u00f9 radicale atto di umilt\u00e0 della sua vita. Si fa mendicante; \u00e8 come se dicesse: \u201cDammi anche il tuo essere, perch\u00e9 il mio non mi basta, io non basto a me stesso!\u201d. Ma Dio perch\u00e9 si innamora, perch\u00e9 si umilia? Ha forse anche lui bisogno di qualcosa? No; al contrario, il suo amore \u00e8 pura gratuit\u00e0: egli ama non per completarsi, ma per completare, non per realizzarsi, ma per realizzare. Ama perch\u00e9 \u201cil bene ama diffondersi\u201d. Questa \u00e8 la qualit\u00e0 unica e irripetibile dell\u2019amore di Dio. Dio, amando, non cerca nemmeno la sua gloria; o meglio, cerca, s\u00ec, la sua gloria, ma questa gloria non \u00e8 altro che quella di amare l\u2019uomo gratuitamente. \u201cLa gloria di Dio \u2013 dice sant\u2019Ireneo \u2013 \u00e8 l\u2019uomo vivente!\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/young-family-with-two-small-children-indoors-in-be-2022-02-02-04-50-06-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3603\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Lo stesso santo ci ha lasciato una pagina sulla gratuit\u00e0 dell\u2019amore di Dio che la Chiesa non si stanca di meditare ancora oggi (l\u2019ha inserita infatti, come lettura, nella Liturgia delle Ore):<br>\u201cDio non si procur\u00f2 l\u2019amicizia di Abramo a causa di un suo bisogno, ma perch\u00e9, essendo buono, voleva donare ad Abramo la vita eterna [\u2026], perch\u00e9 l\u2019amicizia di Dio procura incorruttibilit\u00e0 e vita eterna. Cos\u00ec, all\u2019inizio, Dio non cre\u00f2 Adamo perch\u00e9 avesse bisogno dell\u2019uomo, ma per avere uno sul quale deporre i suoi benefici. Benefica quelli che lo servono per il fatto stesso che lo servono e quelli che lo seguono per il fatto stesso che lo seguono, ma non riceve da loro alcun beneficio, perch\u00e9 \u00e8 perfetto e non ha bisogno di nulla [\u2026]. Egli preparava i profeti per abituare l\u2019uomo sulla terra a portare il suo Spirito e a possedere la comunione con Dio. Egli che non ha bisogno di nulla offriva la sua comunione a quelli che avevano bisogno di lui\u201d.<br>Dio ama perch\u00e9 \u00e8 amore; la sua \u00e8 una gratuita necessit\u00e0 e una necessaria gratuit\u00e0.<br>Di fronte all\u2019insondabile mistero di questo amore di Dio, si capisce lo stupore del salmista che si domanda: \u00abMa cosa e mai l\u2019uomo, o Dio, perch\u00e9 tu te ne ricordi e il figlio dell\u2019uomo perch\u00e9 te ne prendi tanta cura?\u00bb (cf. Sal 8,5).<br>(Questa meditazione \u00e8 tratta dal testo La vita in Cristo ed \u00e8 qui pubblicata per gentile concessione di \u00c0ncora editrice \u2013 Milano). \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosa pi\u00f9 importante, a proposito dell\u2019amore di Dio, non \u00e8 che l\u2019uomo ama Dio, ma che Dio ama l\u2019uomo e lo ama per primo: \u00abIn questo sta l\u2019amore: non siamo stati noi ad amare Dio ma \u00e8 lui che ha amato noi\u00bb (1 Gv 4,10).di fra Raniero cardinale Cantalamessa Il nostro intento, in questa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22407,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,6],"tags":[15,33,47],"class_list":{"0":"post-3596","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-evangelizzando","8":"category-voce-francescana","9":"tag-15","10":"tag-cantalamessa","11":"tag-raniero"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3596"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22408,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3596\/revisions\/22408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}