{"id":3608,"date":"2022-10-27T21:03:00","date_gmt":"2022-10-27T20:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3608"},"modified":"2023-08-03T17:26:03","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:03","slug":"che-tempo-fara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3608","title":{"rendered":"Che tempo far\u00e0?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\">L&#8217;incontro del papa con gli adolescenti italiani suscita opportune riflessioni: anzitutto sulla presunta allergia dei giovani al mondo ecclesiale e poi su certe modalit\u00e0 giudicate efficaci per attirarli.<br> <em>di Paolo Fucili<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>La sua biografia narra che dopo una vita cristiana esemplare, confortata dal buon Dio con innumerevoli frutti di bene, san Luigi Orione si spense nell\u2019ormai lontano 1940. Era lui, grande apostolo della giovent\u00f9, ad ammonir saggiamente che i giovani sono \u201csole o tempesta di domani\u201d. Affermazione questa particolarmente attuale oggi, che corre tanto in fretta che vissuti, esperienze e sensibilit\u00e0 sembrano sempre pi\u00f9 distanti tra le generazioni che calcano la scena della vita. Affermazione pure ovvia, potrebbe suonare; ma se cos\u00ec fosse davvero, forse non solo i santi come don Orione la prenderebbero sul serio.<br>Non so perch\u00e9 ora mi sovviene questa ispirata citazione, forse appresa nella parrocchia orionina della mia giovinezza, in quel di Fano. Fatto sta che il 18 aprile scorso, luned\u00ec dell\u2019Angelo, a Roma splendeva un bellissimo, caldo sole primaverile, sulle teste di 80.000 giovanissimi arrivati da tutta Italia in piazza San Pietro, per incontrare papa Francesco.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/1650303356298_rainewseafbbee-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3609\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Quando si parla di giovani e adolescenti, raramente le previsioni \u2013 per restare nella metafora meteorologica \u2013 fanno sperare in cos\u00ec belle giornate. Quella festosa invasione di piazza e dintorni \u00e8 stata invece una felice eccezione. Ecco allora perch\u00e9, pure a distanza ormai di mesi, val la pena ragionarci ancora e anzitutto pronunciare un piccolo ma doveroso mea culpa.<br>Ammettiamolo, noi operatori della comunicazione per primi, deponendo cos\u00ec la saccenteria a cui troppo spesso la nostra categoria professionale indulge: abbiamo ormai assuefatto chi ci legge e ci ascolta, e probabilmente anche noi stessi, ad una percezione della fascia di et\u00e0 14-20 anni troppo prevenuta, monocorde, problematica, sostanzialmente negativa.<br>Tutti conoscono il principio giornalistico condensato in un\u2019efficace espressione: notizia \u00e8 l\u2019uomo che morde il cane, non viceversa. Principio non certo campato in aria, ma guai ad assolutizzarlo! Che l\u2019universo giovanile sia attraversato oggi anche da disagi diffusi e pulsioni non sane \u00e8 evidente. E anche se ormai suona come un luogo comune, a furia di parlarne e dibatterne, anche questi anni di pandemia han messo a dura prova gli equilibri psicologici dei giovanissimi, spesso gi\u00e0 fragili e precari per loro natura, trattandosi dell\u2019et\u00e0 faticosa di formazione della personalit\u00e0.<br>Premesso ci\u00f2, il problema \u00e8 che a forza di raccontare su giornali e tv, di uomini che mordono i cani, si perde fatalmente di vista la \u201cnormalit\u00e0\u201d dei cani che mordono gli uomini. Quella normalit\u00e0 cio\u00e8 che \u201dnon fa notizia\u201d, secondo certi canoni giornalistici del \u201csensazionale\u201d a qualunque costo. Eppure, sarebbe altrettanto degna di essere raccontata, anzich\u00e9 sistematicamente taciuta.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/piazza-1024x769.