{"id":3617,"date":"2022-10-27T00:29:50","date_gmt":"2022-10-27T00:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3617"},"modified":"2023-09-07T12:18:12","modified_gmt":"2023-09-07T12:18:12","slug":"xxxvi-convegno-missionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3617","title":{"rendered":"XXXVI Convegno Missionario"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><br><em>Recanati, 4 settembre 2022 &#8211; \u201cDi me sarete testimoni\u201d, il tema dell&#8217;incontro degli amici delle Missioni dei Cappuccini delle Marche.<\/em><br><em>di Giuseppe Pacini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>La riflessione introduttiva del XXXVI Convegno ha avuto come titolo \u201cDi me sarete testimoni\u201d(At 1,8).<br>Tanti i presenti per ascoltare il relatore della giornata, fra Fabio Furiasse, archivista provinciale, che con grande passione ha affrontato il tema partendo dalla parabola del buon samaritano, cercando di far comprendere cosa significhi essere testimoni autentici di Cristo.<br>Chi \u00e8 il mio prossimo? Questa \u00e8 la domanda che ha accompagnato tutta la riflessione e che non pu\u00f2 non collegarsi al servizio che tutti i missionari, tutti i collaboratori e i volontari del segretariato svolgono in sostegno dei nostri fratelli dell\u2019Etiopia e del Benin. Anche papa Francesco \u2013 ci ha spiegato fra Fabio \u2013 si sta sforzando di far ricominciare i cristiani dall\u2019 abc, ricordando non le cose grandi che noi cristiani siamo tenuti a fare in quanto cristiani, ma quello che tutti gli uomini in questa confusione generale hanno dimenticato. \u201cAmare il prossimo come te stesso\u201d (cf. Mt 22,39) \u00e8 una cosa che ogni uomo riesce a capire, credente o non credente. Basta avere un po\u2019 di cervello per comprendere che non c\u2019\u00e8 altro modo di stare al mondo. Non si possono voltare le spalle a chi ci chiede aiuto. Cosa possiamo rispondere a questa chiamata? Il convegno ha anche questo grande scopo: dar voce e senso alla testimonianza di persone che attraverso la loro vita cercano di curare le ferite del mondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/P1000206-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3619\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Dopo due anni di pandemia era poi importante far capire che, nonostante le grandi difficolt\u00e0 che affliggono ogni parte del mondo, il sostegno dei frati ha cercato sempre di fronteggiare le criticit\u00e0 che si sono presentate. Fra Francesco Pettinelli, segretario delle Missioni Estere, ha voluto tranquillizzare tutti i benefattori perch\u00e9 finalmente, dopo questo lungo stop, lui e i ragazzi del segretariato sono riusciti a ripartire per incontrare tutti i bambini del progetto \u201cAdozione a Distanza\u201d.<br>Tra i vari interventi che hanno preceduto le testimonianze c\u2019\u00e8 stato quello del sindaco di Recanati Antonio Bravi, che ha confermato la sana collaborazione con i frati, entusiasta nel vedere le tante attivit\u00e0 svolte nel convento.<br>Dal Benin all\u2019Etiopia quindi per capire ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto negli anni e quelle che sono le esigenze primarie di questo tempo difficile e incerto per tutti. Sempre fra Franceso ha introdotto la missione del Benin lasciando poi la parola a fra Luigi Coppari.<br>&#8220;Ogni convegno \u00e8 anche e sempre un incontro di gioia tra tanti fratelli e sorelle impegnati nell\u2019azione missionaria, ma quest\u2019anno&#8221; \u2013 ha affermato fra Luigi con molta commozione \u2013 &#8220;tale gioia \u00e8 stata velata dalla scomparsa improvvisa e tanto dolorosa del nostro caro amico, fratello e padre, Giulio Pierani, che per oltre 20 anni si \u00e8 occupato della formazione dei giovani frati e delle nuove vocazioni&#8221;. Inoltre, facendo il punto della situazione, ci ha detto che in totale, tra professi perpetui, professi temporanei, novizi e postulanti, sono 79 i frati che hanno scelto di seguire la regola di san Francesco.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/P1000221-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3621\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Tante le azioni pastorali e altrettante quelle in sostegno delle famiglie in difficolt\u00e0. Tra tutti i progetti sono stati ricordati i bambini spaccapietre, i bambini dell\u2019orfanotrofio di Djeff\u00e0 e i ragazzi del Foyer di Ina. Spiegando ci\u00f2 che di bello \u00e8 stato fatto, fra Luigi non ha nascosto che continua la preoccupazione, che li accompagna da tempo, di trovare forme di autofinanziamento che possano alleggerire la forte contribuzione della provincia madre attraverso questo Segretariato delle Missioni.<br>Continuando ancora con la missione del Benin, Giuseppe ha raccontato invece di due iniziative, una proposta dalla famiglia di Paolo Frifrini ed una presentata gi\u00e0 lo scorso anno e che ha preso il nome di \u201cUn chicco di vita\u201d, in ricordo del piccolo Francesco. Entrambe le famiglie, dopo aver toccato con mano una delle pi\u00f9 grandi sofferenze che la vita pu\u00f2 presentare, ovvero la scomparsa di un figlio, hanno deciso di trasformare tutto ci\u00f2 in opere di bene e luci di speranza. La famiglia di Paolo Frifrini ha finanziato per intero la costruzione di un pozzo, dedicato proprio al loro figlio scomparso, nel villaggio di Soubo, nel nord del Benin, con lo scopo di portare acqua potabile ad oltre 4.000 famiglie. I beneficiari \u2013 ha spiegato Giuseppe \u2013 saranno in primis i bambini perch\u00e9, non dovendo pi\u00f9 percorrere chilometri e chilometri per raggiungere fonti d\u2019acqua pulita, potranno