{"id":3685,"date":"2023-05-05T09:17:00","date_gmt":"2023-05-05T08:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/?p=3685"},"modified":"2023-08-03T17:26:03","modified_gmt":"2023-08-03T17:26:03","slug":"unacqua-per-ogni-sete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cappuccinimarche.org\/?p=3685","title":{"rendered":"Un&#8217;acqua per ogni sete"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Un incontro vivo con un giovane vissuto otto secoli fa, come san Francesco d\u2019Assisi, \u00e8 reso possibile dalle testimonianze di arte e vita di chi, tramite lui, ha creduto che la felicit\u00e0 \u00e8 possibile.<br>di Domenico Bartolini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>Le gite scolastiche, di norma, sono all\u2019insegna dello \u201csvacco\u201d. Contenti per aver perso una giornata di scuola, senza dover pagare pegno, ci si contende il fondo della corriera, si fuma, si chatta, ci si imbosca, insomma, appunto, si \u201csvacca\u201d. Si gira per la localit\u00e0 secondo programma, ci si mette lontano dalle guide e non si vede l\u2019ora di tornare in pullman, per riprendere gli svaghi preferiti. Ma questi ragazzi di terza superiore, che studiano grafica e moda al Bonifazi di Civitanova, e che si muovono per Assisi, sembrano di una pasta diversa. Certo, non tutti, perch\u00e9 ce ne sono diversi dediti alle pratiche di cui sopra, ma la maggior parte sembra stare qui con una ragione, un motivo. Entrano nei luoghi universalmente noti, forse per la prima volta, ma mentre guardano pare che stiano continuando una visita cominciata altrove. Magari proprio nella loro scuola.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/italia-umbria-via-di-san-francesco-citta-di-castello-assisi-trekking-walking-indipendente-IT102-assisi-4117205-site-pixabay-edited.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3690\" width=\"777\" height=\"437\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Basilica di San Francesco &#8211; Assisi (PG)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Questo viaggio nei luoghi di san Francesco, infatti, \u00e8 nato molto tempo fa, quando le docenti di lettere hanno voluto tradurre le pagine del libro di testo in un\u2019esperienza. Cos\u00ec \u00e8 nato il progetto \u201cIl gioioso mendicante\u201d, che ha reso familiare ai ragazzi il poverello di Assisi. Accanto al testo famosissimo del Cantico delle creature, agli studenti sono state proposte alcune pagine del romanziere tedesco&nbsp;Louis de Wohl, dove un giovane Francesco di carne e di sangue, appassionato della vita prima e dopo la conversione, fa giustizia dell\u2019immagine \u2013 consegnata a noi da tanta pubblicistica \u2013 di un giovanotto senza spina dorsale, che passeggia sui tetti per chiacchierare con gli uccellini.<br>Poi c\u2019\u00e8 stato l\u2019incontro con fra Damiano, il \u201cguardiano\u201d dei Cappuccini di Civitanova Alta, che \u00e8 andato a scuola a parlare di san Francesco, e dunque di s\u00e9. I ragazzi sono rimasti spiazzati: pensavano di doversi sorbire un bel fervorino sulla pace, l\u2019amore e la fratellanza universale e invece ecco che lui se ne esce dicendo che \u201cFrancesco voleva semplicemente e soltanto essere felice\u201d. Un attimo di disorientamento, sguardi che si incrociano, il tempo necessario per mettere a fuoco l\u2019affermazione e parte la raffica di domande. La felicit\u00e0 sta a cuore a tutti, ai santi, ai frati, ai prof, ai ragazzi, e ai poeti: \u201cSe la felicit\u00e0 non esiste, cos\u2019\u00e8 dunque la vita?\u201d, si chiedeva Leopardi. Ma non sempre la felicit\u00e0 \u00e8 a portata di mano. Damiano risponde con la vita di san Francesco: \u201cLui sapeva ascoltare il proprio cuore fino ad accorgersi che le cose che un tempo&nbsp;lo attraevano (ragazze, soldi, feste e bei vestiti)&nbsp;ad un certo punto non lo soddisfano&nbsp; pi\u00f9;&nbsp; ci\u00f2 che gli era amaro gli diviene dolcezza: nel suo cuore era entrata un\u2019altra \u2018presenza\u2018 che lo inquietava, ma al tempo stesso&nbsp;lo attraeva mille volte di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/IMG-0830-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3688\" width=\"462\" height=\"616\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Ed eccoli, i nostri ragazzi, nelle chiese di Assisi, davanti agli affreschi di Giotto e alle tavole dipinte; occhi curiosi che vogliono vedere e toccare quello di cui gli hanno parlato a scuola. Alcuni di loro fanno da guida, hanno studiato i dipinti prima di partire. Gli altri ascoltano e ritrovano le parole di de Wohl e di fra Damiano. \u201cGuardate lo stupore negli occhi di Francesco, quando il crocifisso gli ha parlato a San Damiano\u201d, spiega Elena; \u201cGiotto d\u00e0 molta importanza alla realt\u00e0 e la dipinge con molta attenzione, perch\u00e9 Dio si \u00e8 incarnato nella nostra vita quotidiana\u201d, aggiunge Valentina.<br>La visita prosegue. I ragazzi sono colpiti dal santo di Assisi e da tutto quello che ha detto e fatto. Per\u00f2 Francesco era Francesco, \u00e8 vissuto la bellezza di ottocento anni fa, il mondo \u00e8 cambiato, come si fa oggi a vivere cos\u00ec? Mentre si parla, si pensa, si fuma e si telefona, si arriva al santuario della Spoliazione. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Giotto_-_Legend_of_St_Francis_-_-01-_-_Homage_of_a_Simple_Man.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3692\" width=\"630\" height=\"630\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giotto &#8211; <em>L&#8217;omaggio del semplice<\/em> &#8211; Basilica di San Francesco &#8211; Assisi<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per loro \u00e8 una sorpresa incontrare il beato Carlo Acutis, un ragazzo morto di leucemia fulminante nel 2006, in odore di santit\u00e0, proprio nell\u2019anno in cui loro nascevano. Anche lui era rimasto affascinato, come Francesco, da quella misteriosa \u201cpresenza\u201d che si dona al mondo attraverso l\u2019Eucarestia (\u201cla mia autostrada verso il cielo\u201d) e che aveva riempito la sua vita e quella del santo.<br>Tornati a casa, la sera stessa, alcuni chiedono a Google di questo loro coetaneo, che portava i jeans, faceva sport ed era un vero e proprio genio dell\u2019informatica. Si imbattono in una sua affermazione che li colpisce nel vivo, come le parole di fra Damiano: \u201cTutti nascono originali ma molti muoiono come fotocopie\u201d.<br>Chiedere alla scuola di aiutarli a non morire fotocopie ed essere felici, \u00e8 forse troppo? \u2022&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.vocefrancescana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Carlo-Acutis-1024x614.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3208\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Beato Carlo Acutis<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un incontro vivo con un giovane vissuto otto secoli fa, come san Francesco d\u2019Assisi, \u00e8 reso possibile dalle testimonianze di arte e vita di chi, tramite lui, ha creduto che la felicit\u00e0 \u00e8 possibile.di Domenico Bartolini Le gite scolastiche, di norma, sono all\u2019insegna dello \u201csvacco\u201d. 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