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3613\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Detto altrimenti, e tornando a quel 18 aprile, se gli adolescenti italiani fossero solo quelli delle cronache di comportamenti devianti e antisociali, notti brave, risse su Tik-tok, bullismi e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta, allora dovremmo sospettare che l\u2019evento sopra citato sia avvenuto su Marte. Siccome invece \u00e8 accaduto a Roma, e protagonisti erano i nostri figli, nipoti, studenti, ragazzini che incrociamo comunemente per strada ogni giorno, una scomoda constatazione si impone da s\u00e9.<br>C\u2019\u00e8 un pezzo non piccolo di universo giovanile su cui nessuno accende mai una luce, giusto per capir come e di chi \u00e8 fatto e perch\u00e9. \u00c8 il \u201cpezzo\u201d che quel giorno si \u00e8 preso allegramente la scena della pi\u00f9 veneranda piazza della cristianit\u00e0. Ma eventi del genere \u2013 ad iniziare dalle famose GMG, ma non solo da quelle \u2013 son tutto fuorch\u00e9 conigli estratti dal cilindro di un mago. Prima ideati, poi pianificati, annunciati, preparati, prendono forma giorno dopo giorno nella quotidianit\u00e0 operosa della vita della Chiesa \u201cdi base\u201d, che vive tra la gente e per la gente: parrocchie e oratori di citt\u00e0 e paesi, movimenti ecclesiali, associazionismo cattolico di varia matrice, dove un esercito di sacerdoti, religiosi, laici, catechisti, educatori, con le sole povere armi della fede e della passione educativa, \u201ccon generosit\u00e0 si spendono, e il loro lavoro \u00e8 oscuro\u201d, come li ha presentati al Papa il cardinal Bassetti, nelle vesti ora dismesse di presidente CEI, \u201ctalvolta lo vede solo il Signore e spesso \u00e8 questa la loro unica, insostituibile consolazione\u201d. Non saran tutti novelli don Orione magari, ma molta \u201csantit\u00e0 nascosta\u201d di cui ama parlare Francesco si nasconde certamente anche l\u00ec.<br>Del resto, per decidersi a salire in massa su treni e pullman il luned\u00ec di Pasquetta mattina, viaggiare ore ed ore, sottrarre tempo e denaro ad altri impegni e attivit\u00e0, non basta certo l\u2019invito di un pifferaio magico qualunque. C\u2019\u00e8 una fitta trama di rapporti di frequentazione, amicizia, fiducia, condivisione di tempo sia libero che impegnato, che ancora \u2013 a dispetto di innegabili fatiche della pastorale di oggi, giovanile soprattutto \u2013 fa sentire la Chiesa \u201camica\u201d ad una non trascurabile parte di giovani. Dico \u201cnon trascurabile\u201d apposta; se sia grande davvero non saprei, ma del resto \u00e8 il Papa stesso che avverte, ad ogni occasione buona, di non farsi ossessionare dai numeri. E in una societ\u00e0 come la nostra, giovanilista a parole, ma in concreto drammaticamente carente di passione per l\u2019educazione dei giovani, sfido chiunque a negare che questa sia una buona notizia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/GOLF_20220418214317712_4accb8e22d356192d21a8a839bce5a6a-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3611\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Tanto infatti ci sarebbe di bello da raccontare, tornando con la memoria a quel giorno. Se poi qualcuno chiedesse a me, come cronista, un dettaglio da evidenziare, allora risponderei la cospicua presenza di vescovi delle diocesi d\u2019Italia in piazza coi loro giovani: non per dovere di ufficio, spero e credo di poter dire a ragione, ma perch\u00e9 a tutti, e dunque anche a loro, fa bene un\u2019occasione ogni tanto di full immersion tra chi, come i giovanissimi, possiede un robusto \u201cfiuto della verit\u00e0\u201d.<br>Cos\u00ec lo ha chiamato Francesco parlando loro: \u00abIl fiuto di dire \u2018questo \u00e8 vero &#8211; questo non \u00e8 vero &#8211; questo non va bene\u2019; il fiuto di trovare il Signore, il fiuto della verit\u00e0\u00bb. E proprio perch\u00e9 riconoscono a naso le parole vuote di sostanza e di empatia, la falsit\u00e0, l\u2019opportunismo, gli adolescenti, se ascoltati davvero, sono un esigente banco di prova per chiunque, fosse anche chi li avvicinasse con le migliori intenzioni. \u201cAbbiamo scoperto con un po\u2019 di stupore \u2013 mi sono arrivati messaggi di vescovi \u2013 che questi ragazzi non sono contenitori vuoti da riempire\u201d, raccontava su Avvenire don Michele Falabretti, il responsabile CEI della pastorale giovanile, tracciando un bilancio dell\u2019evento.