impiegare il loro tempo per andare a scuola mettendo le basi per un futuro ricco di speranza. \u201cGrazie invece ad una raccolta fondi sostanziosa da parte di Stefania, Pierpaolo e Matilde in ricordo del loro piccolo Francesco, siamo riusciti a portare a termine la costruzione dell\u2019asilo all\u2019interno del nostro orfanotrofio di Djeff\u00e0\u201d \u2013 ha detto Giuseppe \u2013 \u201cche verr\u00e0 inaugurato nei prossimi mesi e che accoglier\u00e0 circa 70 bambini\u201d. Un doveroso ringraziamento infine \u00e8 andato a Gianluigi, un ragazzo che collabora con il Segretariato della Sardegna, che a giugno ha trascorso circa un mese in terra di missione e che \u00e8 venuto a Recanti proprio per portare la sua testimonianza. Gianluigi ha raccontato che ha deciso di partire proprio per vedere se i soldi arrivassero a destinazione: quel sano senso di poca fiducia che accompagna tutti coloro che cercano di far del bene, ma che, essendo l\u2019Africa lontana, non hanno mai la certezza che l\u2019impatto sia concreto. Dopo aver visto tutto ci\u00f2 che i frati hanno fatto negli anni, dopo aver partecipato all\u2019inaugurazione del pozzo a Soubo, e dopo aver incontrato i tanti bambini dei quali aveva soltanto sentito parlare, con molta gioia ci ha raccontato di quanto la sua testimonianza, oltre a tranquillizzare s\u00e9 stesso, abbia portato i frutti anche nella vita di tutti coloro ai quali ha raccontato di ci\u00f2 che ha vissuto. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/P1000199-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3618\" width=\"833\" height=\"555\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La cosa che pi\u00f9 lo ha colpito, ci ha detto Gianluigi con un grande sorriso, \u00e8 il fatto di aver visto come la carit\u00e0 sia per tutti e di tutti, a prescindere dalla religione, raccontando di aver visto situazioni al limite della sopravvivenza e che ci\u00f2 lo ha fatto tornare a casa con la voglia di dar valore a tutto ci\u00f2 che prima, a causa della frenesia della vita, dava per scontato; ha concluso poi che, nonostante l\u2019ansia di prendersi la malaria, che lo ha accompagnato durante tutto il viaggio, il senso di fraternit\u00e0, di fede, di amore, visti attraverso i gesti quotidiani dei bambini pi\u00f9 grandi verso i pi\u00f9 piccoli e l\u2019incontro con i 44 bambini dell\u2019asilo sostenuti dai suoi amici della Sardegna, gli hanno fatto vivere un\u2019esperienza indimenticabile e al suo ritorno ha convinto tante altre persone a collaborare con i progetti e con le adozioni. \u201cInsomma la mia vita \u00e8 cambiata \u2013 ha affermato Gianluigi \u2013 e non riesco a dare pi\u00f9 niente per scontato\u201d.<br>Dal Benin all\u2019Etiopia. Presente al convegno c\u2019era anche il Ministro provinciale dell\u2019Etiopia, Gebrewold Gebtretsadik, che con una lettera ha ringraziato tutti per il sostegno dato in questi anni di pandemia e guerra civile. Parlando della guerra ha affermato poi che stiamo originando un luogo diverso da come era stato immaginato da chi l\u2019ha creato: il desiderio \u00e8 quello di migliorare per contribuire alla costruzione di un mondo migliore per tutti.<br>Prima della celebrazione fra Francesco ha desiderato ringraziare prima tutti i frati che sono stati missionari, tra i presenti Tommaso Bellesi che per 42 anni \u00e8 vissuto in Etiopia, poi quelli che qui a Recanati lo aiutano a portare avanti tutte le attivit\u00e0: fra Casimir del Benin, fra Joseph e fra Raja dall\u2019India, e fra Tenej\u00e0 dall\u2019Etiopia. Proprio quest\u2019ultimo ha salutato con una lettera, prima di ripartire per la sua amata Etiopia, tutti coloro che lo hanno accompagnato in questi due anni: \u201cC\u2019\u00e8 un tempo per incontrarsi ed un tempo per dirsi addio, ora \u00e8 il tempo di salutarsi ma non quello di dimenticare\u201d. Queste le parole di saluto di un fratello umile e di una gentilezza senza fine.<br>Gli ultimi ringraziamenti di fra Francesco sono andati a Marco e Claudio del \u201cVillaggio dei ragazzi sorridenti\u201d di Pesaro, ad Abba Marcello e Wondese per il loro servizio nel centro dei bambini di strada e a Carmelo e Giovanna con il loro gruppo di Domodossola, non solo per il loro aiuto, ma soprattutto per la loro amicizia.<br>\u201cFatevi portavoce, ve lo dico col cuore, pi\u00f9 siamo e pi\u00f9 possiamo fare\u201d: questo l\u2019invito che ha lasciato spazio alla celebrazione della santa messa e al pranzo conviviale.\u2022<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"3620\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/P1000217-scaled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3620\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recanati, 4 settembre 2022 &#8211; \u201cDi me sarete testimoni\u201d, il tema dell&#8217;incontro degli amici delle Missioni dei Cappuccini delle Marche.di Giuseppe Pacini La riflessione introduttiva del XXXVI Convegno ha avuto come titolo \u201cDi me sarete testimoni\u201d(At 1,8).Tanti i presenti per ascoltare il relatore della giornata, fra Fabio Furiasse, archivista provinciale, che con grande passione ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22119,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,182],"tags":[15,21],"class_list":{"0":"post-3617","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-missioni","8":"category-missioni-cappuccini","9":"tag-15","10":"tag-missioni"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3617"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22121,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3617\/revisions\/22121"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}