<br>Di gente che invece li blandisce furbescamente ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 troppa in giro; blandirli oppure attirarli con proposte furbesche che vorrebbero ingannare quel fiuto, negare anzich\u00e9 assecondare i loro bisogni e desideri pi\u00f9 veri.<br>E qui consentite a chi scrive una postilla dura forse, per\u00f2 sincera, circa il nome pi\u00f9 altisonante del parterre dato in pasto alla piazza, per intrattenerla in attesa del Papa, con una scelta bizzarra a dir poco: Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, il cantante cio\u00e8 del momento. Momento triste davvero, a giudicar non dico dalla qualit\u00e0 musicale, ma da certi testi del suo ancor piccolo repertorio e dalle pose con cui il personaggio fa parlare di s\u00e9. Scandaloso? Macch\u00e9! Noioso pi\u00f9 che altro, la stantia trasgressivit\u00e0 giovanilistica trita e ritrita, nutrita di sesso e violenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/image-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3612\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>E infatti la scaletta aveva saggiamente previsto per lui 5-6 minuti appena, per cantare la canzone sua forse pi\u00f9 potabile. Del resto, lo han riferito candidamente gli organizzatori stessi, la gran parte dei presenti si era iscritta ben prima che fosse annunciata la sua esibizione. Se dunque davvero c\u2019\u00e8 stato un \u201ceffetto Blanco\u201d, \u00e8 stata pi\u00f9 l\u2019attenzione mediatica riscossa che non i giovani portati in piazza. Qualche fan cio\u00e8 si sar\u00e0 pure aggregato in extremis, poca roba per\u00f2: che ci crediate o no, Papa, piazza San Pietro, preghiera e lectio divina bastavano alla grande.<br>Tanto, dir\u00e0 qualche anima bella, gli adolescenti gi\u00e0 ascoltano Blanco, comunque, checch\u00e9 se ne dica e che piaccia o no alla Chiesa. E dato allora che alcuni gi\u00e0 eccedono col consumo di alcool, al prossimo evento papale coi giovani perch\u00e9 non allestire un open bar?<br>Perch\u00e9 \u00e8 questo appunto il tasto dolente, il messaggio incautamente lanciato non tanto a chi c\u2019era e ha visto e ascoltato, ma a tutti gli altri: la Chiesa, mater et magistra, non ha da proporre ai suoi figli ed allievi pi\u00f9 cari niente di diverso, migliore, alternativo a quel che di piatto e banale il mondo gi\u00e0 offre allegramente a piene mani, nemmeno per un pomeriggio, figuriamoci per la vita. Anzi, sembra dire loro: \u201cvenite e lo troverete anche qui\u201d.<br>A che pro dunque far pubblicit\u00e0 al personaggio e alle sue canzoni in piazza San Pietro? A che scopo? Con quale ratio? Forse l\u2019odierna smania \u2013 perch\u00e9 oggi di questo si tratta \u2013 del dimostrare che la Chiesa \u00e8 aperta, sa stare al passo coi tempi, non ha preclusioni verso niente e nessuno? E qui, pi\u00f9 che Blanco ci vorrebbe Bob Dylan: \u201cRisposta non c\u2019\u00e8, o forse chi lo sa, caduta nel vento sar\u00e0\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro del papa con gli adolescenti italiani suscita opportune riflessioni: anzitutto sulla presunta allergia dei giovani al mondo ecclesiale e poi su certe modalit\u00e0 giudicate efficaci per attirarli. di Paolo Fucili La sua biografia narra che dopo una vita cristiana esemplare, confortata dal buon Dio con innumerevoli frutti di bene, san Luigi Orione si spense [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22405,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[30,6],"tags":[15,44],"class_list":{"0":"post-3608","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-giovani","8":"category-voce-francescana","9":"tag-15","10":"tag-giovani"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3608"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22406,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3608\/revisions\/22406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}